Compostiere annunciate ma mai distribuite. Sequestrata un’area dell’isola ecologica

Ancora riflettori puntati sull’affidamento settennale del servizio cittadino di igiene urbana svolto per conto del Comune, dal I febbraio 2017, dopo un burrascoso passaggio di cantiere del personale dipendente, dalla società “Tekra srl” di Angri, risultata aggiudicataria dell’importante appalto.

Questa volta la nostra attenzione è puntata su alcune attrezzature, atte a prevenire la formazione dei rifiuti e/o prevederne il riutilizzo, che può rappresentare un’utile e semplice modalità attuativa dei principi di miglioramento della qualità della vita, finalizzata ad un sistema ecosostenibile. Il riferimento è alle compostiere domestiche, per la diffusione appunto del compostaggio domestico che la società salernitana, all’interno della base a gara, si impegnò ad offrire come fornitura gratuita all’utenza locale in numero di 1500 unità, ciascuna avente una volumetria di 300 litri.

Attrezzature previste sia dal Piano Industriale della Raccolta Differenziata integrato del Piano di spazzamento stradale, adottato con Determina dirigenziale n.292 del 25.02.2016 e che è parte integrante sia del Capitolato Speciale d’Appalto, che dalla Relazione Tecnica Illustrativa.

Ovviamente la società Tekra doveva avviare le campagne informative e le attività di forte sensibilizzazione relativamente alla pratica di compostaggio domestico ed un incontro di due ore di formazione sulla pratica di compostaggio.

Un’attività fondamentale, affinché le famiglie fossero messe nelle possibilità di inoltrare (durante il primo anno di appalto), la richiesta di ricevere gratuitamente una compostiera domestica e la guida al compostaggio, che permette di ridurre i circuiti e le prese relative al materiale organico che, per sua natura, può essere smaltito in proprio dagli utenti.

Ma, al termine delle accurate ricerche effettuate, è emerso che, giammai, la società di Angri abbia erogato una sola compostiera, da quando ha iniziato il servizio ad Acerra. Né esiste una data, nè una sede, in cui si è tenuto il suddetto incontro informativo di due ore. Addirittura la Tekra proponeva di sperimentare azioni di compostaggio comunitario, sulla base delle più avanzate esperienze a livello europeo, tramite casse di compostaggio, compostiere collettive elettromeccaniche ecc.

Con allocazione, presso l’isola ecologica, di un compostatore automatico, in grado di trattare un quantitativo annuo pari a 22 tonnellate. Insomma, non si riesce a fare il compostaggio domestico familiarmente, mentre poi lo si vuole fare collettivamente!!

A proposito di isola ecologica è dei giorni scorsi la notizia, riportata anche dalla stampa quotidiana, di un blitz effettuato dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Marigliano all’interno dell’isola ecologica di via Mulino Vecchio gestita dalla Tekra. I Militari dell’Arma rilevavano che in uno spazio non autorizzato dell’impianto, erano state scaricate alcune quantità di farmaci scaduti, che sono un rifiuto speciale, peraltro esposti alle intemperie.

Quindi i Forestali sequestravano l’area, denunciavano a piede libero il responsabile della ditta e redigevano un’informativa di reato trasmessa, unitamente al rilievo fotografico effettuato, all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Non si esclude che gli investigatori abbiano potuto nel frattempo individuare altri responsabili dell’illecito, vale a dire i vertici dell’organo di controllo deputato, a che il servizio cittadino di igiene sia svolto nel rispetto, di quanto previsto dal Capitolato d’Appalto.

“Questa è una problematica che abbiamo più volte evidenziato – commentava Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista che ha denunciato la vicenda – ma ora finalmente i Carabinieri hanno portato alla luce, ciò che abbiamo sempre segnalato. Continueremo a vigilare sulla corretta gestione delle due isole ecologiche cittadine”.

 

Joseph Fontano

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