Edizione Integrale del 26 Ottobre 2020

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In un tempo di incertezza ed emergenza, la «parola amica» del Vescovo di Acerra

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«Imparare a pregare, a pensare, a sperare e a prendersi cura degli altri». Lo chiede «a tutti» il Vescovo di Acerra nel video messaggio di venerdì 24 ottobre, con il quale ha parlato alla Diocesi ed agli «uomini e alle donne di buona volontà». «In questo momento difficile, segnato dalla ripresa della pandemia», Monsignor Antonio Di Donna ha rivolto «una parola amica, che dia speranza» ad «Istituzioni», a «medici ed operatori sanitari», a «dirigenti scolastici, docenti, operatori del mondo della scuola», a «famiglie», a «uomini e donne del lavoro», a «coppie costrette a rinviare il vostro matrimonio», a «sacerdoti, diaconi, catechisti ed operatori pastorali alle prese con la difficile ripresa delle attività», a «religiosi e religiose». E «soprattutto a voi, cari fratelli ammalati colpiti dal virus, ma anche a quelli le cui cure, purtroppo, sono rinviate, per dare precedenza ai malati di Covid». Per il Vescovo viviamo «giorni, che non avremmo mai più voluto vivere», in cui «la frustrazione e l’incertezza bloccano «la voglia di vivere la normalità e programmare il futuro». E «dobbiamo riconoscere – la riflessione del presule – che quanto stiamo vivendo, è dovuto anche all’irresponsabilità di quanti hanno creduto, che l’epidemia fosse passata, di quelli che non hanno rispettato le prescrizioni e che, ancora oggi, non lo fanno. Ma forse anche delle Istituzioni che, in questi mesi, avrebbero potuto preparare la prevista seconda ondata dell’epidemia». Ma piangere adesso sul latte versato è inutile. Perciò, a partire da un piccolo e non troppo conosciuto libro della Bibbia, il Qoelet, quello che stiamo vivendo è, per il Vescovo, «anzitutto tempo di imparare a pregare». Ma «non come adempimento di anime devote», bensì «come la buona abitudine, da conservare, di rivolgersi al Signore». Pregare nelle famiglie, personalmente, e soprattutto «riscoprirsi popolo convocato intorno all’altare, per celebrare l’Eucaristia». Perché se è vero «che il lungo digiuno eucaristico della prima fase dell’epidemia» ha allentato in alcuni l’abitudine della Messa domenicale, «non possiamo accettare che si radichi nel nostro popolo l’idea, che essa sia tra i beni non necessari e di cui si può fare a meno». Al contrario, «il contatto reale con il Signore è vitale, indispensabile e insostituibile». Per monsignor Di Donna «questo è anche il tempo di imparare a pensare, a cercare il significato delle cose», il…

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Risarcita l’auto di un Vigile danneggiata. Ma era parcheggiata con l’Ordinanza commissariale in vigore

