Commissione di Vigilanza: all’ordine del giorno vi fu l’irrisolta questione del cantiere

Lo scorso 22 ottobre si svolse (e ne riferimmo ampiamente l’esito) la Commissione consiliare di Vigilanza, presieduta dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, la quale pose all’ordine del giorno la questione relativa al centro servizi, la cui realizzazione spetta alla società “Tekra” di Angri che svolge, per conto del Comune, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana e risultata aggiudicataria dell’importante appalto settennale.

Infatti, come si evince anche dall’art.10 del Contratto di Appalto, sottoscritto tra la società salernitana e l’Ente comunale l’appaltatore, a proprie spese, su un’area di proprietà comunale, deve allocare un adeguato centro servizi, previo parere vincolante dell’Ente sulla proposta progettuale presentata dall’appaltatore. Commissione durante la quale non era prevista l’audizione di alcun Dirigente ed in cui si discusse, dunque, della Delibera dall’ex Commissario straordinario Marcello Fulvi n.20 del 23.03.2012 e degli atti consequenziali, compresa una copiosa serie di atti amministrativi, note e documenti.

Tutti volti a stabilire tempi e modalità di realizzazione e di gestione di un vero cantiere e ricovero mezzi, che rispetti finalmente le normative vigenti e che non abbia nulla a che vedere con quello attuale. Che è fonte di disagi e di continui malumori per i dipendenti dell’azienda, soprattutto per la presenza (si fa per dire) di locali spogliatoio, di servizi igienici per il personale e di un ufficio “attrezzato”, di certo non idonei per l’espletamento dei servizi appaltati.

E tra i punti cardini e, allo stesso tempo, gravi, evidenziati dal Consigliere pentastellato, c’era quello relativo al lavoro di centralina che, quotidianamente, viene effettuato contra legem all’interno del cantiere gestito dalla “Tekra”. In pratica si tratta del travaso dei rifiuti solidi urbani di varia tipologia, effettuato dai dipendenti dell’azienda dai gasoloni agli autocompattatori, come si evince dal rilievo fotografico fornito dal suddetto Consigliere.

A tal proposito già a febbraio scorso gli agenti del Comando della Polizia Municipale, con tanto di relazione di servizio, attestarono che, all’interno del cantiere, alcuni autocompattatori stavano effettuando “lavoro di centralina”. Una nota che, con molta probabilità, sarà stata inserita nel fascicolo redatto dai caschi bianchi e trasmesso, si spera, come informativa di reato e non come trasmissione di atti, all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente.

Un punto fermo è quanto dichiarato (e messo a verbale) dal Sindaco Lettieri, in data 14.02.2018, quando durante un incontro, tenutosi al Comune tra tutte le parti in causa, organizzazioni sindacali di categoria dei dipendenti compresi, questi disse che per quanto di sua competenza, avrebbe cercato di velocizzare, relativamente alla concessione alla Tekra del suolo nell’area Pip, in località “Marchesa”, per la realizzazione di detto cantiere.

Infatti veniva respinta la proposta della società, di sciogliere la Tekra dal vincolo del suolo pubblico, avendo l’azienda acquistato un terreno idoneo per la costruzione immediata del cantiere, mentre adesso è costretta a pagare un onerosissimo affitto a fronte di scadenti servizi.

Altro punto fermo era un verbale redatto a settembre del 2015 dall’Asl e dall’Arpac, nel quale il personale sanitario scriveva che l’area non è idonea, a svolgere attività di cantiere temporaneo e proponeva l’emissione di un’Ordinanza sindacale di sgombero totale dei rifiuti ivi insistenti e di inibizione allo svolgimento di qualsiasi attività in quell’area.

E se da un lato la Tekra, che minacciava la rescissione contrattuale, evidenziava “l’impossibilità di procedere a qualsivoglia attività progettuale nell’area indicata dal Comune, in conseguenza del mancato frazionamento catastale da parte dell’Ente e la conseguente individuazione della particella catastale”, dall’altro la Dirigente all’Urbanistica C.Martone specificò che le autorizzazioni vanno rilasciate, dopo la presentazione di un progetto, che ancora non c’è e che il frazionamento va fatto sul progetto presentato.

Da ricordare, inoltre, che la Dirigente al servizio Igiene Urbana Maria Piscopo, durante l’audizione in Commissione consiliare, a dicembre 2017, aveva detto che in 6 mesi, si sarebbe dovuto realizzare il centro servizi nella zona Pip.

Da qui un rimpallarsi di responsabilità, per evitare il quale anche gli altri componenti della Commissione chiesero l’audizione, nella successiva seduta della Commissione, dei Dirigenti competenti e del legale rappresentante della società Tekra, affinchè fornissero i dovuti e necessari chiarimenti.

Anche relativi ai mancati introiti dei canoni di locazione, evidenziati dall’esponente penatstellata, che la società Falzarano prima, e Tekra poi, avrebbero mensilmente corrisposto al Comune.

 

J.F.

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