Tassa del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno: dal 2019 non si pagherà più?

Per l’ennesima volta torniamo ad occuparci della tassa del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, in merito alla quale abbiamo riversato, per anni, fiumi d’inchiostro, con le amministrazioni comunali succedutesi sino ad oggi, che hanno solo collezionato magre figure, avendo dimostrato la loro incapacità di intraprendere soluzioni concrete e risolutive della problematica.

Adesso sembra essere giunta la volta buona visto che, nei giorni scorsi, faceva il giro della città e del web la notizia, secondo la quale, dal 2019 i cittadini di Acerra non pagheranno più l’odiata tassa. E’ la risposta tanto attesa dai contribuenti, che da anni si chiedono il perché di quest’imposta.

Il primo step riguarda al momento quei residenti, la cui abitazione si trova nel centro abitato, servita cioè dalla condotta fognaria comunale. Chi si trova al di fuori del perimetro urbano e non servito dalla condotta fognaria pubblica, dovrà invece ancora pagare, anche se sono allo studio delle soluzioni alternative.

“Ci potranno essere degli errori da parte del Consorzio con l’invio dei bollettini – spiega il sindaco Lettieri, che si era impegnato oltre 6 anni fa, attraverso la Delibera di Giunta comunale n.3 del 29.06.2012, avente ad oggetto “Prime priorità di governo. Atto di indirizzo”, circa l’eliminazione della tassa ed addirittura sin dai tempi, in cui era Presidente del Consiglio comunale durante l’amministrazione targata Esposito -. Ma troveremo il modo, per evitare l’errata richiesta di pagamento, a chi si trova nel centro abitato”.

Anche se, a dire il vero, sul portale del Comune non è stato pubblicato alcun atto ufficiale, da cui si desume tale provvedimento. Festeggiano anche i comitati di quartiere che, nel tempo, hanno manifestato e raccolto firme, per abolire il tributo.

L’imposta in questione è frutto di un decreto regio, che risale addirittura al 1933. Il Consorzio svolge attività di difesa idraulica e tutela ambientale del territorio di competenza e di distribuzione dell’acqua per usi irrigui e, per l’adempimento dei suoi fini istituzionali, ha il potere di imporre contributi alle proprietà consorziate. A pagare questo contributo i proprietari di immobili rientranti nel comprensorio, che traggono beneficio dalla bonifica qualunque sia la loro destinazione, agricola o extra agricola.

Il risultato, però, è che paga anche chi abita in pieno centro. Molti i dubbi ed i malumori tra la popolazione, che ancora non riesce a spiegarsi i motivi, per i quali debba pagare ogni anno una simile tassa, nonostante che i servizi non si intravedono. Addirittura adesso le lamentele dei contribuenti sono relative alle modalità, con cui è stata recapitata la tassa da pagare.

Infatti in molti sostengono che di non aver affatto ricevuto l’avviso di pagamento ma direttamente la notifica del tributo, maggiorato naturalmente ma forse immotivatamente nell’importo da corrispondere. Insomma piove sul bagnato.

Restando in tema di Consorzio alcuni funzionari nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo insieme ai vertici comunali, per far partire la pulizia del controfosso, oggetto di una programmazione, che riguarderà anche la ripulita delle zone agricole in collaborazione con i contadini del posto.

Un intervento che si rende necessario, per apportare tutte le misure idonee come la disostruzione e ripulitura totale dei canali dei Regi Lagni nel tratto orientato verso il territorio comunale, per evitare allagamenti in caso di una nuova ondata di forti piogge.

 

 

Ti potrebbero interessare i seguenti articoli

eXTReMe Tracker