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Di nuovo riflettori accesi sul Comando della Polizia Municipale che, com’è noto, non perde occasione, per far parlare di sé (ma questo è un classico per questo giornale e non solo). Questa volta a tenere banco è la vicenda relativa ad un incidente, verificatosi nel tardo pomeriggio, in data 12.11.2019. Volendo ricostruire i fatti, in quella data un dipendente del Comune in forza al servizio Manutenzione veniva comandato, unitamente ad un suo collega, a prendere un automezzo comunale in sosta all’interno dell’autorimessa comunale (composta da un garage coperto e da un’area scoperta) e a portare delle transenne a via Diaz, per la messa in sicurezza dei luoghi, in quanto si era verificata una caduta di calcinacci. Il dipendente che, secondo alcuni, non avrebbe neanche la qualifica di autista, nel fare manovra con il suddetto mezzo nel vialetto del seminterrato, danneggiava un’auto riconducibile ad un agente della Polizia Municipale. A seguito dell’impatto tra l’automezzo comunale e la sopra citata vettura, quest’ultima riportava danni alla carrozzeria. Pochi minuti dopo si portava sul posto anche il proprietario dell’auto, che constatava il danno e che si sarebbe mostrato molto adirato per quanto accaduto. Alcuni giorni dopo, con una nota indirizzata e protocollata al Dirigente dell’Autoparco (che, nella circostanza, era anche il Dirigente ad interim della Polizia Municipale), il dipendente relazionava su tutto quanto accaduto. A questo punto il poliziotto municipale avviava l’istanza di risarcimento presso la propria compagnia assicurativa, per vedersi risarcito il danno causato dal suddetto incidente. Sinistro che gli veniva pagato a febbraio di quest’anno. Per la cronaca l’intera area, in cui si era verificato il sinistro, così come le altre inerenti gli interni e gli esterni della Casa comunale, è sottoposta a videosorveglianza attraverso appositi ed idonei impianti. E non è da escludere, che della notizia del sinistro sarebbero venuti a conoscenza anche altri suoi colleghi, nonché l’agente della vigilanza privata di servizio quella sera. Ma adesso spazio ad alcune domande, ossia: di quanto accaduto, fu informato il Vice-Comandante della Polizia Municipale Cap.Domenico De Sena? Dovevano essere “convocati” dinanzi alla Commissione per i Provvedimenti Disciplinari (UPD) per l’irrogazione delle eventuali sanzioni il dipendente, che aveva ammesso di aver danneggiato una vettura privata, nel mentre era alla guida di un mezzo del Comune ed il poliziotto proprietario dell’auto? Ma l’aspetto…

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Comune condannato a corrispondere ad una società (per adesso) 222 mila euro!

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Era con sentenza n.827/2020, emessa dalla VIII sezione del Tar Campania e notificata al Comune di Acerra il 13 ottobre scorso, che l’Ente comunale veniva condannato, a corrispondere alla società “La Meridiana Onlus Cooperativa arl” la somma di 221.697,35 euro, in ottemperanza al Decreto ingiuntivo n.2778/2016 di dicembre 2016 e, per l’effetto, ha obbligato il Comune a dare esecuzione allo stesso, in quanto titolo esecutivo. I servizi erogati dalla società, con sede a Benevento, riguardano i servizi socio-assistenziali domiciliari per anziani, diversamente abili e per l’infanzia e l’adolescenza, anche in teleassistenza. A deliberare in proposito era la Dr.ssa Luigia Ascione, in qualità di Commissario ad Acta e con i poteri conferitigli dal Prefetto di Napoli a luglio scorso. In realtà la somma complessiva riconosciuta alla suddetta cooperativa è pari a 360 mila euro, a coprire la restante quota deve provvedere il Comune di Casalnuovo, anch’egli interessato dal provvedimento del Commissario ad Acta. Ovviamente l’Ente comunale di Viale della Democrazia si premurava di fornire al Commissario tutta la documentazione relativa alla questione, per un’agevole ricostruzione della stessa ed una dettagliata relazione sullo stato del procedimento, con annesso prospetto contabile riportante le somme, già pagate dall’Ente a favore della ricorrente e quelle ancora dovute. Ricorrente rappresentata dall’avvocato Giuseppe Iannelli, il quale aveva trasmesso i conteggi inerenti alle somme dovute dalla sua assistita, dai quali risultava un credito complessivo, differente in modo notevole con i dati contabili forniti dal Comune. Sia l’avvocato che l’Ente comunale, allora, effettuavano un’accurata ulteriore verifica dei rispettivi elaborati, alla luce dei criteri statuiti nella sentenza ottemperanda in uno con il Decreto ingiuntivo. Le diverse posizioni assunte dalle parti, in sostanza, vertevano sulla debenza o meno degli interessi, che il Comune di Acerra sosteneva di non dover concedere, contrariamente a quanto sostenuto invece dal suddetto legale della cooperativa. La dr.ssa Ascione, vista la situazione di stallo venutasi a creare per le divergenti posizioni delle parti, tentava a questo punto di chiudere il contenzioso attraverso un accordo transattivo tra le parti. Ma ciò non risultava possibile, per la contrarietà manifestata dall’avvocato Iannelli, disponibile a transigere, solo a condizione che il Comune di Acerra rinunciasse a proseguire ogni azione giudiziaria in corso. Condizione non accettata dal Comune acerrano. Per chiudere, almeno per il momento, la vicenda, il Commissario ad…

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Al parco comunale occorre rispettare le misure anticontagio. Ma manca l’igienizzante per le mani!

