Auriemma: “Quanto costerà adesso ai contribuenti la mancata manutenzione del verde pubblico?”

Prendendo spunto da quanto accaduto in città lo scorso 29 ottobre, a causa delle avverse condizioni atmosferiche e di cui riferivamo dettagliatamente in precedenza, erano soprattutto la scarsa o mancata cura dell’ordinaria amministrazione a “sfregiare” il volto della città, con danni economici rilevanti al patrimonio pubblico e privato. A tal proposito interveniva il Consigliere comunale Carmela Auriemma (Mov.5 Stelle), che diceva:

“Con particolare riferimento ai danni causati dalla caduta degli alberi in città e, soprattutto, del pino a piazzale Russo Spena e che ha causato ingenti danni anche alla rete idrica ed elettrica, faccio presente che il 26 settembre scorso segnalai al Dirigente al Verde Pubblico Salvatore Pallara e all’Assessore al ramo Giovanni Di Nardo l’evidente instabilità di alcuni pini e chiesi, che fosse effettuato un sopralluogo.

Ebbene il suddetto Dirigente, il I ottobre, riscontrò la mia nota e mi precisò che la scarsità delle risorse tecniche, umane ed economiche a sua disposizione, non rendevano possibile il sopralluogo, atto a verificare la sussistenza di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità ma che, successivamente alla mia nota, aveva chiesto all’Ordine degli Agronomi della provincia di Napoli l’indicazione di professionisti per eventuali incarichi di collaborazione.

Io so – proseguiva il Consigliere – che l’Ordine ha proceduto alla pubblicazione dell’avviso pubblico e che sono stati comunicati i nominativi degli eventuali agronomi, che hanno aderito all’avviso. Ma, ad oggi, pare che si sia arenato tutto.

Ma a questo punto mi chiedo: tra interventi di somma urgenza, risarcimenti danni a terzi, rifacimento del marciapiede e corresponsione dello straordinario ai dipendenti comunali intervenuti, quest’incuria quanto è costata alle casse comunali e, quindi, ai cittadini-contribuenti di Acerra?

E a nulla valgono le eventuali giustificazioni sull’eccezionalità dell’evento, visto che è caduto proprio uno dei pini segnalati, mentre un altro è stato poi abbattuto. Del resto l’instabilità degli alberi era evidente anche ad un occhio non tecnico.

E a tutto ciò si somma la totale incuria ed abbandono, in cui versa il piazzale in questione che, essendo adiacente alla stazione ferroviaria, dovrebbe essere il biglietto da visita della città. Del resto – concludeva la professionista – alle manutenzioni, il nostro Sindaco preferisce le inaugurazioni. Le manutenzioni, si sa, non portano voti all’incasso immediato, non accendono telecamere e non eccitano il mercato elettorale. E figuriamoci la prevenzione con i suoi tempi troppo lunghi, che va oltre i mandati elettorali.

Ma il livello dei rischi ormai non concede più a nessuno, di ignorare che, vittime e danni spesso sono direttamente proporzionali allo stato di tenuta dei territori e delle città.

A volte basterebbe consultare un bravo arboricoltore, per evitare tragedie e suggerire soluzioni, ad eseguire interventi di cura, potatura a seconda della specie arborea e dell’età, ma anche l’abbattimento dopo l‘analisi di stabilità, che spesso qualcuno scambia per un’azione criminosa, perché agli alberi in fondo ci si affeziona. Vanno però piantati in luoghi appropriati e sostituiti se “pericolosi”.

Va da sé che, come Movimento 5 Stelle, avanzeremo prossimamente delle proposte sulla tematica verde pubblico, alla cura del quale l’amministrazione comunale non sempre riesce a dedicare la necessaria e dovuta attenzione”.

 

Joseph Fontano

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