Accolto ricorso del Comune contro l’azienda “Cisette”. Esultano gli ambientalisti

La V sezione del Tar Campania, con sentenza n.5819 accoglieva, nei giorni scorsi, il ricorso del Comune di Acerra, annullando il Decreto dirigenziale della Regione Campania, che autorizzava la realizzazione di un impianto per la messa in riserva, stoccaggio, recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi in località “Pantano” da parte dell’azienda “Cisette”.

Una struttura  da 100 mila tonnellate all’anno di scarti prevista nel polo dei rifiuti, ubicato nella locale zona Asi, alle spalle dell’inceneritore, il più grande polo di questo tipo in Campania. Il Tribunale Amministrativo regionale riteneva fondati i motivi, con i quali era stata denunciata la mancata informazione preventiva sullo studio di impatto ambientale, che non era stato pubblicato, come prescritto dalle norme e dalle convenzioni internazionali, presso la sede comunale, né sul sito regionale delle valutazioni ambientali.

Per cui, in assenza di corretta informazione del pubblico, non era stata resa possibile la partecipazione dei cittadini mediante osservazioni. Grande soddisfazione per la decisione dell’organo giurisdizionale campano veniva espressa dagli ambientalisti locali, mentre la locale sezione del Movimento 5 Stelle, che aveva da subito manifestato la propria contrarietà all’insediamento dell’azienda, appena conosciuta la notizia, diramava un comunicato stampa, che di seguito riportiamo.

“La decisione del TAR di accogliere il ricorso presentato dal Comune di Acerra contro la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) rilasciata dalla Regione Campania a Cisette, segna una grande vittoria per la vita degli Acerrani. Viene così scongiurato l’ennesimo impianto altamente inquinante al Pantano. La decisione di impugnare l’autorizzazione fu presa successivamente alla seduta  del Consiglio comunale del 29 settembre 2017, durante il quale la nostra portavoce nel Civico consesso, Carmela Auriemma, pose la questione al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente Cuono Lombardi.

Fino a quel momento – proseguiva la nota stampa – niente era stato fatto o detto dall’Amministrazione comunale. In quell’occasione il Consigliere Auriemma rappresentò all’intera Assise cittadina, che se l’azienda Cisette non avesse ottemperato all’obbligo di comunicare il progetto e la relativa richiesta anche al Comune, c’era un evidente vizio, che inficiava il provvedimento VIA. Subito dopo ci fu la decisione del Comune di presentare ricorso. Resta ancora in piedi la VIA per Eurometal ma, anche in questo caso, sollevammo le stesse criticità. Questa grande vittoria per la città e la qualità della vita degli Acerrani dimostra, che la nostra azione di opposizione funziona.

Ma resta inteso – aggiungeva il comunicato del Movimento pentastellato – che tali impianti impattanti vanno bloccati ai tavoli istituzionali, dove il Comune di Acerra è sistematicamente assente.  L’ultimo episodio si è verificato qualche settimana fa in Regione ed è relativo al maga impianto di incenerimento di Acerra. Faremo di tutto, per salvaguardare la salute degli Acerrani, in modo che il nostro territorio possa rinascere con orgoglio e dignità dopo anni di mala politica”.

 

 

 

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