Igiene Urbana: si procede tra gare infruttuose, soluzioni tampone e ricorsi al Tar

In merito alla telenovela, che si trascina ormai da anni e relativa all’appalto del servizio cittadino di igiene urbana, in attesa che si esprimano gli organi giudiziari, a seguito della sfilza di ricorsi al TAR Campania presentati, anche per motivi aggiunti, dalla società “Ego Eco” contro il Comune di Acerra, soprattutto per l’esclusione dalla gara relativa al periodo di cinque anni (sancita attraverso la Determina dirigenziale n.159 del 2.2.2010), indetta con procedura aperta a partire dallo scorso 29 marzo e la cui prima seduta di gara è prevista per il 20 maggio 2010, l’obiettivo era puntato sulla gara d’appalto provvisoria, svoltasi lo scorso 23 aprile e la cui seduta è risultata infruttuosa.

Alla gara, che doveva sancire il nome dell’impresa che, a decorrere dal I maggio fino alla conclusione del procedimento della gara bandita per cinque anni (e comunque non oltre il 31.12.2010), doveva svolgere il servizio cittadino di spezzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, con un Capitolato d’oneri, attualmente in vigore, rivisto, modificato ed adeguato ai servizi da rendere ed ammontante ad euro 4.080.368,00 oltre iva, corrispondente ad euro 510.046,00 più iva mensili, partecipavano la Ego Eco, già affidataria del servizio dallo scorso 13 gennaio e l’Ecologia “Falzarano” di Airola.

E qui il colpo di scena, poichè nessuna delle due imprese concorrenti, che avevano fatto pervenire le loro offerte economiche all’ufficio protocollo del Municipio il giorno precedente, si aggiudicava l’appalto. Infatti, nel caso dell’impresa laziale, questa non veniva neanche ammessa alla gara in quanto, come si evince anche dal verbale, l’Ufficio Gare faceva rilevare al Presidente della Commissione di Gara, Dr.V.Castaldo, che “agli atti dell’Ufficio medesimo vi è la comunicazione del 2.2.2010, indirizzata all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, con la quale è stata trasmessa la determinazione dirigenziale di esclusione dalla gara dell’impresa di Roma per mancanza di requisiti di ordine speciale”.

Una decisione che comportava non solo le rimostranze del rappresentante della società esclusa, ma anche momenti di tensione nell’affollato ufficio comunale sito al II piano. Non restava che esaminare il plico della società sannita ammessa, contenente la documentazione amministrativa e la relativa offerta economica. Che veniva formulata al rialzo del 15% sul suddetto importo posto a base d’asta, che induceva il Presidente di gara, nonché Dirigente al Servizio di Igiene Urbana, a non ammettere l’offerta e a dichiarare infruttuosa la gara.

Al termine del procedimento di gara, il Presidente provvedeva ad inviare il verbale al Sindaco Esposito, al quale spettava il compito, unitamente al suo esecutivo, di fornire indicazioni chiare e precise per risolvere rapidamente una questione controversa e delicata, che incide anche su un concreto e serio avvio della raccolta differenziata. E la situazione venutasi a creare non era certo delle migliori, visto in data 30.04.2010 scadeva anche il rapporto contrattuale in corso tra la Ego Eco ed il Comune, che correva davvero il rischio di non avere una ditta, che dal I maggio svolgesse il servizio cittadino di nettezza urbana. E della questione veniva informata anche la Prefettura di Napoli, dalla quale non giungeva alcuna indicazione.

L’unica via d’uscita (visto che un alto funzionario dell’Ente di Viale della Democrazia ha più volte ripetuto che il ricorso alle proroghe è vietato), era rappresentato dall’espletamento di una gara con procedura negoziata, attraverso la quale è la stazione appaltante ad invitare le imprese partecipanti. Detto fatto. In data 28.04.2010, delle tre ditte invitate a formulare un’offerta economica, giungeva solo quella della società “Igica spa” di Caivano (che, tra l’altro, ha in atto un contenzioso col Comune dal maggio del 2006, diffidato con un ricorso al Tar al pagamento di 790.962.00,00 euro!!) formulata anch’essa al rialzo del 15%. Anche in questo caso la gara era dichiarata infruttuosa.

Non restava altro da fare che indire una nuova gara d’appalto provvisoria, che avrà luogo il prossimo 24 maggio ed adottare una soluzione tampone, per evitare che l’immondizia giacesse non raccolta nelle strade cittadine (vedi articolo seguente).   

 

Joseph Fontano

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