Edizione integrale del 24 luglio 2022

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Un centro educativo e sportivo per aiutare i ragazzi a rischio. Il valore dell’8xmille

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«Ogni giorno apriamo le porte a 70 bambini, tra i 6 ed i 13 anni, seguiti dalla Caritas nel Centro diurno per bambini a rischio». Queste le parole di Vincenzo Castaldo, neo Direttore della Caritas di Acerra, impegnato a portare avanti la bella realtà di “Educ.Arte.Nativo”, spazio di aggregazione che sorge a due passi da piazza Duomo. Il presidio è stato realizzato dall’Ufficio diocesano dello Sport, in collaborazione con il Centro diurno della Caritas per i minori a rischio e gli oratori.  Il Vescovo e Presidente della Conferenza Episcopale Campana Antonio Di Donna ha voluto fortemente la nascita di questa struttura, che è attiva dal 2015 e consente ai ragazzi, grazie al lavoro di educatori ed istruttori, di crescere insieme, studiare e praticare sport lontano dalle tentazioni della criminalità. L’obiettivo è dare una risposta concreta all’emergenza educativa, che attanaglia la città. «Teniamo doposcuola e attività laboratoriali di informatica, cinema e teatro – continua Castaldo – e qui arrivano anche i bambini degli oratori ed i ragazzi più grandi, che si dividono tra basket, calcio e pallavolo nei nuovi campi inaugurati lo scorso ottobre». Una Chiesa sempre più presente e pronta a scendere in campo con progetti concreti, per tutelare il futuro dei ragazzi e consentire loro di guardare il mondo con gli occhi della speranza. Le attività portate avanti sono completamente gratuite grazie all’impegno di decine di volontari ed al lavoro sinergico tra istituzioni e mondo ecclesiastico, che consente di prevenire fenomeni di devianza e difficoltà familiari, come ricorda anche Luisa Ruotolo, che ha guidato la Caritas fino a febbraio scorso. Il complesso Educ.Arte.Nativo accoglie al suo interno i ragazzi del doposcuola “Ti vengo a cercare” per minori con storie familiari di notevole disagio. «Ti vengo a cercare, perché è proprio in strada, che i nostri volontari intercettano i minori in difficoltà – aggiunge Castaldo – facile preda della criminalità organizzata che, ad Acerra, opera proprio nel cuore della città, nel nostro quartiere. L’obiettivo prioritario è strapparli ad un destino ormai scontato ed accoglierli nelle nostre aule dove, grazie agli educatori, scoprono il piacere dello studio e dell’aiuto reciproco. Il territorio in cui sorge questo spazio multidisciplinare non è semplicissimo. Anzi spesso è teatro di azioni violente, essendo poste in essere da malviventi e spacciatori. Per questo motivo la struttura si pone come presidio di legalità, esempio di welfare innovativo, capace di coinvolgere associazioni e…

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Proclamati dall’Ufficio Elettorale Centrale i 24 Consiglieri comunali

