Esclusa dall’appalto dei 5 anni la Ego Eco. Si va verso l’indizione di una nuova gara

Comunque sia, a tagliare la testa al toro ci pensava la Determina dirigenziale n.159 del 2 febbraio 2010, con la quale la “Ego Eco srl ” veniva esclusa dalla procedura di gara relativa all’appalto del servizio di igiene urbana per il periodo di cinque anni.

Le motivazioni sono da ricercare nel verbale, redatto in data 29.01.2010 dalla Commissione di Gara, presieduta dalla Dr.ssa M.Piscopo e che evidenzia due punti principali. Il primo riguarda la mancanza dei requisiti attestanti la capacità tecnica del Bando di Gara. Infatti, il totale dei servizi resi nel triennio 2006-2008 (a seguito delle verifiche) risulta essere di euro 17.646.975,17 inferiore, quindi, a quanto richiesto al punto 4 del Bando, pari ad euro 20.000.000,00.

Risulta pertanto una differenza in meno, per servizi resi, di euro 3.706.352,62. Il secondo riguarda la mancata presentazione delle certificazioni rilasciate dai Comuni a prova delle dichiarazioni rese in sede di gara, entro i 10 giorni fissati per l’esibizione delle stesse. Un termine perentorio, così come sancito dalla determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici.

E la mancata esibizione viene considerata una negligenza da parte dell’operatore economico e quindi sanzionata. Una considerazione, sulla perentorietà del termine, suffragata dalla sentenza del Consiglio di Stato n.2482/2002. In merito a questo punto il legale della società laziale aveva eccepito che “in relazione alla mancata esibizione dei certificati dei Comuni, per i quali Ego Eco ha prestato servizio, si evidenzia che il mancato rilascio non è addebitabile alla società, che ha posto in essere tutte le attività indispensabili, per ottemperare alle richieste di codesta Amministrazione…I documenti, di cui si chiede l’esibizione, non sono nella disponibilità della società che è pronta, comunque, ad esibire tutto quanto in suo possesso”.

Comunque sia, l’impresa romana è stata esclusa anche a seguito dell’art.48 comma 1 del D.Lgs.n.163/2006, che recita: “Quando tale prova non sia fornita, ovvero non confermi le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione o nell’offerta, le stazioni appaltanti procedono all’esclusione del concorrente dalla gara…ed alla segnalazione del fatto all’Autorità per i provvedimenti di cui…”. A questo punto è consequenziale sostenere che si vada verso l’indizione di una nuova gara.  

 

                                                                                                                                                 J.F.

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