I residenti del Parco Mediterraneo denunciano il degrado dell’area e l’assenza delle istituzioni

Era con una lettera trasmessa in data 24.09.2018 al Sindaco Lettieri; alla Procura della Repubblica di Nola; all’Asl Napoli 2 Nord; al Comando della Polizia Municipale; al Commissariato della Polizia di Stato ed alla locale stazione dei Carabinieri che gli abitanti del Parco Mediterraneo, sito in via Basilicata (piena di buche e di erbacce), complesso al quale si accede sia da via Calabria che da via Volturno, aperto alla pubblica circolazione, denunciavano una situazione di degrado urbano e di sicurezza urbana. Lettera alla quale veniva allegata una copia del trasferimento delle aree di detto Parco al Comune.

“Gli abitanti del Parco Mediterraneo – si legge nella nota – denunciano quanto segue: frequentazione della piazza, ubicata al centro del parco, da parte di gruppi di giovani non residenti i quali, a tutte le ore del giorno e sopratutto in quelle serali, sostano per ore, bivaccando e lasciando rifiuti di varia tipologia, usando il porticato come un vespasiano, dove espletano i propri bisogni.

Tutto ciò costituisce un inconveniente igienico-sanitario, con realistico pericolo di diffusione di malattie infettive a trasmissione oro-fecale. Presenza di residui di droghe leggere e di imballaggi di sostanze alcoliche. Muri imbrattati da scritte varie. Corse continue di motorini ed auto, che attentano all’incolumità pubblica e privata dei residenti. Auto in sosta con sportelli lasciati aperti e musica ascoltata a volume molto elevato.

Inoltre gli scriventi – prosegue la lettera – denunciano la mancanza dell’illuminazione della stradina di accesso che, da via Volturno e, attraverso la piazza, conduce a via Calabria, utilizzata per la pubblica circolazione lungo la quale, soprattutto nelle ore serali, si sono verificati episodi criminosi quali furti e rapine ai danni di residenti e non, i quali percorrono la stradina al buio, dovendosi affidare alla luce dei telefoni cellulari e lungo la quale insistono escrementi di animali.

Si ricorda al Comune che le aree attrezzate a strade di accesso e le aree di parcheggio, compresa la suddetta stradina, in virtù della C.E. n.163/94 e n.185/99, nonché della Convenzione Transattiva stipulata in data 28.07.2003 tra il Comune di Acerra e la Cooperativa Tommaso Esposito, fanno parte del patrimonio comunale. Alla luce di quanto sopra esposto – conclude la nota, che reca in calce i nominativi di numerosi firmatari – si rendono necessarie azioni urgenti, per prevenire e contrastare comportamenti, che determinano forte degrado e danneggiamenti di patrimoni pubblici e privati, che impediscono la fruibilità delle strutture e determinano lo scadimento della qualità urbana.

Comportamenti che offendono il decoro e che turbano il vivere sereno della nostra comunità. Le Forze dell’Ordine in indirizzo sono pregate di garantire un maggior controllo dell’area, di cui si discute, anche trasmettendo relazioni sullo stato dei luoghi, all’Ufficio Tecnico comunale. Pertanto facciamo riferimento all’art.2 (interventi del Sindaco) del Decreto Legge n.92/2008 “Decreto Maroni”, sulle misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e privata”.

Infatti l’art.2 dispone che “il Sindaco interviene per prevenire e contrastare le situazioni urbane di degrado o di isolamento, che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, l’accattonaggio con impiego di minori ecc; le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscano la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana ecc.”.

 

Joseph Fontano

 

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