Commissione Politiche del Territorio: “sotto esame” i lavori di riqualificazione di alcune aree

Veniva convocata lo scorso 2 novembre (Commemorazione dei Defunti…e di qualche Consigliere vivo) la Commissione consiliare Politiche del Territorio, presieduta dal Consigliere comunale Paolo Rea, il quale poneva all’ordine del giorno la questione relativa ai Lavori di riqualificazione di Corso Vittorio Emanuele (per un importo pari ad 1.151.215,00 euro, al netto del ribasso del 26%) e di piazza Castello.

Innanzitutto i lavori si aprivano in un’atmosfera carica di tensione e con uno scontro dialettico molto duro tra la stesso Rea ed il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle), la quale contestava al presidente di non aver convocato la Commissione, congiuntamente a quella Attività Produttive, presieduta dal Consigliere Giulio Stompanato (comunque assente), visto che i lavori eseguiti a Corso Vitt.Emanuele stanno creando problemi agli esercenti ed ai residenti del popoloso corso e che occorreva trattare anche del rilancio dell’attività commerciale dei luoghi interessati.

Dal canto suo Rea rivendicava il diritto a convocare, non congiuntamente ad un’altra, la propria Commissione. Ma l’irriducibile esponente pentastellata replicava che, in tal modo, non veniva accolta la richiesta dell’opposizione di convocazione della Commissione, così come formulata e che scarsamente si potevano affrontare i quesiti tecnici, visto che non era stato invitato a presenziare nessun tecnico comunale e neppure un Dirigente dell’Ufficio Tecnico.

Alla fine l’empasse veniva superato con l’esposizione, da parte di Auriemma, delle normative dettate dal Ministero dei Trasporti, che connotano una pista ciclabile ed alle quali deve attenersi, chi la progetta e chi la costruisce.

Si partiva con la sicurezza del percorso ciclabile, ossia l’area di parcheggio, al fine di scoraggiare furti ed atti vandalici, dev’essere ubicata in una posizione visibile dai passanti, dalle attività commerciali e uffici oppure in strutture coperte anche sotterranee e può essere vigilata.

Poi con l’illuminazione, ossia l’area di parcheggio dovrebbe essere ben illuminata. Poi la protezione dagli agenti atmosferici, cioè l’area di parcheggio dovrebbe essere ubicata in spazi coperti da pensiline o passaggi coperti (porticati, gallerie ecc.) o si dovrebbero realizzare tettoie o protezioni indipendenti.

Poi la presenza di passi carrabili, ossia qualora lungo l’itinerario siano presenti dei passi carrai che, per elevata frequenza e/o flussi di entrata e di uscita, costituiscono un’importante interferenza con il flusso ciclabile, dev’essere valutata la scelta di interrompere la pista ciclabile e dev’essere sostituita con il percorso promiscuo.

Interveniva a questo punto il sindaco Lettieri, il quale dichiarava: “Innanzitutto la segnaletica non è stata ancora completata ed appena sarà pronto il collaudo, avremo un percorso definito. E’ comunque positivo che il Consigliere Auriemma ponga questi quesiti e trasferisca all’amministrazione comunale tali notizie, perché io possa avviare con i tecnici le dovute verifiche.

L’illuminazione è di 1,5 punti superiore agli standard normali, mentre da gennaio le tariffe relative alla sosta a pagamento cambieranno, divenendo più accessibili a commercianti e clienti e meno conveniente, per chi vuole sostare per lungo tempo. Lo scopo – proseguiva il primo cittadino – è quello di realizzare piste ciclabili lungo altri corsi cittadini e di collegarli ad alcuni Comuni limitrofi.

A piazza Castello e lungo corso Vittorio Emanuele saranno installati dei punti per ricariche di auto elettriche e bici, sempre in nome di una mobilità sostenibile e per abbattere le barriere architettoniche”.

La replica della coriacea esponente dei grillini evidenziava che “non era reperibile da nessuna parte il Capitolato Tecnico; che mancano le rastrelliere per le biciclette; che risulta scarsa la qualità dei lavori effettuati, terminati del 94,6% e con quasi tutta la somma corrisposta alla ditta di Afragola e che è singolare, che non sia il Direttore dei lavori ma la stessa azienda, a sottoscrivere il completamento dei lavori. E a calcolare in 122 mila euro la somma da corrisponderle, in luogo della stazione appaltante.

Pertanto mi chiedo – incalzava la professionista – viste anche le segnalazioni giunte sulle modalità, con cui sono stati effettuati i lavori, il Comune ha fatto dei sopralluoghi? E circa la rete fognaria e gli allagamenti alle prime precipitazioni?”.

Un Lettieri alquanto impacciato invitava Auriemma, a confrontarsi con il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Martone che, a suo dire, ha già fatto vari sopralluoghi e che deve ancora effettuarne un altro, prima di procedere al collaudo definitivo. Poi interveniva il Consigliere Paola Montesarchio, di cui riferiamo nell’articolo seguente.

 

Joseph Fontano        

 

 

 

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