Edizione Integrale del 19 Luglio 2017

luglio 19th, 2017

 

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Presentata la Giunta del Sindaco Raffaele Lettieri

luglio 19th, 2017

Sono stati nominati lo scorso 10 luglio con apposito Decreto sindacale (di cui, al momento, non è stata data pubblicazione e divulgazione sull’Albo Pretorio del Comune) e presentati alla comunità locale, solo attraverso un comunicato stampa del Comune con annessa foto di gruppo gli Assessori, che affiancheranno il Sindaco Raffaele Lettieri nell’attività amministrativa della città durante i prossimi cinque anni.

Alla scelta dei componenti l’esecutivo del primo cittadino si è arrivati dopo tre settimane dalla sua proclamazione e dopo un proficuo confronto, tenutosi tra le forze politiche, che attualmente fanno parte della maggioranza.

Ovviamente, nel mentre scriviamo, non è dato sapere il nome del settimo Assessore in quota alla seconda lista più votata della coalizione denominata Centro,Sinistra (a supporto del sindaco Lettieri), ossia “Democratici X Acerra”, che fa capo ad Andrea Piatto, Consigliere con il maggior numero di preferenze conseguite ed in pole per la Presidenza del Consiglio comunale, né le deleghe assegnate al suo Assessore di riferimento. E ciò anche perché il nominativo sarebbe stato indicato, come da comunicato stampa trasmesso, solo dopo la fine dei riconteggi e la proclamazione dei Consiglieri comunali.

Pertanto, facendo riferimento alla foto e partendo da sinistra verso destra, gli Assessori che attualmente compongono la Giunta comunale e le rispettive deleghe di funzioni conferite sono: Domenico Paolella, 39 anni, avvocato penalista, già Assessore della precedente Giunta comunale Lettieri. Assessore all’Urbanistica.

Milena Petrella, 43 anni, docente presso scuola superiore, già Assessore della precedente Giunta comunale Lettieri. Assessore alle Politiche dell’Istruzione e dell’Educazione.

Milena Tanzillo, 41 anni, docente presso la scuola media secondaria “Capasso”. Assessore all’Agricoltura.

Cuono Lombardi (con delega a Vice-sindaco), 40 anni, libero professionista, già Assessore della precedente Giunta comunale Lettieri. Assessore all’Ambiente e all’Igiene Urbana.

Gerardina Martino, 48 anni, libera professionista, già Assessore della precedente Giunta comunale Lettieri.

Assessore al Bilancio ed al Patrimonio.

Vincenzo Iorio, 41 anni, impiegato. Assessore alla Polizia Municipale.

Né, tra l’altro, è dato sapere, almeno per adesso, quali siano le deleghe, che restano in capo al Sindaco.

Il quale, a seguito della nomina dei suddetti Assessori e nella prima seduta della nuova Giunta comunale, tenutasi sempre in data 10.07.2017, dichiarava:

«Ci siamo dati degli obiettivi e con determinazione, soprattutto in questo momento, c’è tutta la nostra volontà, a voler continuare a lavorare, per portare a compimento il programma elettorale votato dai cittadini. Voglio sottolineare la forte rappresentanza di genere in Giunta. A tutti gli Assessori rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro».

Per la cronaca, nel mentre scriviamo, non sono state pubblicate sul portale del Comune nemmeno le Delibere di Giunta fin qui approvate dall’esecutivo del primo cittadino. Eppure abbiamo la fortuna di avere nell’organico del Comune un validissimo Dirigente alla Trasparenza!!

Possibile che anche l’Albo Pretorio sia andato in ferie? Né è stata organizzata una conferenza stampa, durante la quale poter raccogliere qualche dichiarazione resa dagli Assessori.

Va da sè che restano tutta una serie di deleghe importanti, che vanno ancora assegnate, quali quelle al Personale, al Contenzioso, ai Lavori Pubblici, alle Politiche Sociali, alla Cultura, allo Sport, ai Servizi Cimiteriali, alle Politiche del Lavoro, alla Tutela della Legalità e della Sicurezza Urbana, alla Protezione Civile, alle Attività Produttive, all’Attuazione del PUC, alla Comunicazione ecc.