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Veniva pronunciata nella sala consiliare della Casa Comunale, nel pomeriggio dello scorso 21 luglio, dal Presidente dell’Ufficio Elettorale Centrale, Dr.ssa Lorella Triglione, in conformità ai risultati accertati, la formula di proclamazione dei neo Consiglieri comunali eletti, scelti dagli aventi diritti al voto, recatisi alle urne durante le amministrative del 12 giugno scorso. E ciò a conclusione del lavoro di controllo dei verbali di scrutinio delle 56 sezioni elettorali da parte del Magistrato della sezione del Tribunale di Nola e del collegio, che lo ha coadiuvato per circa 34 giorni. Un lavoro che ha richiesto un pò di tempo in più, perché Acerra è un Comune, dove gli aventi diritto al voto chiamati alle urne sono stati 46.492 e dove i votanti sono stati 33.157. Anche se quello dell’Ufficio Elettorale è un controllo di tipo aritmetico e non contempla una revisione delle schede. Sembrerebbe che, al momento, non siano state avanzate contestazioni da parte degli altri candidati al Civico consesso. Durante il lavoro della Commissione elettorale, durato poco più di un mese, sembrerebbe che il Magistrato non abbia rilevato elementi, che andassero contro la legalità, aldilà di qualche disordine formale sui verbali, che ha dato problemi dal punto di vista aritmetico, con somme che non erano proprio corrispondenti. Le discrepanze rilevate non determinerebbero alterazione circa l’elezione del Sindaco e nemmeno di qualche Consiglieri eletto. Sarebbero invece derubricate a mere voci di corridoio alcune indiscrezioni che, almeno per adesso, non trovano conferme ufficiali, secondo le quali alcuni presidenti di seggio sarebbero stati segnalati alla Corte d’Appello di Napoli, mentre nei verbali sarebbero state riscontrate numerose cancellature ed in molti casi i conteggi dei voti attribuiti a liste e candidati non collimerebbero tra i verbali sigillati nei plichi elettorali e quelli consegnati in custodia al Comune. Episodi, comunque, che talvolta vengono definiti come “fisiologici”. Dalla data di proclamazione dei 24 componenti il Civico consesso, il Sindaco d’Errico aveva 10 giorni di tempo, per convocare la prima seduta della Pubblica Assise, durante la quale prestare giuramento. Il Consiglio comunale risulta pertanto così composto: alla coalizione di d’Errico spettano 15 Consiglieri comunali, così ripartiti: 4 Lista Lettieri (Francesca La Montagna, Raffaele Lettieri, Gallo Aquilino, Patrizia De Sena,); 2 Acerra Insieme (Pino Puopolo, Vincenzo Iorio); 2 Acerra Libera (Filippo Di Marco, Nicola D’Onofrio); 2…

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Piano regionale dei rifiuti, il Sindaco si oppone a tutela del diritto alla salute degli Acerrani

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Il Sindaco Tito d’Errico ha dato mandato, per procedere all’impugnativa, da parte dell’Ente comunale, della Delibera della Giunta Regionale n.364 del 07/07/2022, con all’oggetto la proposta di aggiornamento del Piano Regionale per la gestione dei rifiuti speciali in Campania. La volontà di impugnare l’atto regionale, è stata comunicata con una nota urgente indirizzata al Segretario generale, nonché Dirigente al Contenzioso. “Obiettivo fondamentale di quest’Amministrazione, in continuità con quanto fino ad ora effettuato – ha scritto il primo cittadino – è la garanzia del supremo e non barattabile diritto alla salute di ogni cittadino acerrano e considerato, che il rapporto dinamico di interdipendenza tra ambiente e salute dev’essere essenziale nel dibattito scientifico, culturale e politico, orientando in tal senso tutte le future scelte di questo Ente”. Pertanto il Sindaco ha richiesto “di porre in essere ogni attività legale, finalizzata a tale prioritario intendimento e, nello specifico, di procedere giurisdizionalmente all’impugnativa della Delibera di cui all’oggetto”. Nella sua comunicazione il Sindaco ha infatti sottolineato: “Il mio ruolo istituzionale e la mia professione medica mi vedranno impegnato, per compito deontologico e per dovere morale, alla verifica della valutazione di scelte orientate al benessere psico-fisico dei miei cittadini”. A tal proposito il Sindaco d’Errico ha annunciato anche, che il Comune di Acerra ha formulato parere negativo, in merito all’istanza presentata alla Regione Campania da parte della società ‘Ecodrin’ ed alla relativa procedura di autorizzazione, richiamando quanto già osservato in termini critici nel corso delle precedenti Conferenze dei Servizi, compreso il parere non favorevole del Comune già trasmesso nel maggio 2021. Infatti, durante la riunione dello scorso 21 luglio, sono state vagliate le obiezioni e le criticità sollevate dall’Ente comunale di Acerra, che ha ottenuto un ulteriore rinvio, affinché l’Arpac effettui ulteriori indagini sul sottosuolo e ci sia una verifica sulle criticità sollevate dal Comune in merito ai valori di idrocarburi C10-C40. Nel dettaglio, nel corso della Conferenza dei Servizi, svoltasi per l’istanza presentata dalla ditta Ecodrin srl il Comune, nel richiamare tutto quanto già osservato in termini critici nel corso delle precedenti sedute della Conferenza ed il parere già trasmesso nel 2021, con una nota a firma del Sindaco d’Errico ha confermato il parere non favorevole al rilascio dell’autorizzazione. Nel documento del primo cittadino, infatti, si fa presente, che la zona ASI…

