Grosso arsenale di fuochi illegali sequestrati al rione Gescal

Durante un servizio di controllo del territorio, effettuato a poche ore dall’inizio delle festività natalizie e alla ricerca di botti illegali, da utilizzare nella notte di S.Silvestro, gli agenti del locale Commissariato di Polizia, diretti dal Vicequestore Bianca Lassandro, rinvenivano un vero e proprio arsenale in un appartamento disabitato al quinto piano di uno stabile del rione Gescal. Il materiale esplodente, per la detenzione del quale veniva denunciato un 50enne del posto, P.P. era rappresentato da oltre sette quintali di prodotti illegali, che veniva sottoposto a sequestro dai poliziotti, impegnati in un’attività di contrasto alla detenzione ed alla vendita illegale di prodotti pirotecnici. Centottanta “cipolle”; centocinquanta trac con botta finale, oltre cento chilogrammi di quarta e quinta categoria (per il cui acquisto, uso e vendita occorre il porto d’armi) era l’ammontare del bottino rinvenuto dagli investigatori, che sequestravano anche batterie di lancio, mortai, fontane, razzi ed oltre duecento pezzi della cosiddetta “Folgore”, una mini bomba a forma di sigaro pericolosissima. Tutto materiale micidiale, anche di manifattura artigianale e privo di indicazioni ed istruzioni all’uso. L’abitazione semi arredata ed adibita a deposito della merce esplosiva risultava di proprietà del 50enne, il cui domicilio era un altro appartamento da lui occupato e sito a poca distanza da quello contenente l’ingente quantità di fuochi proibiti. L’accurata attività investigativa portava, dunque, gli inquirenti ad individuare l’arsenale nascosto e a trasferirne la custodia agli artificieri della Polizia di Stato, che trasferivano i fuochi illegali a Napoli per la loro distruzione. Un altro deposito illegale di fuochi d’artificio veniva rinvenuto nel quartiere Madonnelle dai Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo V.Vacchiano. Una coppia di coniugi, infatti, aveva trasformato la propria abitazione di 80 mq e sita al primo piano di uno stabile in un deposito di botti, utilizzato anche come punto vendita di sigarette di contrabbando. Ammontava a due quintali, il quantitativo dei fuochi pirotecnici sequestrati e a 26 stecche le sigarette poste sotto sequestro dai Militari dell’Arma, che denunciavano alla Procura della Repubblica di Nola D.V. di 60 anni con precedenti specifici e la moglie A.F. di 59 anni, con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplodente e contrabbando di sigarette.             

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