Depuratore ex Montefibre: conferito l’incarico al legale per il ricorso al T.A.R.

Sull’ultimo numero vi riferimmo della rabbia e della delusione dei comitati ambientalisti e delle pesanti critiche da essi rivolte all’amministrazione comunale, a seguito soprattutto del Consiglio comunale dello scorso 3 febbraio, rivelatosi sostanzialmente sterile e privo di prese di posizioni chiare e nette da parte degli esponenti della maggioranza (molti dei quali si dileguavano dai banchi della sala consiliare, svanendo nel nulla), in merito alla questione del depuratore ex Montefibre. Impianto, com’è ormai noto, che è stato oggetto del rilascio, da parte della Giunta regionale della Campania in data 30.12.2009, attraverso il Decreto dirigenziale n.390, dell’Autorizzazione Ambientale Integrata, con cui si è autorizzato la “Ngp-Bio Natura srl”, ad esercire l’impianto Biac, sito nell’ex Montefibre e modificato al trattamento di rifiuti liquidi da soggetti esterni e per l’eliminazione o il recupero di rifiuti pericolosi e non. Notizia comunicata al Comune in data 7 gennaio 2010 ma “divenuta pubblica” per caso solo undici giorni dopo!!! E già evidenziammo che tale autorizzazione contrasta con quanto deliberato dal Consiglio comunale del 21 ottobre 2009 che prevede, tra l’altro, di limitare l’autorizzazione ad un impianto di depurazione delle acque reflue industriali (cioè canalizzate direttamente) con esclusione dei rifiuti liquidi (cioè delle acque reflue industriali non canalizzate direttamente). E con l’art.4 dell’Accordo di Programma, approvato con Delibera di Consiglio comunale n.18 del 5 aprile 2006, che fa espresso riferimento all’adeguamento, con ammodernamento, dell’esistente impianto di depurazione del sito industriale Montefibre/NGP, al fine di depurare le acque reflue delle aziende del sito e delle aree circostanti. In particolare i Comitati civici ambientalisti sono preoccupati che l’autorizzazione concessa per il depuratore crei il precedente per altri impianti, che hanno già protocollato in Comune la comunicazione di avvio della procedura di richiesta di Autorizzazione Ambientale Integrata (dopo Friel, Fenice ed Italambiente). Tutti, comunque, erano in attesa che l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Esposito, presentasse ricorso al Tar Campania avverso il Decreto regionale di autorizzazione, attraverso il proprio legale, che stava vagliando gli aspetti tecnici della vicenda, per chiedere l’annullamento del suddetto provvedimento. Ricorso che il Comune può presentare al Tar nei 60 giorni, a partire dall’11 gennaio o al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Incarico, con conseguente costituzione in giudizio dell’Ente di Viale della Democrazia, che è stato conferito lo scorso 10 febbraio all’Avv.Vincenzo Giuffrè, che sarà quindi il legale rappresentante ed il difensore del Comune dinanzi all’organo giurisdizionale campano. Avvocato che ha già preparato e trasmesso al Sindaco il ricorso avverso l’impianto. Le reazioni negative conto l’amministrazione comunale si ebbero soprattutto perché la proposta di deliberazione urgente, avanzata al Civico consesso dal Consigliere Alfonso Liguori (Pdl), affinché fosse discussa all’inizio dei lavori, per evitare che non fosse messa a votazione per mancanza del numero legale (cosa poi puntualmente verificatasi), non passava. Questi proponeva che il Sindaco utilizzi i poteri, che gli sono conferiti sia dal Decreto regio del 1934, che gli consente l’emissione di un’Ordinanza, atta a bloccare il Decreto della Giunta regionale e sia dai Decreti ministeriali del maggio 2007 in base ai quali, dichiarando lo stato di disastro ambientale per diossina, ha il potere di bloccare ulteriori attività industriali ritenute dannose, in deroga a tutti i regolamenti ambientali. Sembrerebbe, comunque, che Ngp non risulti proprietaria dell’impianto e manchi il nullaosta del comitato direttivo dell’Asl di Napoli. La Valutazione di Impatto Ambientale risale al settembre 2008 ed andava chiesto un aggiornamento, in quanto non conterrebbe la sommatoria degli elementi inquinanti. L’integrazione documentale presentata da Ngp il 13 luglio 2009 modifica in modo sostanziale il progetto e le considerazioni dell’Ing.Di Buono, consulente esterno del Comune, possono essere utilizzate per procedere all’impugnativa.

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