Raid incendiario contro automezzo della società Tekra

Erano gli agenti del locale Commissariato di Polizia, diretti dal Vicequestore Antonio Galante, una volta scattato l’allarme ed essere giunti sul posto, a condurre le indagini relative al raid incendiario compiuto molto probabilmente con una bottiglia molotov ai danni del rimorchio di un automezzo della Tekra, la società che svolge il servizio cittadino di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani per conto del Comune dal I febbraio 2017. L’ordigno avrebbe danneggiato il cassone.

Gli investigatori, con l’ausilio di quelli della Scientifica, miravano a dare un nome ed un volto agli esecutori del raid notturno, che sarebbero giunti a ridosso del muro perimetrale dell’area di parcheggio sita a via Nuzzo, a bordo di uno scooter, senza preoccuparsi di occultare la targa.

Che potrebbe essere stata comunque rilevata, nonostante il buio, visionando le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza presenti in zona, visto che da un primo controllo non risulta inserita nell’elenco dei veicoli rubati.

Ovviamente sulle indagini vigeva il massimo riserbo da parte degli investigatori, per non dare alcun vantaggio agli incendiari ed ai mandanti del gesto criminale, che poteva avere un epilogo più pesante ma che provocava pochi danni, grazie alla tempestività dell’unico addetto notturno alla custodia dei mezzi.

Il custode, resosi conto del principio d’incendio, subito attivava tutte le procedure, riuscendo a domare con alcuni estintori le fiamme, prima che queste si propagassero ad altri automezzi di proprietà dell’impresa di Angri, parcheggiati nei pressi.

Tutto durava una manciata di minuti. Gli investigatori non escludevano nessuna pista, compresa quella del racket delle estorsioni. L’indomani mattina l’amministratore unico della società formalizzava la denuncia contro ignoti per il danno subito negli Uffici del Commissariato cittadino.

Non è la prima volta che le ditte, che si interessano del delicato servizio di igiene urbana, finiscono nel mirino della malavita.

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