Veniva invece pronunciata, lo scorso 17 luglio, la formula di proclamazione dei 24 neo Consiglieri comunali eletti, al termine del controllo dei verbali di scrutinio delle 56 sezioni elettorali da parte del Seggio Elettorale Centrale.

Dal giorno della proclamazione il Sindaco ha 10 giorni di tempo per convocare la prima seduta del Civico consesso, dove presterà giuramento. Consiglio comunale che è stato convocato per il giorno 22 luglio alle ore 9:00 in prima convocazione e per il giorno 24 luglio alle ore 9:00 in seconda convocazione.

 

Maria Luigia Feldi

Proclamati dall’Ufficio Elettorale Centrale i 24 Consiglieri comunali

luglio 19th, 2017

Veniva pronunciata nella sala consiliare della Casa Comunale, nel tardo pomeriggio dello scorso 17 luglio, dal Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale, Dr.ssa Lucia Miniero, in conformità ai risultati accertati, la formula di proclamazione dei neo Consiglieri comunali eletti, scelti dagli aventi diritti al voto, recatisi alle urne durante le amministrative dell’11 giugno scorso. E ciò a conclusione del lavoro di controllo dei verbali di scrutinio delle 56 sezioni elettorali da parte del Magistrato della sezione di Nola e del collegio, che lo ha coadiuvato per 34 giorni.

Un lavoro che ha richiesto un pò di tempo in più, perché Acerra è un Comune, dove ammontano a circa 46 mila gli Acerrani aventi diritto al voto chiamati alle urne. Negli ultimi decenni, infatti, ha triplicato la popolazione, con ben 56 seggi da controllare, anche se quello dell’Ufficio Elettorale è un controllo di tipo aritmetico e non è che possa rivedere le schede. Resta da capire se siano state avanzate contestazioni da parte degli altri candidati al Civico consesso.

Durante il lavoro della Commissione elettorale, durato poco più di un mese, il magistrato non avrebbe rilevato elementi, che andassero contro la legalità, aldilà di qualche disordine formale sui verbali, che ha dato problemi dal punto di vista aritmetico, con somme che non erano proprio corrispondenti.

Le discrepanze rilevate non determinerebbero alterazione circa l’elezione del Sindaco, ma quella di qualche Consigliere eletto. Infatti, rispetto agli scrutini, c’è una novità: tra i Democratici per Acerra è risultata eletta Giovanna Ottaviano, data con lo stesso numero di preferenze di Mariangela Di Sarno, ma che con i riconteggi l’ha superata per una manciata di voti. La Di Sarno, comunque, dovrebbe ugualmente tornare in Assise, qualora i Democratici per Acerra nominassero quale proprio Assessore Nicola De Matteis, pure lui eletto in Consiglio.

Secondo alcune indiscrezioni che, almeno per adesso, non trovano conferme ufficiali, alcuni presidenti di seggio sarebbero stati segnalati alla Corte d’Appello di Napoli, mentre nei verbali sarebbero state riscontrate numerose cancellature ed in molti casi i conteggi dei voti attribuiti a liste e candidati non collimerebbero tra i verbali sigillati nei plichi elettorali e quelli consegnati in custodia al Comune. Episodi, comunque, che talvolta vengono definiti come “fisiologici”.

Dalla data di proclamazione dei 24 componenti il Civico consesso, il Sindaco Lettieri ha 10 giorni di tempo per convocare la prima seduta della Pubblica Assise, durante la quale prestare giuramento.

Un mistero restava anche la notizia (grave se confermata e riportata anche dalla stampa quotidiana), dell’assenza di alcuni Consiglieri di minoranza alla proclamazione degli eletti, perché non avrebbero ricevuto un invito ufficiale dall’Ente comunale.

