Riceviamo e pubblichiamo /2

Egregio Direttore, nulla di nuovo sotto il cielo di Acerra. Tutto come prima: i cittadini che si lamentano per le bollette, gli automobilisti per le strade scassate, gli ecologisti per il peggiorare delle situazioni ambientali, l’economia al collasso. E’ trascorso il 2009, è arrivato il 2010 e l’unica novità registrata che fa nota, è rappresentata dalla nascita di nuove aree (o aria) politiche che, lasciando l’opposizione strillata, si avviano avverso l’opposizione cercante: in cerca di qualche poltrona, alla faccia dei tanti buoni propositi sbandierati in campagna elettorale. Come si dice, se son rose fioriranno e ci terremo informati. Conosco Tommaso Esposito, la sua onestà intellettuale, il suo affetto per Acerra, la sua estrazione di vecchio socialista (non comunista) e mi meravigliai, quando lo seppi alla guida di una giunta contronatura (politicamente parlando), che andava dall’UDC all’AdC e con il Centro della Libertà. Credo che abbia molto sofferto, come soffre ora che è circondato dagli ex pretoriani di Marletta e so che soffrirà ancora, quando si vedrà offrire voti dai transfughi eletti nel centro destra. Qualcuno, suo ex compagno socialista diceva, scuotendo la testa, che era meglio fare una coalizione di larghe intese con partiti seri e buttare a mare tutti i questuanti. Forse, per il bene di Acerra, sarebbe opportuno pensarci un poco.

Luigi Bigliardo

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