Vertenza lavoro: si prosegue tra richieste di fondi ed occupazioni di strutture pubbliche

Giornate difficili quelle di inizio settimana per la nostra città e per l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Esposito. A tenere banco, infatti, era la questione lavoro, con i disoccupati del gruppo MdA che occupavano lunedì mattina il Comune per circa un’ora, per portare avanti la propria vertenza. Sul posto giungevano le Forze dell’Ordine a tutela della pubblica sicurezza.

Dopo aver incontrato il primo cittadino e l’assessore al Lavoro Verone, ricevevano garanzie di un tavolo in Provincia, al quale avrebbe partecipato anche il Prefetto. “Vogliamo che il Governo sblocchi i 5 milioni di euro necessari per la prosecuzione del progetto Bros – chiedevano i senza lavoro – poichè i fondi sono sufficienti fino a giugno. Chiediamo che questo avvenga prima dell’insediamento della Giunta regionale”. Intanto una delegazione incontrava anche il Vescovo Mons.Rinaldi, per chiedere anche la sua intercessione. Dopo aver incontrato i corsisti, che sollecitano prospettive di inserimento nel mondo produttivo, il Sindaco ribadiva ai manifestanti il suo impegno a dar voce alle richieste dei disoccupati nei confronti degli enti sovracomunali, a cui compete la risoluzione del problema occupazione. Durante l’incontro Esposito, nel fare appello a tutti gli enti interessati, perché sia assicurato il contributo economico nei prossimi mesi, auspicava che gli enti concretizzino un percorso, che porti i giovani ad una prospettiva certa di lavoro.

Il giorno successivo una delle sigle che compongono l’universo delle liste dei disoccupati acerrani attuava numerosi blocchi stradali durati due ore, mentre dalle ore 6:00 alle ore 8:00 veniva interrotta la circolazione al bivio che porta a Cancello, poi alla rampa di accesso per Pomigliano e alla strada provinciale in direzione Casalnuovo.

I senza lavoro (circa un centinaio) davano fuoco ad alcuni pneumatici ed rovesciavano cassonetti. La loro richiesta era sempre la stessa: l’erogazione di fondi statali per il proseguo dei corsi regionali di formazione professionale ed un sostegno al reddito, fino a quando non saranno messi in campo nuovi progetti per il loro futuro occupazionale. In pratica si attende lo sblocco degli ultimi 2,5 milioni di euro da parte del Governo, che dovrebbero garantire il sussidio ad una platea di circa 4mila persone.

“Non crediamo che la nuova Giunta regionale possa subito mettere in cantiere nuovi progetti – affermavano i disoccupati – ma nel frattempo chiediamo un sostegno al reddito, che possa consentirci di andare avanti”.

 

Angelo Rega

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