Il Consiglio comunale risulta pertanto così composto: alla coalizione del riconfermato sindaco Lettieri, a cui viene assegnato il premio di maggioranza (60% dei seggi), spettano 18 Consiglieri comunali, così ripartiti: 5 alla lista Acerra Popolare (Iorio Vincenzo, Petrella Milena, Puopolo Pino, Tufano Giuseppe, De Rosa Elisabetta), 4 alla lista Democratici per Acerra (Piatto Andrea, Maietta Salvatore, De Matteis Nicola e Ottaviano Giovanna), 4 alla lista Insieme per Lettieri (D’Onofrio Nicola, Di Marco Filippo, Rea Paolo, La Montagna Francesca), 3 alla lista Fare, (Laudando Antonio, Piscitelli Vincenzo, Tardi Domenico), 1 alla lista Acerra Cresce (Gallo Acquilino), 1 alla lista La Giusta Direzione (Stompanato Giulio). All’opposizione vanno invece 6 Consiglieri, così ripartiti: 1 al PD (Soriano Giuseppe Benito); 1 alla lista Oltre (Catapane Domenico); 1 alla lista Forza Acerra (Zito Domenico); 1 alla lista Movimento di Popolo (De Maria Vincenzo), oltre alle candidate alla carica di Sindaco Montesarchio Paola ed Auriemma Carmela. Inoltre i Consiglieri di Acerra Popolare Petrella e Iorio, essendo stati nominati Assessori, attraverso apposita surroga, durante la prima seduta del Consiglio comunale, convocato per sabato 22 luglio alle ore 9:00, lasceranno il proprio scranno nel Civico consesso ai primi due non eletti di detta lista, ossia a Iovino Gennaro e a Bruno Rossella. Durante tale seduta ci sarà anche l’elezione del Presidente del Consiglio comunale.

Per questa prestigiosa carica in pole c’è Andrea Piatto. Durante la proclamazione degli eletti all’ingresso principale della Casa comunale era in corso un presidio (l’ennesimo), organizzato dai comitati e dai movimenti ambientalisti contro i roghi, divenuta ormai da settimane un’emergenza cronica e quotidiana.

 

Joseph Fontano

 

 

Giuseppe Benito Soriano: “Darò in Consiglio comunale il mio contributo per migliorare Acerra”

luglio 19th, 2017

E’ il 22enne Giuseppe Benito Soriano il più giovane Consigliere comunale di Acerra. Giuseppe, consulente assicurativo, figlio di un noto rivenditore di autovetture, è stato eletto in Consiglio comunale nelle fila del Partito Democratico, riuscendo a superare illustri candidati al Civico consesso ed ottenendo 431 preferenze. La sua proclamazione è avvenuta lunedì 17 luglio. In ogni modo e, nonostante la sua giovane età, il neo Consigliere comunale ha le idee ben chiare su cosa fare a breve, medio e lungo termine.

“Entro in Consiglio comunale – esordisce Giuseppe Benito Soriano, che ha scelto questa testata giornalistica, per illustrare ulteriormente alla comunità locale le proprie idee – con il capo cosparso di cenere e con l’intento di contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra comunità.

So bene che ho il dovere di rispettare l’impegno, che ho assunto in campagna elettorale, con coloro che mi hanno attribuito la loro preferenza, permettendomi di sedere nella Pubblica Assise. E so bene che la nostra città necessita di una svolta”.

Lei ha detto, che intende mettersi al servizio della comunità locale, per cercare di migliorare la nostra città. Cosa, ma soprattutto come, intende farlo?

“Nonostante i proclami elettorali, che hanno caratterizzato la campagna elettorale per le amministrative dell’11 giugno scorso, la comunità locale è rimasta indietro nel tempo. Per renderci conto di questo, basta girarci intorno. La rivoluzione, tanto decantata da una parte della politica locale, è solo un miraggio.

 Seppur è vero, che oggi il clima è notevolmente cambiato, siamo comunque andati indietro nel tempo, regredendo sempre di più.

Oggi ho necessità di un confronto con coloro, che hanno manifestato le loro idee senza pregiudizi, cercando di trovare la quadra, per offrire alla nostra comunità locale le condizioni per uno sviluppo. Noi che facciamo politica, sappiamo bene dell’esistenza di uno scollamento consistente e persistente tra i cittadini e la politica. Ciò basta ed è più che sufficiente, per comprendere che bisogna trovare le condizioni per annullare questo malessere che la politica stessa, con la sua autoreferenzialità, ha creato”.

