Acerra necessita di un nuovo assetto fognario

Siamo tornati agli anni settanta, quando si allagava la zona centrale di Corso Italia, quella che si trova in pratica nei pressi del distributore di carburanti. Il sistema fognario della città, allora adeguato a quel periodo ed al numero di abitanti, non più riadeguato alla nuova realtà abitativa degli ultimi tempi, ha mostrato tutti i suoi limiti anche per una cattiva manutenzione dei collettori e delle caditoie. Adesso è il caso di intervenire, ridisegnando e costruendo un nuovo collettore per tutta la città di Acerra, da allocarsi lungo la spalletta interna del canale dei Regi Lagni dimesso. Il naturale declinio del terreno fino al mare, seguito dal famoso canale idrico, opera idraulica esistente da oltre 400 anni, non ha mai sofferto di crisi o di esondazioni e sarebbe la scelta più opportuna da seguire. Come sarebbe da imporre una seria manutenzione, “spurgando” periodicamente caditoie e collettori e in modo particolare la vasca di raccolta in fondo a via Napoli, in testa all’attraversamento ferroviario ed insufficiente, dove si scaricano i liquami delle aree periferiche cittadine della “Fondola”, dello “Spinello” e del “Pozzillo”. Così facendo, si eviterebbero gli allegamenti di via Caserta e dintorni. A mio avviso l’Amministrazione Comunale dovrebbe bandire un pubblico concorso per la progettazione tecnico-economica di questo collettore generale, con tutte le necessarie opere di allacciamento all’attuale sistema fognario. In tal modo le zone centrali, poste leggermente più in alto, non si allagherebbero più, tenendo conto che il recapito finale del collettore dovrebbe essere il depuratore di Acerra. Per la finanziabilità dell’opera, a mio parere, sarebbero sufficienti una piccola parte delle royalities maturate e di cui la nostra Città è creditrice. 

 

                                                                                                 Fondazione Craxi di Acerra- Il Presidente

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