Intitolata ad Angelo Manna la biblioteca di Pulcinella

E’ stata inaugurata lo scorso 8 ottobre la biblioteca di Pulcinella dedicata ad Angelo Manna, giornalista del Mattino e di Canale 21, intellettuale, storico e politico acerrano scomparso 10 anni fa. Nato ad Acerra nel 1935, si laureò in giurisprudenza ed esercitò la professione di giornalista prima nel quotidiano “Il Mattino” e poi nell’emittente privata Canale 21, dagli schermi della quale condusse per anni una popolarissima e seguitissima trasmissione di informazione denominata “Il tormentone”.

Da politico, invece, è famosa la sua interpellanza parlamentare alla Camera dei Deputati in data 4 marzo 1991 circa il comportamento dei soldati piemontesi nel Sud Italia. La struttura, che si trova al primo piano del Castello baronale all’interno del Museo di Pulcinella è, in effetti, un luogo della memoria, dove poter consultare le opere redatte dagli autori locali e che hanno per oggetto la storia, la cultura e le tradizioni della città. Promotrice dell’iniziativa è stata l’Associazione culturale “Acerra Nostra”, presieduta dal Dr.Eustachio Paolicelli, che ha illustrato i motivi  che hanno spinto l’Associazione ad intitolare la struttura a Manna. Un luogo nel quale sono stati raccolti fino ad ora 3 mila volumi e che si compone anche di una sala consultazione e di due postazioni internet, che permettono la ricerca on line dei libri. Inoltre è possibile usufruire del servizio di prestito, consultazione e fotoriproduzione.

Tra le preziosità in dotazione alla biblioteca, che è inserita nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN), la rete di biblioteche fondata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, c’è la prima edizione della storia diplomatica di Acerra e di quella relativa ai Santi Cuono e Conello dello storico Gaetano Caporale. Ma anche le Quaresimali del 1600 redatte dall’allora Vescovo Placido Carrafa ed i trattati del geografo acerrano Angelo Sammarco. Oltre alla sezione dedicata alla maschera di Pulcinella, al teatro ed al folklore locale. Sono disponibili inoltre tutte le pubblicazioni di Caporale, Viola e Valio, oltre a quelle dei contemporanei tra cui Aniello Montano, Tommaso Esposito, Ulisse Loni, Antonio Santoro e lo stesso Manna, di cui per l’occasione è stato ristampato il volume dal titolo: “E’ nce steva na vota …’nce steva”.

Alla manifestazione, tenutasi nel pomeriggio, sono intervenuti, oltre al presidente Paolicelli, la responsabile della biblioteca Giusy Fatigati, che ha spiegato i criteri adottati per la catalogazione dei testi nel Sistema Bibliotecario Nazionale e le modalità di ricerca dei testi sul web e i docenti universitari Pasquale Giustiniani e Aniello Montano, che ha parlato del ruolo delle biblioteche. Nel corso del dibattito vi è stata una lettura antologica delle opere di Manna da parte dell’attore Giuseppe Mastrocinque, mentre i fratelli del giornalista, Aldo e Nino, hanno messo a disposizione degli organizzatori della serata una serie di immagini elaborate dello scrittore, che sono state poi proiettate. “Dopo anni di intenso lavoro di ricerca in Italia e all’estero – ha affermato soddisfatto Paolicelli – siamo riusciti ad acquisire al patrimonio cittadino la quasi totalità delle opere scritte da autori acerrani e su Acerra nel corso dei secoli”.

Antonietta Feldi – Angelo Rega

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