Com’è nata la sua candidatura?

“La mia candidatura al Consiglio comunale è il frutto di un confronto iniziato prima di tutto all’interno della mia famiglia, che mi ha saputo non solo spronare, ma anche incitare, a mettermi a disposizione della comunità. Il resto è stato fatto dai miei coetanei, con i quali ho fatto subito squadra, dando inizio ad un lungo tour de force, nato sull’onda dell’entusiasmo, dalla voglia di scendere in campo, per contribuire ad un rinnovamento per la città, in cui da sempre vivo. In ogni modo so bene che il lavoro, che mi aspetta, è tutto in salita. Ma so altrettanto bene che, per farmi apprezzare in pieno, ho necessità di provare a tutti il mio valore”.

Lei è un giovane attivo, che ha già dato segnali di propensione ad operare sul territorio. Quale ritiene sia la vera ricetta, per avvicinare la politica ai cittadini?

“In questi mesi di lunga campagna elettorale, ho avuto il modo di confrontarmi con tanti giovani, per creare iniziative collettive. Ciò mi ha permesso di comprendere quanto potenziale abbia la rete. Ovviamente sono iniziative che portano via tempo ed energie, soprattutto per chi, come me, e come migliaia di miei coetanei, si destreggia in qualche modo nel mondo del lavoro, per creare le migliori condizioni.

Negli ultimi due anni lavorare accanto a persone di grossa esperienza, mi ha consentito di fare una cosa che amo: confrontarmi con gente qualificata, in possesso del necessario know-how, per comprendere i problemi del nostro territorio e, soprattutto, dei giovani come me che, in tanti, vedono come il futuro, dimenticando che noi siamo il presente.

In ogni modo considerando le scarse occasioni che questo Paese offre, a chi vuole mettersi in gioco, cercando di emergere, l’opportunità di lavoro che mi sono creato, ritagliandomi un ruolo all’interno della società di famiglia, mi ha permesso di accettare quella sfida, che mi ha portato a divenire Consigliere comunale.

In ogni modo – conclude il giovane componente il Civico consesso – io lavorerò, confrontandomi con tutti, maggioranza ed opposizione, nell’interesse esclusivo di dare il mio concreto aiuto alla nostra comunità e a chi ha creduto in me, attribuendo a me la sua preferenza alle elezioni comunali tenutesi domenica 11 giugno.

Infatti, anche dai banchi dell’opposizione è possibile dare il proprio fattivo contributo, per portare all’attenzione delle istituzioni le istanze dei cittadini acerrani”.

Nunzia Garzone

Auto del Sindaco distrutta dopo un violento incidente stradale. Il giallo del conducente

luglio 19th, 2017

“E io pago, e io pago”. E’ la nota espressione, che è parte integrante del film dal titolo “47 morto che parla”, interpretato dal mitico Totò, con la quale è possibile sintetizzare la vicenda relativa all’auto in uso al primo cittadino, che appare sempre più kafkiana.

Il Dirigente del settore, attraverso apposita Determina dirigenziale, dopo aver restituito l’auto (una Giulietta a Gpl) per “sopravvenuta inutilità del noleggio” e dopo aver pagato una penale di circa 5 mila euro, ha deciso di “noleggiare, in sostituzione di quella dismessa precedentemente, una vettura tipologicamente analoga”, sottoscrivendo un nuovo contratto ad hoc.

Insomma, un vero e proprio mistero, che al momento sembra destinato ad approdare alla Procura della Corte dei Conti ed anche a quella nolana che, secondo alcune fonti non investigative, avrebbe già ricevuto un’informativa da parte della Polizia Giudiziaria nelle settimane scorse, nel mentre si consumavano gli ultimi scampoli di una campagna elettorale al vetriolo e carica di tensione.

