Intanto la Ego Eco prosegue il servizio e scongiura il “pericolo monnezza” ad Acerra

Soluzione che veniva dall’adozione dell’Ordinanza sindacale n.12 del 29 aprile inviata, tra gli altri, anche al Prefetto di Napoli, alla Procura della Repubblica di Nola ed al Presidente della Giunta regionale e fatta propria con la Delibera di Giunta n.44 dall’esecutivo guidato dal Sindaco Esposito, che appena qualche ora prima aveva ritirato le proprie dimissioni protocollate il 10 aprile.

L’atto amministrativo ordinava alla Ego Eco di provvedere al servizio di Igiene Urbana per l’intero mese corrente, “considerato che occorreva porre rimedio ad una situazione di pericolo per la tutela dell’igiene pubblica e della salute della cittadinanza, non evitabile mediante il ricorso agli ordinari mezzi dell’azione amministrativa”.

Intanto, però, due sono gli elementi da evidenziare. Il primo ce lo fornisce il verbale di consegna del servizio, secondo il quale l’impresa di Roma ha accettato di svolgere il servizio solo fino al 15 maggio prossimo, salvo poi proseguirlo, previo però un incontro con i rappresentanti dell’amministrazione comunale e nelle more di una rivisitazione dell’ordinanza sindacale, che permetta alla società laziale l’espletamento del servizio, fino a quando non sarà noto il nome dell’impresa risultata aggiudicataria della gara dei 5 anni.

Il secondo viene da una vicenda, per certi aspetti farsesca. Infatti l’amministrazione cittadina individua nella Ego Eco la società che deve svolgere il servizio per il mese di maggio. Ossia si affida proprio a quell’impresa, accusata (ma sarà il Magistrato a stabilirlo o meno il 9 giugno prossimo) di aver reso dichiarazioni mendaci e pertanto esclusa dalla gara relativa al periodo di cinque anni; non ammessa a quella provvisoria del 23 aprile; segnalata all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e contro la quale si è costituita in giudizio al Tar Campania.

Eppure i giudizi espressi dai cittadini in merito al servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti svolto dall’impresa laziale, che opera pur sempre in un regime di provvisorietà, sono tutto sommato positivi. Oltre a ciò per la prima volta negli ultimi anni, stando ai dati del I maggio scorso, la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto l’11,5%, grazie anche alla quotidiana raccolta dell’umido presso gli esercizi commerciali locali. Inoltre sembrerebbe proprio che l’attuale cantiere, utilizzato dalla società e sito al Gaudello, risponda ormai a tutte le normative previste dalla legge, visto che è stato passato più volte ai raggi X nei mesi scorsi da tutti gli organi deputati al controllo di tali strutture.

Ma, c’è da scommetterci, non mancheranno ulteriori colpi di scena, considerato che quest’atavica vicenda prosegue il suo iter sia nel palazzo bianco di Viale della Democrazia, sia nelle aule giudiziarie che negli uffici di alcuni dirigenti delle Forze dell’Ordine.  

 

Joseph Fontano

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