Discariche abusive: preoccupano l’amianto e gli incendi degli sversatoi illeciti

Il nostro “tour” tra le aree cittadine maggiormente interessate dalle discariche abusive ci riporta al prolungamento di via Macello Nuovo (dalla quale si dirama anche contrada “Lupara”), una strada sterrata raggiungibile da via Mulino Vecchio, di cui già abbiamo documentato in passato le disastrose condizioni ambientali ed igienico-sanitarie, con tanto di rilievo fotografico prodotto. Strada comunale che non ha mai conosciuto un intervento da parte del Comune e che, pertanto, è polverosa d’estate e fangosa d’inverno e che è uno dei tanti sversatoi non autorizzati, di cui è disseminato l’intero territorio cittadino e continuamente segnalatici da cittadini, costretti a coabitare con cumuli di rifiuti.

Discariche abusive, contenenti praticamente di tutto e nate non solo dall’azione delittuosa, commessa contro l’ambiente, da individui senza scrupoli, ma anche dall’assenza di un’azione di controllo e di bonifica del territorio da parte degli Enti competenti e preposti a ciò. Intanto alcune famiglie che vi abitano ci hanno di nuovo segnalato la presenza di rifiuti scaricati indiscriminatamente, che formano una discarica a cielo aperto, che si estende ad ambo i lati della strada per decine di metri.

Ed è così che, a seguito di un nuovo sopralluogo, abbiamo trovato praticamente scaricato di tutto e ci siamo mossi tra enormi cumuli di rifiuti e dove si passa dai pneumatici alle carcasse di alcune parti di auto; dal materiale da risulta alla plastica; dagli ingombranti agli abiti dismessi; dai tubi in gomma ai rifiuti speciali (computer, televisori ecc.). Anche se, quello che maggiormente preoccupa, è la presenza di amianto, in blocchi interi o frammentato, spesso occultato dall’erbaccia cresciuta abbondante e che, invece, andrebbe categorizzato e sigillato.

E sono tante le lettere e le foto protocollate in Comune in questi anni, con le quali i residenti hanno rappresentato agli organi competenti tale situazione. L’ultima, datata 4 marzo 2014, è indirizzata al Dirigente all’Ambiente Dr.ssa Maria Piscopo, nella quale si denuncia che “in detta strada sono presenti ingenti quantità di rifiuti di varia tipologia che, ogni giorno, aumentano di volume. Oltre ai rifiuti comuni, si trovano scaricati rifiuti tessili, vernici ed amianto. Visto che questa è l’ennesima sollecitazione, sicuri di un suo intervento…”. Ma anche dopo questa lettera, niente!!

“Di sera spesso l’aria è irrespirabile – ci dicono alcuni residenti, preoccupati per la propria salute – intrisa delle esalazioni tossiche prodotte dai roghi accesi, che sprigionano fumo nero e denso e che hanno più volte richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco”. Ed in effetti le tracce dei roghi accesi sono visibili un pò ovunque, come il materiale combusto presente testimonia. Cumuli di rifiuti incendiati che, dunque, hanno subito una trasformazione e per i quali occorre che intervenga una ditta specializzata, per individuare la tipologia attuale degli stessi per la rimozione ed il conferimento in impianto autorizzato. Con tanto di esborso di denaro pubblico da parte del Comune. Negli anni scorsi il Comune ha proceduto ad una parziale pulizia dell’area. Ma adesso siamo punto e a capo. Perciò occorrono interventi urgenti, con l’area che va controllata, messa in sicurezza e bonificata al più presto, per tutelare la pubblica incolumità.

Il senso di abbandono da parte delle istituzioni locali è, poi, rimarcato dalle condizioni in cui versa la strada (!?), che si trasforma in un inaccessibile ed impraticabile corso d’acqua, alle prime intense precipitazioni. Da qui danni alle vetture che lo attraversano (quando è possibile), o isolamento totale dei nuclei familiari nelle proprie abitazioni.

 

Joseph Fontano

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