Proposto ufficialmente un Patto per Acerra in vista delle prossime regionali

A seguito di quanto verificatosi ai danni di Acerra in merito alla questione del depuratore della “Ngp-Bio Natura srl”, appare più che opportuno il documento di forte impatto politico dal titolo: “Patto per Acerra alle Regionali, verso la costruzione di una filiera politico-istituzionale sovralocale presentato dal Dott. Luigi Montano a tutte le forze politiche, associazioni locali ed in particolare al Sindaco Esposito, al Vice-Sindaco Crimaldi ed al Presidente del Consiglio comunale Lettieri, perchè come massimi rappresentanti degli interessi dell’intera comunità locale ed avendo maggiore responsabilità nel garantire coesione politica, si facciano carico della convocazione di un tavolo comune per il coinvolgimento degli attori politici locali.

Il tutto volto alla definizione di un percorso comune e condiviso, per fare uscire la città da quell’isolamento culturale e politico, che dura da troppi anni. Un messaggio chiaro e forte di richiamo alla responsabilità perchè – si legge nel documento – “si dia risposta con l’autorevolezza del ruolo alla domanda del processo di coesione,  presupposto del buon fine di un patto politico trasversale, volto alla costruzione di una filiera politico-istituzionale sovralocale, a partire da un accordo sulle Regionali. Acerra ha tutte le potenzialità per emergere, non solo per la ricchezza delle sue risorse territoriali, per la qualità delle risorse umane presenti, ma anche perché esprime una considerevole massa elettorale locale (oltre 40.000 cittadini aventi diritto), che da sola può far eleggere propri rappresentanti nei vari livelli istituzionali.

Finora è mancata una maturità politica locale a fare squadra, quella coesione che in una terra da “emergenza continua” dovrebbe responsabilizzare tutti a produrre, in ragione di uno spirito di appartenenza, di amore verso la propria terra, una reazione  intelligente e forte in difesa del territorio”. In effetti, ogni appuntamento sovralocale, in particolare le elezioni Regionali, sono state occasioni di scontro fra attori locali troppo vecchi o nuovi improvvisati (un minimo di 10 candidati locali) che, puntualmente, non ha portato a nessun risultato.

“Per evitare l’autofagismo locale ed il “nonnnulla”, basta avere “buon senso” e semplicemente aprirsi al dialogo comune, innescando una volta per tutte una forza “centripeta” attraverso un percorso trasparente: quella di un’alleanza fra soggetti affidabili che, con un’azione politica trasversale, s’impegnino a superare gli steccati ideologici, di partito o gli interessi di parte, facendo convergere i voti su uno-due candidati, che abbiano cultura, forza e capacità per rappresentare, in particolare, le esigenze locali di riqualificazione ambientale ed innovazione territoriale. Una prova di grande maturità interna che sarebbe epocale e storica per la nostra città, oltre che di segno nei confronti dell’esterno”. Una proposta, si legge <<che vuole rappresentare uno stimolo ad una discussione, su cui misurare il grado di maturità di una classe politica locale perchè dialoghi e converga, una volta per tutte, su un obiettivo concreto e misurabile per la città. L’occasione è oggi rappresentata dalla possibilità di permettere l’elezione di uno-due rappresentanti locali nell’istituzione regionale, passo fondamentale per la creazione di una filiera, che riporti Acerra a dire nei posti giusti e al momento giusto la sua e ad evitare quel che poteva comunque essere evitato>>.

In definitiva – conclude il documento – “ognuno che legge il presente scritto, in particolare chi ha rappresentanza politica ed istituzionale, deve sentirsi responsabile e attivo di tale possibile percorso, di cui comunque risponde in prima persona di fronte a se stesso e alla città, che non può più rimanere nell’anonimia”.

 

                                                                                                                                                           Elvira Castaldo

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