Le dimissioni dell’Assessore La Regina e le motivazioni in una lunga lettera

Lo scorso 11 dicembre si dimetteva l’Assessore con delega all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata Francesco La Regina, nominato dal Sindaco Lettieri il 18 giugno del 2012. Dimissioni presentate e motivate attraverso una lunga lettera nella quale, tra l’altro, si legge:

“Registro un’assenza di programmazione delle attività ed un accentramento di ogni decisione nella persona del sindaco, autoreferenziale, accentratore e latitante rispetto alle istanze della popolazione. Le recenti dimissioni dell’assessore Marzullo (4.11.2013 ndr) non sono casuali…il parere sul Preliminare del Puc non è stato discusso, benché abbia chiesto numerose volte la convocazione di una Giunta. Ogni iniziativa che ho preso, anche in materia di opere pubbliche, che sono il sale dell’urbanistica, è stata sistematicamente deformata, quando non ha trovato ostacoli insormontabili. I rapporti con l’amministrazione sono sempre stati difficili – proseguiva il 74enne docente universitario di Architettura – e la parte operativa-programmatica del Piano Urbanistico Comunale è un disastro.

Sulla questione il Sindaco pare disinteressato, mentre persiste il mal funzionamento dell’Ente, nonostante la presenza di personale comunale qualificato ed il baratro fra amministrazione e città, scossa da mobilitazioni volutamente lasciate fuori dal Comune. Vedo sfiducia negli strumenti urbanistici ed una marcata attenzione ai risvolti di una politica vecchia, tesa a mantenere in piedi una maggioranza di gruppetti e di singoli individui ed un’opposizione di comodo. Si è inoltre lavorato in un delirio lessicale per pararsi il culo.

Ho cercato di capire le ragioni, per cui dopo 6 anni siamo al punto di partenza, segnalando errori e limiti del Piano 2008, che si intende confermare acriticamente, con alternative ignorate in nome di poco chiare esigenze politiche. Ove approvato senza le opportune modifiche – aggiungeva l’ex componente l’esecutivo – Acerra rischia di veder bloccate le prospettive di sviluppo.

Non ho visto piazze nuove, né luoghi urbani di incontro della popolazione. Non un solo cantiere aperto, ma una città paralizzata con l’economia allo stremo. Il centro antico è altrettanto degradato di quanto lo visitai con attenzione nel lontano 1975. La mia non è una scelta dettata da ragioni personali, perché c’è bisogno del Puc e di accedere a fondi regionali ed europei. Lascio il mio incarico con dolore, ma sereno ed in modo irrevocabile ed invito il Sindaco e gli Assessori a fare lo stesso”.

Dopo le dimissioni dell’ex Assessore con delega al Cimitero, al Personale ed alle Attività Produttive Antonio Marzullo, motivate col fatto di “avere una diversa visione della politica”, la Giunta comunale contava 5 Assessori, a causa delle dimissioni rassegnate a marzo scorso per motivi di salute dall’Assessore allo Sport Flora Monda. Esecutivo cittadino (travagliato sin dalla nascita, viste le dimissioni dell’Assessore alle Pari Opportunità ed allo Sport Maria Rosaria Conforti, a poche ore dalla sua nomina) e che ora si è assottigliato ulteriormente, poichè attualmente conta 4 componenti.

Non si facevano attendere i commenti delle forze politiche di opposizione cittadine, a cominciare dal PD, che riteneva le dimissioni di La Regina “una denuncia grave e l’invito a dimettersi non ha bisogno di altre parole”. In un manifesto, poi, affisso domenica 15 dicembre, il partito di centrosinistra scriveva che “le dimissioni dell’Assessore rappresentano, per le chiare ed inequivocabili motivazioni espresse, un evento gravissimo senza precedenti nella storia politica di Acerra…E’ stato squarciato il velo su come è inteso dal Sindaco il governo della città, evidenziando l’arroganza e l’incapacità di chi è chiamato ad amministrare nell’interesse di tutti.

Ancora una volta è emerso un quadro drammatico ed inquietante – aggiunge il Partito Democratico – dove la gestione politica dei problemi e delle emergenze della città è in mano ad incompetenti ed inconsapevoli soggetti, figli della peggior cultura della mala politica, che intendono la detenzione del potere ai soli fini personali e clientelari. Il Pd, coerentemente a quanto fino ad ora manifestato, ritiene assolutamente devastante per l’interesse della città che questo Sindaco e questa Amministrazione continuino con tali metodi a rappresentare una comunità che merita ben altro”.

Secondo la Federazione della Sinistra, invece, “siamo di fronte ad una Giunta comunale, della quale si fa fatica a ricordare i nomi dei componenti: dei pochi rimasti, visto che ben 4 Assessori si sono dimessi, seppur con ragioni diverse. Pesa come un macigno la lettera, con la quale l’ormai ex Assessore all’Urbanistica ha lasciato il proprio incarico. Sembra alludere a scenari oscuri e a loschi interessi sull’urbanistica e sull’edilizia”. No comment, almeno per adesso, da parte del primo cittadino.

 

 

 

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