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Com’è noto, lo scorso 29 agosto (una data che faceva storcere il naso ai più, poiché coincide con il momento più alto espresso dagli Acerrani, nel manifestare la loro contrarietà alla costruzione dell’inceneritore) veniva inaugurata ed aperta al pubblico, la nuova area verde del Parco Comunale di via Manzoni. “Il nuovo polmone verde cittadino si sviluppa su circa 20.000 mq in pieno centro cittadino, con un percorso naturalistico ambientale attraverso essenze arboree, spazi dedicati al tempo libero, due aree attrezzate a parco giochi per i bambini, un’area spettacolo ed eventi. Un luogo dove passeggiare, contemplare la vegetazione…ecc.” – si legge, tra l’altro, nel comunicato stampa inviato dal Comune. Anche se sulla presenza di un polmone verde e della vegetazione ci sarebbe molto da discutere. Adesso, al di là del fatto che l’apertura al pubblico della struttura è divenuta alquanto ballerina, vista l’emergenza coronavirus e la sua evoluzione quotidiana, la stessa è stata interdetta agli utenti dal 12 al 20 ottobre scorsi, per essere riaperta mercoledì 21 dalle 6:30 alle 21:30, a condizione di un utilizzo responsabile e nel rigoroso rispetto delle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19”. E la fruibilità della struttura, almeno fino al 3 novembre prossimo, salvo ulteriori provvedimenti, è regolamentata dall’Ordinanza dirigenziale n.28 del 19.10.2020. La quale stabilisce, tra l’altro, che “è concesso l’utilizzo degli attrezzi previa preventiva igienizzazione delle mani prima e dopo l’utilizzo ed invitando l’utilizzatore ad una pulizia degli attrezzi prima dell’uso per una sua massima tutela… Nel caso di attesa all’utilizzo di un attrezzo dovrà essere con l’adeguata pulizia di mani ed oggetti utilizzati, nel rigoroso rispetto delle misure anticontagio”. Ebbene, questa è la scena che si presentava ai nostri occhi nel pomeriggio di mercoledì 21 ottobre. Le colonnine porta dispenser c’erano, ma non c’erano i contenitori contenenti l’igienizzante per le mani!! Compresa quella sita presso i servizi igienici. Situazione segnalata dal “solito qualcuno” al Comando della Polizia Municipale e verificata dagli addetti al parco e dal poliziotto municipale presente. E se non va scartata l’ipotesi, che il sanificante sia stato trafugato da ignoti, forse potrebbero risultare utili le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sistemate presso la Casa comunale. E, nel mentre scriviamo, avranno…

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Lotta al Covid-19: evocati da più parti i controlli anti-assembramento e sul non uso delle mascherine