E sarebbero stati sentiti, in qualità di persone informate sui fatti, alcuni personaggi dell’intrigante vicenda. Che inizia più o meno nell’ultima decade del mese di marzo scorso (quindi circa un mese prima della data dell’apertura del sinistro stradale), quando in via Pietrabianca l’auto in uso al Sindaco si scontra con una vecchia utilitaria, guidata da un agricoltore.

L’impatto è pesante ma dello stesso non c’è traccia nella suddetta Determina dirigenziale, così come sembra non esserci traccia di verbali a carico dei due conducenti per i quali, almeno dai danni riportati, esistono per entrambi elementi per il concorso di colpa.

La vettura, da sempre utilizzata dalla fascia tricolore per gli spostamenti (munita di palina e di lampeggiatore di colore blu a bordo), registra danni considerevoli. Per portarla via dal luogo del sinistro (dove il limite di velocità è di appena 30 Km/h, come indicato dal cartello di divieto), fu necessario far giungere un carro attrezzi che, almeno da quanto riferito da personale in loco, operò sotto lo sguardo di una pattuglia di agenti della Polizia Locale, che provvide a regolamentare il traffico abbastanza intenso, ma che non avrebbe provveduto a rilevare l’incidente.

Subito dopo l’auto, non più in condizione di marciare, venne portata nella parte anteriore dell’officina dell’impresa fornitrice dei servizi connessi alla gestione del veicolo. Concessionaria che, meno di due anni prima, aveva fornito il veicolo in locazione.

Qualche giorno dopo l’incidente (di cui non si fa riferimento nella nota del 27 marzo) il Dirigente preposto, con apposita nota inviata tramite raccomandata a mano (dimenticando che la Pubblica Amministrazione, per motivi di economicità, deve inviare la propria corrispondenza attraverso la posta elettronica certificata), chiese all’impresa concedente il recesso del contratto di locazione, asserendo che “tanto premesso e, tenuto conto delle esigenze istituzionali e della sopravvenuta inutilità del noleggio del predetto veicolo, si comunica di voler estinguere anticipatamente il contratto in parola a decorrere dal I maggio 2017”.

Appena una settimana dopo, a riprova del fatto che non c’era alcuna fretta, con apposita nota indirizzata per competenza al Dirigente del Servizio Autoparco, il concessionario risponde che, per estinguere anticipatamente il contratto, bisogna pagare una penale di 5 mila euro, lasciando intendere che la stessa somma poteva aumentare con l’incrementarsi dei chilometri effettivi percorsi al momento della riconsegna. Un vero e proprio mistero, tenuto conto che l’auto in questione era in loco depositata e gravemente danneggiata.

Ad infittire il giallo erano le foto che, da giorni, giravano sui social e fatte recapitare anche ad alcuni giornalisti locali, in cui viene mostrato un doppio scatto dell’auto rimasta coinvolta nel tamponamento. Insomma una vicenda (di cui, di seguito, forniamo ulteriori elementi) ricca di ombre, vista l’attenzione di un organismo investigativo che, pur operando sotto traccia, ha raccolto elementi utili, per rendere in qualche modo incandescente l’estate.

 

Nino Pannella     

Auto del Sindaco distrutta, non l’avrebbe guidata un “ausiliario di polizia stradale”

luglio 19th, 2017

In merito alla vicenda relativa all’auto in uso al primo cittadino, rimasta coinvolta in un sinistro stradale e di cui si riferiva in precedenza, riportavamo la notizia del giallo delle foto che, da giorni, giravano sui social e fatte recapitare anche ad alcuni giornalisti locali, in cui viene mostrato un doppio scatto dell’auto rimasta coinvolta nel tamponamento.

Ebbene, secondo voci che, al momento, non trovano conferme ufficiali, le stesse foto sarebbero state inoltrate anche alla Polizia Giudiziaria. In una di queste si intravede anche la sagoma di un componente dell’Ufficio Staff del Sindaco. Di certo, tenuto conto che l’auto del primo cittadino è munita di palina e di lampeggiatore di colore blu a bordo, alla guida della stessa ci dovrebbe essere sempre un dipendente comunale che, oltre a possedere la qualifica di autista, dovrebbe possedere anche la qualifica e la funzione di “ausiliario di polizia stradale”.

