Di crisi in crisi la maggioranza è sempre più instabile

Acque di nuovo agitate in seno alla maggioranza, a seguito dell’abbandono della stessa, lo scorso 10 giugno, da parte del partito Italia dei Valori, che annunciava il voto contrario all’approvazione del Bilancio di Previsione da parte dei due esponenti nella Pubblica Assise, ossia A.D’Anna e F.La Montagna. A circa 40 giorni dal ritiro delle dimissioni del Sindaco Esposito, presentate per una crisi in maggioranza, che poi si sarebbe risolta il 29 aprile scorso (l’ultimo giorno utile prima del Commissariamento del Comune) con un documento condiviso da tutti i partiti che appoggiavano il primo cittadino, l’Idv sostiene, invece, di uscire dall’amministrazione “con la coerenza e la serietà che l’ha sempre contraddistinta durante la breve esperienza di governo cittadino”.

“Il gruppo consiliare – sostengono i due Consiglieri e l’Assessore all’Urbanistica ed allo Sport, V.Falco – nel condividere pienamente la scelta del partito, annuncia il voto contrario al bilancio di previsione”. Nella stessa giornata il componente l’esecutivo della fascia tricolore protocollava la lettera delle dimissioni.

Alla luce degli avvenimenti politici ed amministrativi che hanno caratterizzato la storia di quest’anno di Amministrazione – scriveva l’esponente del partito di Di Pietro –  visto il disagio personale e politico del Sindaco, sfociato nelle sue dimissioni, caratterizzate da continui scherzetti e sgambetti e vista ancora la ripartenza senza una base programmatica precisa, che sancisse la coesione totale dell’intera coalizione, lo scrivente, in ossequio alla decisione assunta dal suo partito e dal suo gruppo consiliare di uscire dalla maggioranza politica, rassegna le dimissioni da Assessore”.

Una presa di posizione che metteva a rischio la tenuta della maggioranza che sostiene il Sindaco, che in queste condizioni poteva contare sul voto favorevole di 15 Consiglieri comunali su 30. Sembrerebbe, dunque, che la frattura apertasi nella maggioranza durante la scorsa primavera non si sia mai ricomposta del tutto e che non abbia avuto un esito positivo quel documento programmatico, che prevedeva il rispetto da parte dei partiti di maggioranza di alcuni punti fondamentali.

“Per me si tratta di una novità – commentava a poche ore dalla clamorosa decisione Esposito – e non conosco ancora le ragioni di questa scelta. So solo che durante l’ultima riunione di Giunta ci si lamentava per la mancanza di fondi da destinare allo sport. Ma con i tagli effettuati dal Governo siamo in seria difficoltà persino a raggiungere il patto di stabilità. Ma sarò coerente rispetto alle cose che ho già detto all’indomani dell’ultima crisi, che aveva portato alle mie dimissioni, perché non sono disponibile a maggioranze rabberciate. In un momento così drammatico come questo, però, con il paese che vive una grave emergenza ambientale, Acerra aveva bisogno di una grande serietà ed atto di responsabilità da parte di tutti per l’approvazione del Bilancio preventivo. Ma prendo atto ed agirò di conseguenza”.

In merito alla nuova crisi il Consigliere Bigliardo (Pdl) dichiarava: “Avevamo avvisato la popolazione in tempi non sospetti che questa maggioranza non può non implodere, essendo fondata solo su interessi personali e di parte, senza alcun progetto serio di governo. Prendiamo atto delle dimissioni dell’Assessore Falco e del passaggio all’opposizione dell’Italia dei Valori, non nascondendo un lieve rammarico, visto che l’IdV era una forza che, almeno in qualche modo, si contrapponeva ad un gruppo di potere interno alla maggioranza e che si muove esclusivamente su logiche affaristiche e clientelari, dimostrando quotidianamente di non aver nessun interesse ad un sincero ed armonioso sviluppo della città. Attendiamo le conseguenze che ne trarrà il Sindaco, per poter ancora valutare se si tratta di persona che ha a cuore le sorti della città o solamente la poltrona su cui siede”.

L’accordo sottoscritto tra le forze di maggioranza in data 29.04.2010 e firmato solo all’ultimo momento dall’IdV, per indurre il Sindaco a ritirare le dimissioni, prevedeva un pacchetto di proposte anticrisi, tra cui la nomina di un nuovo assessore tecnico e l’istituzione di un portavoce della coalizione, per stemperare le litigiosità interne. Ma anche punti importanti da affrontare quali il rilancio dell’agricoltura, una maggiore tutela dell’Ambiente ed il Piano Urbanistico Comunale da mesi nei cassetti, oltre all’approvazione del Bilancio.

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