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Un giorno sì e l’altro pure il sindaco Lettieri, che pure ha scritto in un’Ordinanza, che c’è uno sproporzionato aumento dei casi di contagio da Covid-19 nel territorio comunale, attraverso le sue ormai note video-apparizioni, continua a lanciare appelli ai cittadini, affinchè adottino comportamenti tesi a contrastare e a contenere la diffusione del contagio in città. Nella quale si registra un trend di persone positive perennemente in crescita. “Per combattere il coronavirus, dobbiamo essere più responsabili – dice il primo cittadino, che ha avuto un ‘incontro ravvicinato’ con il virus – e bisogna evitare contatti ravvicinati, mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri, coprire bocca e naso con la mascherina e lavare di frequente le mani. Non bastano le norme, le ordinanze, i decreti o il controllo, che sono strumenti sicuramente importanti e necessari”. Ecco, appunto, il controllo. Quello che abbiamo più volte evocato (ma spesso invano) soprattutto da parte del personale della Polizia Municipale. Infatti resta inteso che, principalmente in questo periodo, gioverebbe a tutti che i Vigili Urbani si prodigassero di più in un’opera di prevenzione e di informazione, tesa soprattutto ad intervenire, laddove notassero l’assenza dell’uso delle mascherine o la mancata osservanza del distanziamento sociale, soprattutto dove si creano assembramenti di persone, come all’esterno degli uffici postali, delle banche, delle farmacie, degli studi medici ecc. Ma anche delle chiese, al termine delle funzioni. Una presenza evidentemente necessaria, se anche la stampa quotidiana domenica 18 ottobre scrive: “Commenti di plauso all’ordinanza del sindaco (la n.50 del giorno prima ndr) ma anche critiche, soprattutto legate alla mancanza di controlli anti-assembramenti in città da parte della Polizia Municipale durante questa seconda fase della pandemia, invece presente durante il lockdown”. Se la locale sezione del Pd il giorno dopo denuncia: “Troppi assembramenti, troppe persone che circolano senza mascherina. Occorre impegnare il Corpo della Polizia Municipale, per indurre al rispetto delle regole e delle ordinanze”. E se il Vescovo Antonio Di Donna sottolinea, che “sono ancora troppe le persone che girano, non indossando correttamente la mascherina o non indossandola affatto e che si assembrano davanti ai bar o nelle strade, in completa assenza di controlli”. Se i caschi bianchi eseguissero tali controlli, non avremmo l’opportunità di pubblicare raccapriccianti ed inquietanti foto, scattate di recente. Controlli che invece gli…

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Niente luminarie natalizie, i fondi andranno alla scuola e a sostegno dei commercianti

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Era mercoledì 21 ottobre, quando il sindaco Lettieri annunciava che i fondi stanziati per l’installazione delle luminarie natalizie, che ammontano a 188.915,00 euro, come da Determina dirigenziale n.1144 del 28.09.2020, saranno destinati ad incrementare la didattica a distanza negli istituti scolastici del territorio comunale e a sostenere i commercianti in difficoltà. Il primo cittadino, pertanto, chiedeva alla Direzione Lavori Pubblici del Comune, di bloccare l’iter della gara pubblica in corso di svolgimento, con la finalità di utilizzare quelle stesse risorse economiche stanziate dall’Ente su altri capitoli di spesa, per migliorare la didattica a distanza e per fornire sostegno agli esercenti locali. La decisione emergeva anche a seguito delle valutazioni fatte durante la Conferenza dei Capigruppo consiliari, svoltasi il giorno precedente. Ovviamente, vista la pandemia, gli orari di chiusura anticipati delle attività commerciali, il divieto di uscire di casa, l’impossibilità di spostarsi da una provincia all’altra e le restrizioni vigenti varie, la rinuncia alle luminarie natalizie forse non rappresenta alla fine una decisione inopportuna. Opinabile, invece, l’Ordinanza sindacale n.50 del 17 ottobre scorso e prorogata fino al 3 novembre prossimo, avente ad oggetto “il divieto di trasmettere ed assistere alle competizioni sportive all’interno e all’esterno dei locali, delle sale slot, sale giochi, negozi scommesse o sale scommesse e bar su tutto il territorio comunale”, con l’intento di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19. In molti infatti si recano nei Comuni limitrofi a seguire le partite e, magari, li spendono pure.

