Dal Parlamento europeo priorità al risanamento della Terra dei Fuochi

E’ dei giorni scorsi la notizia, che il Parlamento europeo ha approvato, a grande maggioranza, una richiesta inoltrata alla Commissione dell’Unione Europea guidata dal Presidente Junker, a seguito di un emendamento firmato dall’europarlamentare Isabella Adinolfi (Movimento 5 Stelle).

Il provvedimento, nell’ambito delle politiche ambientali da attuare nel continente, chiede di considerare in via prioritaria il risanamento della Terra dei Fuochi. Si tratta di una decisione, con cui si chiede al Governo europeo, di indirizzare la sua politica ecologica in primo luogo verso la Terra dei Fuochi, ossia verso i territori compresi tra le province di Napoli e Caserta.

Intanto le bonifiche annunciate dalla Regione registrano un certo rallentamento nelle procedure di attuazione. Prime bonifiche che riguardano i principali siti inquinati ad Acerra e nelle altre aree a rischio. La stessa Adinolfi si dice soddisfatta, “visto che il Parlamento europeo dà prioritaria importanza ad interventi straordinari, per bonificare aree utilizzate per lo sversamento e l’interramento illegale di rifiuti pericolosi e per tutelare la salute ed il benessere socio-economico dei cittadini campani”.

Intanto, a proposito di Terra dei Fuochi, è dei giorni scorsi l’operazione denominata “Action Day”, ossia il controllo straordinario del territorio di Acerra da parte di una task force, composta da: Asl, Arpac, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco e uomini di tutte le Forze dell’Ordine. Controllo teso soprattutto a verificare la tracciabilità dei rifiuti e ad evitare, pertanto, sversamenti abusivi.

Controllate 19 attività imprenditoriali e commerciali: per 15 operanti nel settore tessile, logistico, dell’autoriparazione e del recupero dei rifiuti sono scattati i sigilli. E sono 17 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per emissione in atmosfera ed in fogna, smaltimento illecito, abbandono e traffico illecito di rifiuti. Contestate violazioni amministrative per circa 26 mila euro.

In particolare, in contrada “Pioppitelli”, è stata sequestrata un’area di circa 5 mila mq, sulla quale il titolare (denunciato all’autorità giudiziaria) custodiva materiale esplodente (2 mila bombole di Gpl e circa 200 kg di fuochi pirotecnici), in totale assenza di misure di sicurezza.

Una situazione di pericolo aggravata dalla vicinanza alla struttura di abitazioni. Rinvenuto anche molto materiale infiammabile in due capannoni.

Sequestrati, inoltre, 8 opifici abusivi a Pezzalunga gestiti da cinesi, privi di titoli autorizzativi e dediti alla produzione di capi di abbigliamento contraffatti. Rinvenuti ingenti quantitativi di pezze destinate ad essere incendiate come rifiuti, nonché solventi e colle stoccati impropriamente.

Sequestrata anche un’area di 10 mila mq, sulla quale erano custodite 400 auto ed 80 ciclomotori. Struttura trasformata in un’autodemolizione abusiva con tanto di inquinamento del suolo.

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