Raccolta differenziata: rischio concreto di sanzioni economiche per il nostro Comune

Relativamente alla questione raccolta differenziata, della stessa vi riferimmo alla fine di luglio, quando puntammo il nostro obiettivo sul servizio cittadino di igiene urbana, attualmente espletato dalla “Falzarano srl”, ossia dall’impresa di Airola che opera in città dallo scorso 16 giugno, in quanto proclamata aggiudicataria provvisoria della gara relativa al periodo di cinque anni, in virtù di un’offerta al ribasso di appena l’1,86% praticata sull’importo di euro 35.255.000,00. In quell’occasione documentammo (con l’ausilio delle immagini)  gli “sforzi” compiuti dalla società beneventana, per incrementare la percentuale dei rifiuti urbani differenziati ad Acerra, soprattutto nell’area che ospita il mercato settimanale, al termine dello stesso. E, come si evinceva dalle foto, gli operatori provvedono a ripulire l’area, ricolma di immondizia, che viene accumulata e poi caricata indifferenziata nell’autocompattatore dal mezzo meccanico!!! Scarti di verdure, di frutta, carta, cartone, plastica, alluminio, contenitori di polistirolo, vetro ed altro ancora vengono raccolti e gettati nell’automezzo.

E tutto ciò, nel mentre si pretende dai titolari degli esercizi commerciali di depositare la frazione organica dell’umido nei contenitori a loro distribuiti qualche mese fa!!!

Ora va evidenziata una lettera inviata al Prefetto di Napoli, all’Assessore regionale all’Ambiente G.Romano ed ai Sindaci di tutti i Comuni della provincia di Napoli lo scorso 6 agosto dal Presidente della Provincia L.Cesaro e dall’Assessore provinciale all’Ambiente G.Caliendo, avente ad oggetto: “Obiettivi minimi della raccolta differenziata”. Con la stessa l’Amministrazione provinciale segnala la necessità che fissa i valori minimi della raccolta differenziata al 25%, ai sensi della legge n.123/2008, al 35% ed al 50%, da raggiungere entro il 31 dicembre degli anni 2010 e 2011, come stabilito dalla citata disposizione legislativa. “La lunga fase emergenziale terminata con il D.L.195/2009, convertito in L.26/2010 – si legge nella suddetta lettera – ed i tempi residui di funzionamento dei due impianti di discarica di Chiaiano e Terzigno impongono una più stretta collaborazione tra i diversi Enti interessati alla realizzazione di azioni fondamentali per lo sviluppo di un corretto ciclo dei rifiuti in Campania. In particolare occorre attivare tutte le procedure indispensabili, a ridurre la quantità di rifiuti da inviare in discarica tra cui, prioritariamente, il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata, come peraltro sancito dalla Delibera del Consiglio provinciale n.37 del 24.05.2010”.

Lo stesso Cesaro, poi, sottolinea l’importanza che i Comuni inviino, con cadenza almeno settimanale, i dati relativi alla percentuale di rifiuti differenziati, anche per scongiurare l’eventualità che il Comune figuri tra gli Enti, che non consentono la certificazione dei dati relativi alla RD con l’attivazione di azioni sanzionatorie da parte degli organi competenti. Le predette percentuali, infatti, se non rispettate, comporteranno una maggiorazione sulla tariffa dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 15%, al 25% ed al 40% dell’importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferito agli impianti di trattamento e smaltimento (Ordinanza del Commissario delegato per l’Emergenza Rifiuti n.500 del 30.12.2007). Gli Enti, inoltre, sono invitati a relazionare sulle cause che impediscono all’Ente locale di raggiungere gli obiettivi minimi di raccolta differenziata previsti dalla normativa vigente, in modo da potersi avvalere del sopporto della Provincia e della Regione, per incrementare la percentuale di RD.

A questo punto è inutile ricordare che, nonostante l’impegno profuso, l’amministrazione comunale targata Esposito è ancora molto lontana dalle disposizioni date dall’Ente di Piazza Matteotti, facendo registrare percentuali di immondizia differenziata bassissime e che, attualmente, sono ulteriormente diminuite). Forse un aiuto potrebbe venire dall’apertura dell’isola ecologica, sita in località “Mulino Vecchio”, avvenuta in data 13 settembre 2010.

Si profila, dunque, per il cittadino contribuente acerrano un aumento considerevole della Tarsu, già di per sé molto salata?   

 

Joseph Fontano

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