In ogni modo, polemiche a parte, al momento dell’impatto (avvenuto certamente ad una velocità superiore ai 30 chilometri all’ora, come indicato dal cartello di divieto) l’auto del Sindaco, una Giulietta a Gpl, non sarebbe stata guidata dall’autista e la stessa viaggiava, superando i limiti di velocità. Se non fosse stato così, sarebbe difficile giustificare i danni riportati da entrambe le vetture coinvolte nel sinistro stradale che, almeno per quanto si è saputo, è stato pagato a favore della vettura in uso al Sindaco, nonostante che si sia trattato di un tamponamento ai danni dell’auto guidata da un agricoltore del posto.

Un mistero nel mistero, avendo la consapevolezza che il sinistro è stato chiuso a tempo di record e che il danno è stato pagato, con colpa a carico dell’auto del privato, che è stato certamente tamponata nella parte posteriore. Sta di fatto che la macchina investigativa (spesso purtroppo caratterizzata da lentezza e da tempi lunghi) si è messa già in moto.

Nelle scorse settimane, infatti, almeno da quanto è trapelato, sarebbe stato sentito, nelle vesti di persona informata sui fatti, il personale che ha provveduto al materiale recupero della vettura in dotazione all’Amministrazione comunale ed uno degli altri attori principali di questa vicenda. Naturalmente sull’intera vicenda vige il massimo riserbo da parte dell’organo inquirente che, nel frattempo, avrà trasmesso il fascicolo presso l’Autorità Giudiziaria territorialmente competente. Intanto l’automobile danneggiata ha subito una strana trasformazione del danno originario. L’ennesimo mistero.

 

Ni.Pa.    

 

Conferisce abiti dismessi: aggredito dalle vespe

luglio 19th, 2017

Brutta disavventura per un ex operatore ecologico del nostro Comune. Sabato pomeriggio, infatti, l’uomo aveva deciso di conferire, in uno degli appositi contenitori allocati sul territorio e, precisamente, in quello sito a via Nobile, alcuni abiti dismessi.

Ma, una volta aperto il contenitore, accadeva l’incredibile. Un numero ingentissimo di vespe che, probabilmente, lì avevano nidificato, aggrediva l’anziano, punto in varie parti del corpo, sopratutto alla mano destra. Il malcapitato, colto da uno choc anafilattico, si vedeva costretto a ricorrere alle cure dei sanitari della clinica Villa dei Fiori, che gli prescrivevano i farmaci necessari alla terapia da seguire e tre giorni di prognosi, come da referto medico stilato.

Non è ancora dato sapere, se l’uomo adirà le vie legali, dopo quanto occorsogli.

Primo espianto di organi presso la clinica “Villa dei Fiori”

luglio 19th, 2017

Primo espianto di organi, agli inizi di questo di questo mese, a “Villa dei Fiori”, entrata da tempo di diritto tra le strutture d’eccellenza della sanità della Regione Campania, con le sue 56mila prestazioni all’anno, i 248 posti letto, i 600 dipendenti, il Pronto Soccorso attivo h24 ed un’unità di emodinamica di primissimo ordine, unico presidio d’emergenza convenzionato dell’intera area metropolitana di Napoli, insieme alla clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno.

Il donatore era un 79enne del luogo, deceduto a seguito di un’emorragia celebrale. Gli organi espiantati, ossia le cornee ed il fegato, sono stati subito trasferiti nei centri di trapianto di riferimento, per dare nuove speranze di vita ad altre persone. L’uomo era da giorni ricoverato nella struttura sanitaria locale in gravissime condizioni. Diagnosticata la morte celebrale, al termine del periodo di osservazione e degli esami previsti dalle disposizioni di legge per l’accertamento di morte, grazie alla generosità dei familiari del donatore, si è potuto procedere all’espianto.

