Questione sottotetti: niente più concessioni edilizie in sanatoria ai richiedenti !!!

Alla fine di gennaio scorso affrontammo la questione sottotetti, per la quale un aiuto concreto sembrava venisse dal Piano Casa, riferibile alla legge regionale n.1 del 5 gennaio 2011 e pubblicata sul Burc del 10 gennaio 2011. Così si accesero gli entusiasmi di centinaia di cittadini, alle prese con una problematica spinosa ed annosa. La stessa  Commissione consiliare Politiche del Territorio si occupò della tematica, dando anche delle indicazioni di carattere politico-programmatico, mentre il Consigliere Iovino precisò che la sanzione va applicata alla sola parte dell’opera realizzata in difformità al permesso di costruire o, per le variazioni non residenziali (sottotetti), la sanzione è pari al doppio del valore venale, che è determinato dall’Agenzia del Territorio.

Entrando nel merito del Piano Casa, Iovino ricordava che la legge regionale n.1 all’art.12 comma 7 stabilisce che “ai soli fini amministrativi gli interventi previsti dagli articoli 4-5 e 8 comma 2 della presente legge realizzati alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni e ad esse conformi possono essere autorizzati”. In particolare l’art.4 riguarda gli ampliamenti entro il 20%; l’art.5 riguarda l’abbattimento e la ricostruzione con l’incremento volumetrico del 35%; l’art.8 comma 2 riguarda i sottotetti realizzati all’entrata in vigore della presente legge. Pertanto le opere già realizzate nell’ambito della legge regionale n.1/2011 potevano essere autorizzate. Da ciò si evinceva che le difformità di cui sopra (sottotetti), per effetto dell’art.12 comma 7 della legge regionale n.1/2011, potevano essere non sanzionabili, in quanto autorizzabili con semplice permesso di costruire o con DIA. Adesso quegli entusiasmi, suscitati dalla citata disposizione normativa, che avrebbe permesso di sanare tutti i sottotetti conformi alle concessioni edilizie, sono stati improvvisamente e drasticamente spenti dalla Legge Regionale n.4 del 15 marzo 2011 (più nota come Legge Finanziaria regionale), entrata in vigore due giorni dopo!!!

Una vera e propria bomba scoppiata inaspettatamente. Infatti la stessa legge, all’art.1 comma 118 recita: “Il comma 7 dell’art.12 della legge regionale n.19/2009 (Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa) è abrogato”.

La qualcosa significa che gli Enti locali non possono più sanare nessun sottotetto e che ai Dirigenti all’Urbanistica non resta altro da fare, che formulare una serie di dinieghi alle domande di richiesta di concessioni edilizie in sanatoria fino ad oggi presentate da quei cittadini, che volevano regolarizzare la propria situazione amministrativa. Un danno soprattutto per i possessori di sottotetti tramezzati ed abitati, che avranno affrontato delle spese (ora inutili), per aver incaricato dei tecnici, che si occupassero della loro situazione. Delusione e sconforto anche tra gli stessi tecnici, man mano che la notizia si diffondeva in città, visto che restano tra le categorie maggiormente penalizzate dalla crisi, che da oltre 6 anni interessa l’intero settore dell’edilizia locale, alle prese dal gennaio 2005 con il mancato rilascio dei permessi di costruire.

Ma, secondo alcuni, che già avevano avanzato perplessità sulla valenza costituzionale del suddetto art.12 comma 7, nubi nere si addenserebbero su coloro che hanno ufficialmente certificato e comunicato al Comune il loro “status di irregolari”, visto che adesso la loro situazione potrebbe finire al vaglio dell’Autorità giudiziaria competente, essendo incorsi in una condizione penalmente rilevante.       

 Joseph Fontano