Tommaso Albarella, chi è

Nel marzo del 1848 Daniele Manin proclamò la Repubblica di Venezia. Gli Austriaci, impegnati nella guerra contro Carlo Alberto, non intervennero, ma, dopo la sconfitta del re sabaudo a Custoza, (1848) e a Novara (1849), puntarono i cannoni su Venezia. Alla difesa di Venezia accorsero i napoletani Guglielmo Pepe, Alessandro Carlo Poerio, Cesare Rossaroll, Enrico Cosenz, Girolamo Ulloa. Il generale Guglielmo Pepe comandò il corpo di spedizione inviato da Ferdinando II contro gli austriaci nel 1848. Ebbene, a Venezia e alla “Sortita di Mestre”, ultima difesa della città, partecipò un acerrano.

Chi? Tommaso Albarella, nato ad Acerra nel 1819. Questi, quando il Re Ferdinando II ordinò il ritiro dell’esercito, rimase a combattere e riportò tre ferite alla gamba destra. Al rientro ad Acerra fu arrestato e morì nel 1894 per le ferite riportate in quel combattimento. È sepolto nel 1° Cimitero di Acerra. La notizia della morte fu riportata dal Corriere di Napoli.

Il poeta Odoardo Valio scrisse l’Ode: per un difensore di Venezia. Il professore Aniello Montano, nel Convegno del 2008, organizzato a Venezia per ricordare il sacrificio degli eroi in terra veneziana, comunicò che a quella battaglia conclusiva per la Repubblica di Venezia partecipò e si distinse per valore il cittadino acerrano Tommaso Albarella, come riportato nel libro di Santoro. Stupore generale ed applausi per questo eroe fino all’ora ignorato.

Oggi il Sindaco Raffaele Lettieri ha reso omaggio all’eroe acerrano, intitolandogli una strada in zona Spiniello.

 

Antonio Santoro

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