Ad effettuare gli interventi di prelievo degli organi sono state due diverse equipe (una proveniente dal Gemelli di Roma e la seconda dal Pellegrini di Napoli), giunte nella notte presso il presidio sanitario acerrano, dove c’erano ad attenderli i colleghi dell’unità di rianimazione, diretta dal dottor Giovanni Addeo e coordinata dal giovane e valente anestesista dottor Luigi Montano, che si è avvalso della collaborazione operativa dei colleghi Anna Mercogliano, Valentina Ragosa, Diego Della Porta, Giampaolo Petrone, Ilaria Ciardiello, oltre al caposala del reparto di rianimazione Luca Gallo.

Ovviamente l’obiettivo del team manager di Villa dei Fiori (Direttore sanitario Silvio Capizzi e Direttore amministrativo Francesco Ciccarelli), punta ad offrire un importante contributo al sistema trapianti della Campania e dell’Italia, lavorando in sinergia con le diverse associazioni di volontariato del territorio, per diffondere la cultura della donazione degli organi.

Naturalmente il primo espianto a Villa dei Fiori non ha precedenti, per quel che riguarda la sanità convenzionata ed è stato possibile grazie all’estremo gesto di solidarietà dei familiari del sopra citato 79enne. Le cornee espiantate hanno consentito di ridare speranza ad alcuni pazienti iscritti nelle liste d’attesa per i trapianti. Il fegato, al termine dell’espianto, è risultato inutilizzabile, a causa di alcune malformazioni emerse all’esame macroscopico dell’organo.

Non si esclude che con questo primo espianto d’organi a Villa dei Fiori, si aprirà una nuova frontiera. Scontato che c’è molto da lavorare, ma la sfida lanciata e l’intero team manager e sanitario sa bene che tantissimo si potrà fare, mettendo in campo le migliori energie, coinvolgendo tutti i reparti della struttura sanitaria, partendo dall’Unità Complessa di Anestesia e Rianimazione, divenuta da tempo un punto di riferimento di un’intera fetta di territorio molto ampio e popolato (si tratta di un’area di circa 300 mila abitanti), che ha potenzialmente oltre 500 mila assistiti.

Clinica che, da alcune settimane, è stata inserita nella rete delle strutture pronte ad intervenire giorno e notte su pazienti provenienti da altre strutture dell’Asl e dove le uniche parole d’ordine sono efficienza e professionalità per la tutela dell’integrità della vita.

La notizia dell’intervento veniva tenuta riservata per qualche giorno, ma poi trapelava con il piacere degli stessi familiari del donatore e di quelli dei destinatari degli organi. Comunque per l’equipe del dottor Addeo e per l’intera struttura sanitaria di Corso Italia è stata un’altra sfida vinta.

 

Nino Pannella

 

 

La criminalità ancora attiva con furti, scippi, rapine e reati contro il patrimonio

luglio 19th, 2017

Criminalità senza scrupoli e senza frontiere in città, con reati contro il patrimonio che si susseguono con cadenza quasi quotidiana nei vari quartieri cittadini. A farne le spese sia i beni pubblici, che i privati cittadini.

Come nel caso della rapina commessa da due delinquenti ai danni del titolare di un supermarket, sito a via De Gasperi. I fatti. Erano da poco passate le ore 19:00, quando due giovani malviventi, armati di fucile a canne mozze, giungevano a bordo di uno scooter di colore nero e con la targa parzialmente coperta nello spiazzale antistante il centro commerciale e, con sfrontatezza e senza scrupolo, facevano irruzione nell’attività, minacciando dipendenti e clienti.

Con il volto coperto da un passamontagna e con un chiaro accento napoletano, puntavano le armi contro i dipendenti, intimando loro di allontanarsi dalla cassa. In tal modo i delinquenti potevano fare razzia del denaro, che c’era nella cassa. Dopo essersi impossessati dell’incasso della giornata, circa 2000 euro in contanti, i due ladri montavano velocemente in sella allo scooter, con il quale erano arrivati e si allontanavano, transitando a gran velocità lungo via De Gasperi ed imboccando via Troisi, che conduce a Contrada “Lupara”, facendo perdere le proprie tracce.