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Scoperta carrozzeria abusiva in periferia, sei denunciati

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Nei giorni scorsi gli agenti del locale Commissariato di Polizia, unitamente al personale della Polizia Metropolitana di Napoli, effettuavano un servizio di contrasto al fenomeno delle attività commerciali illecite. I poliziotti controllavano un’autocarrozzeria, sita in una strada periferica del territorio comunale, accertando che il gestore era privo di qualsiasi autorizzazione. Inoltre, nello spazio esterno dell’officina, notavano tre persone che, alla vista degli agenti, tentavano la fuga, ma venivano immediatamente bloccate. Nella struttura venivano trovate 11 auto parzialmente smontate e diverse attrezzature da lavoro, mentre nel cortile venivano sequestrati 4 metri cubi di rifiuti di veicoli quali sportelli, cofani, paraurti e diversi arnesi per l’illecito esercizio di riparazione. Il gestore, un 39enne napoletano con precedenti di polizia, veniva denunciato per violazione di alcuni articoli del Decreto Legislativo n.152/2006, quali l’abbandono di rifiuti speciali e di varia tipologia, per mancanza delle autorizzazioni necessarie per gli impianti di smaltimento, nonché per l’assenza del registro di carico e scarico dei rifiuti proventi dell’attività ed obbligatorio per la tracciabilità degli stessi. Rinvenuta anche l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale, obbligatoria per un’attività che comporta l’immissione di sostanze in atmosfera. Le tre persone, invece, dipendenti dell’attività, venivano denunciate per resistenza a Pubblico Ufficiale. Inoltre la proprietaria del locale veniva denunciata per stoccaggio di rifiuti ed abusivismo edilizio, poiché i capannoni adibiti ad officine erano privi di qualunque titolo autorizzativo e privi dell’autorizzazione sismica. Infine emergeva che una delle autovetture aveva il numero di telaio non corrispondente a quello riportato sulla carta di circolazione e, per tale motivo, il proprietario veniva denunciato per ricettazione. Il locale, le vetture e le attrezzature rinvenute venivano sottoposti a sequestro preventivo, con apposizione di sigilli e di cartelli, riportanti la scritta “Locale sottoposto a sequestro”, affinché non venisse mutato lo stato dei luoghi e delle cose e che il reato, in corso di realizzazione, non fosse portato a conseguenze ulteriori, mediante il prosieguo dell’attività artigianale e venivano posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria, a cui veniva trasmessa una dettagliata informativa di reato, con relativo rilievo fotografico. E si restava in attesa dell’intervento del Pubblico Ministero della Procura nolana. Ma le attività di controllo sull’intero territorio comunale proseguiranno di certo anche nei prossimi giorni.      

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Assunta un’altra unità a supporto dell’Ufficio Staff del sindaco Lettieri

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A maggio scorso vi riferimmo della questione relativa all’implemento dell’Ufficio Staff del sindaco Lettieri, a seguito dell’approvazione della Delibera di Giunta n.43 del 05.05.2020, con la quale era stata assunta un’altra unità, ossia una 26enne del posto. Questione mossa, tanto per cambiare, dal Consigliere comunale Carmela Auriemma, che così commentava: “Nuove assunzioni al Comune in piena emergenza coronavirus (che persiste ancora ndr). Numerose sono state le proposte avanzate al Sindaco per quest’emergenza e la cosa necessaria da fare, era quella di recuperare risorse economiche e trasformarle in aiuti ai commercianti ed alle famiglie in difficoltà. Ed invece si producono atti inopportuni dal punto di vista politico”. La vicenda, in data 15.05.2020, finiva anche su un noto quotidiano, che pubblicava un articolo dal titolo: ‘Nove collaboratori per il sindaco. L’accusa: spreco e favoritismi’, nel quale si leggeva: “Aumentano i collaboratori assunti direttamente dal sindaco nel suo staff, ma è subito polemica. Dai tre al massimo, che erano 13 anni fa, sono diventati nove. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso – esordiva il quotidiano – sono state tre nuove assunzioni a tempo determinato nel giro di due mesi. Il mega staff, che dovrebbe avere funzioni di supporto alle attività di indirizzo e controllo politico, è previsto dal Regolamento comunale, che ne disciplina il numero dei componenti. Ma prevede anche che l’assunzione scatti su ‘fiducia’ del primo cittadino. Una possibilità che ha scatenato in città polemiche e malumori. I costi preventivati per lo staff composto da nove persone ammonterebbero a circa 350 mila euro annui. E nel mirino sarebbero finite anche alcune nomine di staffisti, parenti di ex amministratori comunali, vigili urbani e di militanti, che hanno curato la campagna elettorale. ‘E siamo a tre, tanti sono gli staffisti assunti durante quest’emergenza. Se fossero stati epidemiologici, esperti economici, potrei anche capire. Ma così non è. Non era meglio destinare queste migliaia di euro in aiuti alle persone in difficoltà? I soldi ci sono, ma solo per chi dicono “loro”’ – accusò la Capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Auriemma. Interveniva sulla questione anche l’ex Assessore Pasquale Marangio, il quale dichiarava: ‘Fatti i dovuti calcoli se Acerra, con 60 mila abitanti, ha uno staff di nove persone a Roma, in proporzione, dovrebbe essere di 435; a Milano di 210,…