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Rinviato il “viaggio” delle ecoballe, rimozione osteggiata dall’assenza di navi

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A dicembre 2021 vi riferimmo della sentenza, emessa in data 16.11.2021, con cui il Tar Campania aveva bocciato il ricorso delle aziende escluse dall’appalto relativo alla rimozione ed al trasferimento fuori regione delle ecoballe, confermando l’appalto assegnato dalla Regione a due aziende specializzate di Milano e di Casoria. La prima, incaricata di rimuovere le 49 mila tonnellate di ecoballe abbancate dal 2004, ossia da 18 anni in località “Pantano” dinanzi all’ingresso dell’inceneritore e la seconda di rimuovere le 49 mila tonnellate stoccate a Fragneto Monforte, nel beneventano. Un bando di gara pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania per un importo pari a 19.730.000,00 euro, con un tempo stimato per il completamento dello svuotamento delle piazzole in questione pari a circa 18 mesi, ossia entro il 2023. Intanto i rifiuti ammassati ad Acerra si trovano stipati sotto enormi teloni di plastica nera, all’interno di due piazzole rettangolari alte 10 metri, lunghe 150 e larghe 60 e da sempre ritenute illegittime dal Comune. Rifiuti accumulati durante le terribili emergenze rifiuti dei primi anni duemila, quando sulle piazzole locali venivano scaricate 2033 tonnellate al giorno. Ebbene, nonostante che i giudici del Tribunale Amministrativo regionale avessero ritenuto valida la concessione dell’appalto e che sembrasse che ormai fosse stata aperta, una volta per tutte, la porta della bonifica, il 30 novembre scorso il Consiglio di Stato sospese l’assegnazione dell’appalto, dopo che le aziende escluse avevano presentato ricorso. Il tutto, in attesa che l’organo giurisdizionale si pronunciasse prima della fine dell’anno. Un rimpallo burocratico-giudiziario che sembrava non finire mai e che stava facendo allungare i tempi e stare sulle spine gli ambientalisti dei territori interessati dal progetto di rimozione dei rifiuti accumulati durante le emergenze del 2004. Ebbene, in data 22 dicembre 2021 il Consiglio di Stato metteva la parola fine al tira e molla sull’appalto, respingendo in via definitiva il suddetto ricorso delle aziende. Finalmente arrivava il via libera e si potevano liberare le piattaforme zeppe di rifiuti. Ma l’operazione di rimozione dei rifiuti, che doveva iniziare il 10 luglio scorso, è slittata di circa due mesi ed è stata prorogata tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, con conseguente mancata apertura del cantiere per l’eliminazione degli scarti accumulati sulle due piazzole. Motivo? Non si trovano le navi, su…

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La Consigliera regionale Vittoria Lettieri preme per rimuovere le ecoballe. Lettera a Bonavitacola

