Depuratore ex Montefibre: il Sindaco annuncia il ricorso al Tar

La notizia del rilascio dell’autorizzazione alla NGP – Bio Natura provocava le reazioni di alcuni Consiglieri. “Il provvedimento della Giunta capeggiata da Bassolino è l’ennesimo atto di un lungo braccio di ferro fra il governo regionale e la comunità acerrana – affermava il capogruppo A.Laudando (Lista Trenta) – che nei mesi scorsi più volte aveva espresso la sua contrarietà nelle sedi istituzionali. Nonostante il parere contrario del Comune in Conferenza dei Servizi e nonostante un ordine del giorno votato dal Consiglio Comunale da un’ampia e trasversale maggioranza, la Regione Campania ha deliberato la localizzazione sul territorio acerrano, e proprio nei pressi dell’inceneritore, di un nuovo impianto di smaltimento.

Ed anche questa volta la Regione non ha ascoltato le direttive della Pubblica Assise. Noi abbiamo chiesto la canalizzazione dei rifiuti e lo smaltimento di rifiuti non nocivi per la salute – proseguiva Laudando – ed invece la Regione ha deciso di cancellare la Delibera consiliare. Gli Acerrani non possono e non devono subire l’ennesima scelta imposta dall’alto, che porta solo danni e nessun beneficio. E’ arrivato il momento di dire basta. Siamo pronti a fare battaglie su tutti i tavoli istituzionali e ci mobiliteremo per una raccolta firme già dai prossimi giorni”. Il Consigliere D.Tardi (Mpa) dichiarava:

“Noi in Consiglio comunale abbiamo presentato un ordine del giorno chiaro e preciso. La questione NGP rientrava nell’accordo di programma, che prevedeva lo sviluppo della zona ASI, con importanti occasioni occupazionali. Ad oggi ci portano l’inquinamento e prendono ancora in giro gli 8000 disoccupati sulla questione lavoro”.

In merito al depuratore, il Consigliere G.Bigliardo ricordava che “dopo la firma dei documenti, c’è stato un solo incontro a Roma, al quale hanno partecipato il primo cittadino ed alcuni Consiglieri della maggioranza. Ad altri incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione il Sindaco non c’era. Pertanto – proseguiva Bigliardo – poiché il provvedimento della Regione è solo una presa d’atto dei risultati della Conferenza dei Servizi, chiediamo al Sindaco di esercitare tutti i suoi poteri per bloccarlo, così come promesso”.

“Dal canto suo il Sindaco Esposito in data 24 gennaio annunciava che si sarebbe rivolto al Tar, per chiedere l’annullamento del provvedimento, “poiché il Comune aveva chiesto il rispetto dell’Accordo di Programma, che prevedeva un impianto al servizio della sola area industriale e che non trattasse i reflui pericolosi. Ed invece ci hanno ignorato, imponendoci un’altra fonte di inquinamento”. Ricorso che va inoltrato entro il 7 febbraio prossimo, termine ultimo per opporsi al rilascio della suddetta autorizzazione ed i cui aspetti tecnici sono al vaglio del consulente legale del Comune.

La Regione ribatteva, però, che il Comune non aveva presentato alcuna opposizione al procedimento autorizzativo all’esercizio dell’impianto, avviato a maggio scorso (quando il Comune era retto dal Commissario straordinario L.Latella) e conclusosi due mesi dopo in piena campagna elettorale. Dalla lettura del Decreto regionale emerge anche che “nelle more del rilascio dell’autorizzazione provinciale o della deroga all’impianto di “Omomorto” di Caivano, il gestore dell’impianto della NGP potrà utilizzare la preesistente asta fognaria con sbocco nei Regi Lagni, per la quale la società è autorizzata”.

 

                                                                                                  Joseph Fontano

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