Ai malcapitati non restava altro da fare, che allertare le Forze dell’Ordine. Sul posto si portavano i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Luogotenente Vincenzo Vacchiano. Quasi certamente i due banditi erano del luogo e sapevano con esattezza, quando entrare in azione per fare un colpo, che gli permettesse di portare a casa un cospicuo incasso. La descrizione del mezzo utilizzato, delle caratteristiche fisiche e delle modalità d’azione degli autori della rapina, portavano gli inquirenti a pensare, che potesse trattarsi della stessa gang di rapinatori, autori di altri raid furtivi simili ai danni di esercizi commerciali, sempre più nel mirino della delinquenza.

Nel frattempo gli inquirenti provvedevano anche ad ascoltare i presenti, ancora sotto choc per l’accaduto, nell’intento di raccogliere elementi utili alle indagini, che venivano avviate, dopo aver ricevuto una sommaria descrizione dei due autori del raid, ai quali i Militari dell’Arma cercavano di dare un nome ed un volto. Per l’intera serata venivano intensificati i controlli del territorio ed istituiti numerosi posti di controllo, ma dei rapinatori purtroppo nessuna traccia.

Andava male, invece, a due giovani del posto, sorpresi dai Carabinieri della locale stazione e dai loro colleghi del reparto Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, agli ordini del Capitano Tommaso Angelone, impegnati in un’attività di controllo e prevenzione anticrimine del territorio.

Nel transitare a via Campanella, infatti, i Carabinieri notavano che il cancello del Primo Circolo didattico in ristruttrazione era aperto e, insospettitisi, procedevano ad un controllo nell’edificio scolastico.

Qui sorprendevano in fragranza di reato un 20enne, S.R. ed un 24enne, A.L. che stavano tentando di trafugare del materiale in alluminio. Entrambi venivano arrestati per tentato furto e, al termine dell’udienza per direttissima, il Giudice monocratico del Tribunale di Nola convalidava gli arresti, disponendo l’obbligo di firma per il più giovane dei due, mentre l’altro non veniva gravato di nessuna misura, in attesa del processo che sarà celebrato prossimamente.

 

Stadio comunale, proteste contro l’abbattimento

luglio 19th, 2017

Una struttura purtroppo in disuso ma che ancora resta nel cuore di molti nostalgici. L’abbattimento dello Stadio comunale di via Manzoni, per far posto ad una Villa comunale, sta provocando tutt’ora non poche polemiche tra chi, forse legato ai ricordi di un passato calcistico fatto di gioie e di delusioni, vorrebbe evitarne l’abbattimento.

In proposito per il prossimo 28 luglio è stata organizzata una giornata degli sportivi acerrani, che scenderanno in strada per manifestare. Ad aderire all’iniziativa il gruppo locale di Fratelli d’Italia, che in una nota stampa scrive: “Riteniamo sia una scelta scellerata, privare Acerra ed il suo popolo dello storico stadio cittadino.

In una città già priva di qualsivoglia struttura sportiva di rilievo, con i lavori della piscina comunale fermi, con la struttura dell’Arcoleo, sui cui lavori di ristrutturazione continuano a non esserci certezze, riteniamo altamente sbagliato accelerare il processo di demolizione del campo sportivo.

È intollerabile che una città come Acerra, non riesca a presentare alcun progetto, per poter usufruire dei fondi stanziati per le Universiadi di Napoli, a fronte dei tanti finanziamenti ottenuti dai Comuni limitrofi per la riqualificazione dei loro impianti sportivi.

Siamo pronti a difendere lo Stadio comunale ed il diritto del popolo aberrano, ad avere una città dotata delle strutture sportive che merita. Auspichiamo che il sindaco si renda conto, che c’è urgenza di un confronto serio sulle strutture sportive e di un piano concreto serio di azione in tal senso”.

Contrari a questo progetto anche i Cinquestelle che, attraverso un comunicato stampa, scrivono: “Nella nostra visione della città avevamo dato un chiaro indirizzo, su come doveva essere orientato lo sport. E’ vero che la storia muta le proprie forme e che Acerra dev’essere destinata a crescere e con essa a cambiare. Ma non prevedere una struttura alternativa allo Stadio è da miopi”.