Sversatoio abusivo di rifiuti dinanzi all’isola ecologica dato alle fiamme

Ad aprile scorso scrivemmo che era stata affissa in città una nuova segnaletica stradale, indicante la direzione da seguire, per raggiungere le isole ecologiche insistenti sul nostro territorio, ossia quella realizzata in località “Frassitelli”, operativa dal mese di maggio e quella allocata in località “Mulino Vecchio”, lungo la strada che conduce all’ex Montefibre, non ancora aperta al pubblico, né tantomeno affidata in gestione alla società, che attualmente svolge il servizio cittadino di igiene urbana. La segnalazione da noi prodotta era motivata. Infatti ci chiedemmo: con i lavori di adeguamento ancora in corso d’opera; con quelli di ripristino dei luoghi da effettuarsi, visti gli atti vandalici perpetrati da ignoti contro la struttura ed in attesa, poi, del definitivo collaudo dell’opera, era il caso di indicare già alla cittadinanza il percorso, per raggiungere un centro di raccolta non ancora operativo? Cosa farà chi, con le buste di rifiuti selezionati, avrà appositamente raggiunto la struttura per conferirli e dovrà invece constatare che l’opera non è ancora in esercizio? Intanto l’isola ecologica ha avuto anche il parere favorevole dell’Arpac, anche se manca ancora qualche dettaglio tecnico. Ma, da allora, dinanzi alla struttura, è stato un continuo sversamento indiscriminato di rifiuti di qualsiasi tipologia, che hanno raggiunto anche i 500 metri di lunghezza ed i due mesi di permanenza, senza essere rimossi. Pneumatici, plastica, elettrodomestici, ingombranti, abiti dismessi ed alcuni fusti contenenti sostanze tossiche e nocive componevano la discarica illegale alla quale ignoti, nel pomeriggio dello scorso 24 dicembre, appiccavano il fuoco. Una nera e densa coltre di fumo nero si levava dall’area interessata dall’incendio, che liberava nell’aria sostanze pericolose, pronte ad invadere i vicini campi coltivati e la provinciale Acerra-Caivano. Allertati da una telefonata di alcuni automobilisti di passaggio, sul posto si portavano gli agenti del locale Comando di Polizia Municipale, diretti dal Dr.Felice D’Andrea e le squadre di soccorso che, dopo circa un’ora, riuscivano ad avere ragione delle fiamme. Senza un’identità, almeno per ora, i responsabili dell’atto criminoso, anche se le indagini delle Forze dell’Ordine proseguono, per dare un nome ai piromani. L’opera, del valore di 209.000,00 euro, fu realizzata dal Commissariato Straordinario di Governo e fu consegnata in via provvisoria al nostro Comune, che prese atto della consegna con una Delibera di Giunta il 15.11.2007. La Delibera stabiliva che, ad avvenuta autorizzazione della Regione Campania, la struttura sarebbe stata consegnata al servizio di Igiene Urbana per l’utilizzo. Nel frattempo l’8 aprile del 2008 fu pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente, recante la disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani differenziati, trasferendo l’autorizzazione dell’esercizio dell’impianto al Comune territorialmente competente. Alla luce delle prescrizioni previste dal Decreto, l’isola ecologica non possedeva tutti i requisiti necessari al regolare funzionamento, per cui doveva essere adeguata. Il progetto di adeguamento fu redatto dall’Ufficio Tecnico comunale e fu approvato dalla Giunta comunale il 31 luglio del 2008, che lo finanziò con una somma pari a 100mila euro e lo inviò all’Ufficio Gare per la predisposizione degli atti relativi all’appalto dei suddetti lavori.

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