Al Ristorante-Pizzeria “La Lanternina” protagonista è stata l’antica cucina dei Romani

Che le novità gastronomiche, proposte alla propria clientela e ai tutti i buongustai dal Ristorante-Pizzeria “La Lanternina”, sito ad Acerra alla via Vitt.Veneto, 69 siano ormai note, lo si sapeva già. Tra le pizze che hanno maggiormente trionfato di recente, oltre alle oramai famose “Stella” e “Cono”, c’è la pizza con risotto alla pescatora; quella con le castellane alla siciliana, ossia un formato di pasta con salsicce e melanzane, che ben si adattano alla pasta della pizza; la pizza con le trofiette alla nerana, ossia una pizza guarnita con vegetali, pronta a soddisfare il palato anche degli appassionati alla cucina vegetariana. Naturalmente la formula della bontà dei prodotti utilizzati, del buon servizio offerto alla clientela e della vasta gamma di pietanze proposte, è perseguita a pieno titolo dal titolare dell’attività commerciale, il sig.Vincenzo Feldi, che sostiene la tesi della rinnovata proposta gastronomica, che si traduce in una serie di novità e specialità, da proporre ad una clientela, i cui gusti cambiano di continuo e che sono tesi alla ricerca di nuovi piatti da degustare. E proprio in quest’ottica può inquadrarsi l’iniziativa denominata “A Cena con i Suessulani”, organizzata lo scorso 10 dicembre dalla sezione dell’Archoeclub in collaborazione appunto con la Lanternina. Un invito a cena raccolto da oltre 80 persone, che hanno voluto degustare le pietanze della cucina degli antichi romani, facendo un vero e proprio tuffo nel passato. Un banco di prova severo ma entusiasmante allo stesso tempo per Vincenzo ed i suoi collaboratori, che si sono cimentati con piatti, non certo tipici della nostra alimentazione quotidiana e che hanno richiesto studio, ricerca della materia prima e massima dedizione, affinché la serata riuscisse nel migliore dei modi. “Panis bucellatus cum moreto” (bruschetta spalmata con crema di formaggio alle erbe aromatiche); “Asparagorum patina” (tortino di asparagi); “Caseus ovillus et caprinus” (caciottine di pecora e di capra con miele); “Lagana” (sfogliatine croccanti al pepe e garum); “Frusta porcina ex iure mali” (spezzatino di maiale alle mele annurche); “Fabata crustula” (crocchette di fava) sono solo alcune delle portate, che sono state servite ai partecipanti alla cena, che comprendeva anche dolci e frutta tipici della cucina di Roma. Durante la serata la sommelier Gigliola Landolfo ha illustrato le ricette proposte nel menù, in una sorta di “visita guidata gastronomica”, che precedeva la degustazione della portata. Il tutto, ovviamente, accompagnato da un ottimo vino. Alla fine l’indice di gradimento dei banchettanti è stato palese ed è stato esternato attraverso i complimenti e gli applausi rivolti al titolare del noto locale e al suo staff. “Plaudiamo alla professionalità e all’arte culinaria profuse dal personale della Lanternina” – dichiarava soddisfatta la sommelier. A tavola sedevano non solo nostri concittadini, tra i quali il Sindaco, ma anche avventori provenienti dai Comuni limitrofi. Un appuntamento gastronomico che, a quanto pare, farà di nuovo tappa alla Lanternina, questa volta alle prese con un altro viaggio nel passato culinario e, precisamente, nella cucina del Medioevo. Per saperne di più telefonate allo 081/520 0413.    

Joseph Fontano

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