Il Dirigente all’Urbanistica ha ordinato la demolizione delle opere abusive di Contrada Tappia

Ancora una struttura attribuibile alla “Pellini srl” interessata da un’Ordinanza di demolizione, in quanto le opere della stessa risultano abusive, perché realizzate senza che sia stato rilasciato il permesso di costruire e, pertanto, sprovviste di titolo abilitativo? La risposta positiva la si può desumere dall’Ordinanza di demolizione (la n.84), emessa il 7 ottobre 2009 dal Dirigente comunale all’Urbanistica Arch.M.Santoro e notificata ai diretti interessati, ossia a Domenico Pellini, quale legale rappresentante della società “Pellini srl” ed alla consorte il 14 ottobre scorso, con relativo ripristino dello stato dei luoghi. Ad essere oggetto di controllo da parte degli agenti della Polizia Municipale, che provvedevano a redigere relativa comunicazione di reato, era la struttura adibita a deposito e a trattamento dei rifiuti, sita a Contrada Tappia. Nell’Ordinanza, che contiene una dettagliata relazione dei manufatti presenti, si fa riferimento “ad una tettoia, posta a copertura dei serbatoi del gasolio; ad un’altra tettoia a forma di L; ad un gruppo di n.2 containers e tettoia di copertura. Inoltre l’intera area risulta completamente pavimentata in parte con masso in calcestruzzo di tipo industriale e parte con conglomerato bituminoso”. All’avvio del procedimento di demolizione i coniugi Pellini hanno chiesto la definizione dell’avviato procedimento, senza l’adozione di alcun provvedimento sanzionatorio, in quanto non sussisterebbero i presupposti di legge, essendo l’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, situato a Contrada Tappia “regolarmente censito, riconosciuto ed autorizzato dalla Provincia di Napoli e dalla Regione Campania con vari provvedimenti”. “Rilevato che le suddette osservazioni sono infondate – scrive il Dirigente della VI Direzione – in quanto, da attenta verifica presso gli uffici comunali, sono state reperite le copie di provvedimenti regionali relativi all’impianto, tutti adottati ex art.27 D.L.gs. 22/97 per l’esercizio dello stesso, ma non è stata reperita alcuna autorizzazione regionale alla realizzazione dell’impianto stesso, ex art.27 D.L.gs. 22/97, avente efficacia di permesso di costruire”. Pertanto il Dirigente ordinava ai coniugi Pellini di procedere, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento (scaduto da oltre un mese), alla demolizione delle opere abusive sopra indicate, realizzate sul territorio comunale in località Contrada Tappia. Qualora fosse stato accertato dal Comando di Polizia Municipale l’inottemperanza dell’Ordinanza, si sarebbe proceduto all’adozione dei provvedimenti consequenziali previsti dalla legge 47/85 e successive modifiche ed integrazioni. Avverso tale ordinanza dirigenziale i coniugi Pellini e la “Pellini srl”, tutti rappresentati e difesi dall’Avv.Mazziotti, presentavano ricorso al Tar Campania, notificato al Comune in data 14.12.2009 per l’annullamento della suddetta ordinanza adottata dal Municipio. Lo stesso Dirigente comunale all’Urbanistica, invitato per un parere se costituirsi o meno in giudizio in resistenza del notificato ricorso, esprimeva parere positivo, vista la delicatezza della problematica. Il Comune, pertanto, si costituiva nel giudizio promosso innanzi al Tribunale Amministrativo campano, facendosi rappresentare e difendere, congiuntamente e disgiuntamente, dagli Avvocati Balletta e Cretella. Ovviamente, anche in questo caso, cercheremo di informarvi sull’esito del pronunciamento dell’organo amministrativo regionale.   

 Joseph Fontano

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