Fatale alla Enerambiente il non aver ottemperato al verbale del 20 ottobre 2009

Punto di svolta, dunque, di questa infinita vicenda era il 12 gennaio 2010, novantesimo giorno dalla data di aggiudicazione della gara ed entro il quale la società Enerambiente doveva completare l’intera fornitura di mezzi (la disponibilità doveva essere relativa ad 84 mezzi nuovi di fabbrica), così come previsto e con le modalità del capitolato d’appalto e far pervenire l’ordine completo dei mezzi occorrenti.

Questo è quanto sottoscrissero nel verbale redatto il giorno 20 ottobre scorso al Comune le parti interessate (compreso il Dirigente e l’Assessore all’Igiene Urbana). Un verbale, poi, sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale per gli adempimenti consequenziali. E questo è quanto ribadivano più volte anche il Segretario generale ed il Vice-Segretario generale come, ad esempio, dimostra una lettera inviata alla società veneziana il 17.12.2009, in cui definivano perentorio il termine del 12 gennaio 2010, per ottemperare al sopra citato verbale ed in cui si legge che “qualora non si dovesse rispettare tale impegno il servizio, anche se non ancora contrattualizzato, ma in corso di esecuzione, sarà ipso facto risolto”. Neanche il tempo di ricevere la lettera, che l’Enerambiente nella stessa mattinata rispondeva, chiedendo “di conoscere la data prevista per la stipula contrattuale del Servizio di igiene urbana. Tale richiesta riveste carattere di urgenza in quanto, in conseguenza della stipula contrattuale, è possibile dare seguito agli ordini di acquisto degli automezzi”.

E già ricordammo che in nessun punto del verbale si faceva riferimento alla stipula del contratto, per procedere all’ottemperanza di quanto sottoscritto nel verbale del 20 ottobre o nel verbale di consegna del servizio datato 30.10.2009. Né la società si era preoccupata della stipula del contratto con l’Ente Comune, quando chiese allo stesso che gli fossero liquidate le fatture relative ai mesi di novembre e di dicembre ed ammontanti ad euro 539.598,82 cadauna. Né l’impresa veneta, nonostante la comunicazione inviata, garantiva la guardiania dell’isola ecologica Frassitelli affidatale in gestione.

Resta adesso da evidenziare un ultimo punto. Se è vero, come certamente è vero, che il Segretario ed il Vice-Segretario generale concordano sul fatto che le controdeduzioni fornite da Enerambiente “non sono meritevoli di considerazione positiva quali elementi esimenti la Enerambiente dall’obbligo, ad essa ben noto, al cui adempimento essa avrebbe dovuto provvedere sin dall’ottobre dell’anno scorso”, come mai poi loro stessi, nell’invitare il Dirigente dell’Ufficio Gare a prendere atto dell’avvenuta risoluzione incontestabile del rapporto in essere con la Enerambiente e ad emettere i provvedimenti necessari, gli indicano di svincolare la cauzione definitiva?

Comunque sia, visto che in questi 4 mesi si opererà col precedente capitolato d’appalto, che di certo non favorisce la raccolta differenziata, prende più consistenza l’ipotesi di uno scioglimento del governo locale. Intanto va ricordato che l’intera vicenda si è dipanata, con l’intero iter della riaggiudicazione ancora sub iudice, dovendo il Tar Campania entrare nel merito della controversia ed emettere sentenza definitiva, a seguito del ricorso presentato dalla società romana lo scorso 4 novembre contro la Determina dirigenziale n.1076 del 14.10.2009 di riaggiudicazione definitiva della gara all’impresa veneta e proposto contro il Comune di Acerra e nei confronti dell’impresa. 

                                                                                    Joseph Fontano

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