Marciapiedi off-limits per i pedoni: ad Acerra comanda la “mala-erba”

Ma se nell’articolo pubblicato in precedenza lo stato di abbandono, in cui versa il territorio urbano, è testimoniato da situazioni, che si riferiscono alla mancata pulizia e manutenzione di terreni ed aree privati e, quindi, al mancato rispetto dell’Ordinanza sindacale n.16 del 20.04.2018, nel caso di specie è la stessa Amministrazione comunale, capeggiata dal Sindaco Lettieri, a non creare le condizioni per una favorevole situazione igienico-sanitaria e per un apprezzabile decoro urbano.

Quindi, mentre da una parte il Comune ordina ai privati di ottemperare alla suddetta Ordinanza, dall’altro lascia le aree urbane (strade e marciapiedi) ricolme di erbacce. Con i conseguenti disagi per i pedoni, i diversamente abili e le donne con i carrozzini, costretti a camminare sulla sede stradale e, quindi, a mettere in pericolo la propria incolumità.

Ed è noto, che tra i servizi che deve garantire la Tekra, ossia la società che svolge, dal I febbraio 2017, il servizio cittadino di igiene urbana per conto del Comune, c’è anche quello del diserbo stradale, ossia l’eliminazione delle erbe lungo strade, marciapiedi a pavimentazione permanente e piazze, incluse le fasce di pertinenza relative ai bordi di strade e marciapiedi, con esclusione dei fossi, delle cunette, dei giardini e delle zone verdi in genere.

La stessa Relazione Tecnico Illustrativa della società precisa che “non saranno utilizzati prodotti chimici, se non preventivamente autorizzati dalla competente Autorità Sanitaria e che la frequenza degli interventi sarà pianificata in base alle necessità, al fine di evitare che le essenze spontanee possano arrecare danno a manufatti e, in particolare, che deturpino l’impatto visivo e riducano il decoro urbano.

L’estirpazione avverrà sia mediante asportazione meccanica (manuale e con l’ausilio di strumenti quali tagliaerbe e decespugliatori) sia mediante diserbo chimico, da attuarsi sopratutto in giornate caratterizzate da assenza di vento…”. Inoltre la stessa suddetta Relazione chiarisce che “si garantisce una frequenza di esecuzione di 6 interventi all’anno, di cui quattro nel periodo aprile-settembre e due nel periodo ottobre-marzo”. Interventi che quindi rientrano tra le offerte migliorative della società.

Ebbene, non solo al diserbo delle erbacce sul territorio comunale non hanno mai provveduto gli addetti dell’impresa salernitana, quantunque più volte diffidata dal Dirigente al ramo ma fino ad oggi, almeno per quanto è dato sapere, la Tekra non ha mai calendarizzato i previsti 6 annuali interventi previsti sull’intero territorio comunale. Anzi, fino ad oggi, hanno operato solo i dipendenti comunali in forza alla squadretta Manutenzione.

Che di certo avranno annotato, sulle apposite schede, le zone cittadine in cui hanno operato. Una violazione favorita dal mancato o scarso controllo, da parte di chi a ciò è deputato, ossia del Comandante della Polizia Municipale e del Dirigente alla Manutenzione del Patrimonio comunale, ciascuno per le proprie competenze. E’ pur vero che i lavoratori della società di Angri potrebbero ancora attivarsi nelle prossime settimane.

Ma perché dovrebbero trovare private delle erbacce strade ed aree pubbliche, dove operare è di loro competenza? E poco ci consola il fatto che alla società Tekra, a marzo scorso, sia stata applicata una penale di 20 mila euro, per il mancato taglio dell’erba nell’anno 2017.

Anzi, solo grazie all’intervento di qualcuno, avvezzo ad esporsi sempre di persona, finalmente anche il personale della Polizia Municipale avviò i dovuti controlli alle strade ed ai marciapiedi interessati dalla presenza delle erbacce, redigendo apposite relazioni.

 

Joseph Fontano

 

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