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Facciamo luce sulle luminarie natalizie (edizione 2010)

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(Articolo pubblicato in data 10.01.2011). Tornano protagoniste delle nostre inchieste giornalistiche le luminarie natalizie, per anni al centro dell’attenzione non solo del nostro giornale, ma anche degli organi inquirenti. Ed anche quest’anno l’amministrazione comunale, in occasione delle festività natalizie, aveva l’intenzione di addobbare le principali vie e piazze cittadine con apposite luminarie, per “migliorare” l’immagine della città, così come stabilito già a settembre 2010 dall’Assessore P.Marangio (allora con delega all’Arredo Urbano). Perciò veniva predisposto apposito Capitolato d’Appalto ed impegnati 30.000,00 euro per il nolo e la posa in opera delle luminarie, con conseguente gara indetta, per assegnare l’appalto alla ditta, che avrebbe presentato l’offerta economica più vantaggiosa. Ebbene quest’anno abbiamo raggiunto davvero il top, con la risoluzione contrattuale praticata dal Comune in data 22.12.2010 ai danni della società “Luminarie De Filippo”di Mercato S.Severino, in provincia di Salerno (la stessa dell’anno precedente), aggiudicataria dell’appalto, per inadempimento delle clausole previste dal contratto sottoscritto!!! Tornando alla gara, questa fu espletata il 9 novembre ed arrivò solo l’offerta della suddetta ditta. Aperto il plico, la Commissione di gara, presieduta dal Dirigente ai Lavori Pubblici, Arch.Martone, restava alquanto perplessa sulla quantità di addobbi offerti rispetto all’elenco delle strade indicate nel Capitolato d’Oneri. E rinviava ogni decisione a due giorni dopo, aggiornando la seduta. Alla fine della stessa, valutato il ribasso offerto troppo esiguo (7,50%), che non andava nella direzione di una congrua economia di gara, che potesse avallare un ampliamento ed integrazione della fornitura richiesta e restando inalterati i dubbi sulla bontà dell’offerta tecnica presentata (decorazione lineare di soli 2 Km a fronte dei quasi 5 previsti), la gara veniva dichiarata non aggiudicata. Quindi la società salernitana veniva esclusa per la carenza qualitativa e quantitativa degli elementi decorativi offerti, nonostante che il legale rappresentante della stessa si fosse dichiarato disponibile a negoziare la propria offerta, che comunque non soddisfaceva l’amministrazione cittadina. Partiva così una rapida e “disperata” ricerca di mercato attraverso internet, per individuare un’impresa che volesse svolgere tale servizio. Ma il responso era unanime: nessuno voleva venire, a causa dell’importo ritenuto insufficiente. Sindaco ed Assessore all’Arredo Urbano, a questo punto, anziché desistere, proponevano la riduzione delle strade da addobbare con l’installazione delle luminarie nelle sole strade del centro storico cittadino, attirandosi le critiche degli acerrani residenti ed operanti fuori dal perimetro del…

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