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La Consigliera regionale della Campania, Vittoria Lettieri, con una nota ha trasmesso all’Assessore Regionale all’Ambiente, On.Fulvio Bonavitacola ed ai Dirigenti di settore la sentenza del TAR Campania n.4370/2022, che accoglie le domande del Comune di Acerra, dichiarando la responsabilità della Regione Campania, di dare esecuzione alla sentenza n.437/2021, con la quale era stato accertato l’obbligo, da parte della Regione stessa, di eseguire l’accordo operativo del 4 agosto 2009 in materia di bonifiche, rimozione di rifiuti ed ecoballe, nonchè di restituzione al Comune delle somme anticipate per alcuni interventi di rimozione di rifiuti. Nella sua nota la Consigliera sottolinea all’Assessore ed agli Uffici competenti, “di prendere atto della motivazione della sentenza e monitorarne l’esecuzione, relazionando sulle attività messe in campo. Si tratta sicuramente di una vicenda complessa sotto il profilo amministrativo e burocratico ed è necessario un intervento straordinario della Regione Campania, senza alcun ritardo, perché le bonifiche del territorio non sono più rinviabili. La bonifica di siti indicati sin dal lontano 2009 riveste sicuramente un ruolo strategico, per recuperare aree compromesse da fenomeni di contaminazione, potenziali rischi per l’ambiente e la salute dell’uomo e costituisce un’importante occasione per la riqualificazione di un ambito territoriale, per salvaguardare l’ambiente e la salute e restituire le aree al loro uso pregresso. Così com’è bene che, nel futuro di Acerra e degli Acerrani, si evitino nuovi danni ambientali”. In particolare il TAR Campania con la sentenza n.4370/2022, ha fissato tempi e modalità esecutive: entro trenta giorni dal perfezionamento della notifica la Regione Campania dovrà fissare un cronoprogramma, che preveda l’attuazione, con la definizione di tempi certi nonché dei relativi impegni di spesa necessari per farvi fronte, di tutte le iniziative da intraprendere, per dare attuazione all’Accordo operativo del 4 agosto 2009. In particolare riguardo alla rimozione di rifiuti speciali pericolosi e non, illegalmente abbandonati sui siti per i quali, a suo tempo, il commissario bonifiche aveva programmato di intervenire o era intervenuto benché parzialmente. Alla rimozione integrale delle “ecoballe” e dei rifiuti stoccati, con specifico riguardo al sito di trasferenza in località Pantano. Agli interventi di bonifica dei siti inquinati “Calabricito” e “Curcio”. Nella redazione del cronoprogramma, in ossequio al principio di leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni, come stabilito dal TAR Campania, la Regione Campania provvederà ad interloquire col Comune di Acerra, allo…

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Colpi d’arma da fuoco esplosi contro l’abitazione dell’ex Assessore Petrella

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Era la stampa quotidiana, in data 10.07.2022, a riferire di un episodio inquietante, ossia di tre colpi d’arma da fuoco esplosi tra le 22:30 e le 23:00 del giovedì sera, contro l’abitazione dell’ex Assessore alle Politiche scolastiche Milena Petrella, rieletta al Consiglio comunale alle elezioni comunali, tenutesi lo scorso 12 giugno nella lista Acerra Attiva a sostegno del candidato a Sindaco Tito d’Errico. Risultando, tra l’altro, il candidato donna più votato della politica acerrana. Almeno tre i proiettili che avrebbero colpito le tapparelle dell’immobile, dove la professoressa vive insieme al marito (un noto imprenditore) ed i figli. Scattato l’allarme, sul posto giungevano gli agenti del locale Commissariato di Polizia ed il personale della Sezione Scientifica, che davano il via alle indagini ed ai necessari rilievi, terminando le operazioni a notte inoltrata. Quella, per intenderci, durante la quale, si è abbattuta su Acerra e provincia una tromba d’aria, che ha causato non pochi danni. “Naturalmente sul vile attentato è sceso un silenzio assordante – recita un quotidiano – e, a sparare, sarebbe stato un ragazzo, che viaggiava su uno scooter, almeno per quanto è trapelato. Ma non c’è alcuna versione ufficiale. I colpi sono stati esplosi in direzione delle finestre dell’elegante villetta mono-familiare a due livelli. Nella mattinata, passata la paura, sono state anche sostituite le tapparelle forate dalle pallottole. Ovviamente vi è il massimo riserbo anzi il totale silenzio da parte degli investigatori. Le indagini si profilano abbastanza difficili, tenuto conto che, per poter comprendere in quale direzione spostare le stesse, le Forze di Polizia devono capire, se il vile gesto fosse diretto contro l’ex Assessore o contro il marito. Questi – aggiungeva l’articolo – è un noto imprenditore locale, che gestisce importanti commesse di RFI non solo ad Acerra ma anche oltre i confini regionali. Comunque andrà, è chiaro che il sistema criminale acerrano ha alzato la testa. Sparare contro l’abitazione di un politico o di un imprenditore è un messaggio chiaro ed univoco, che certamente non può essere messo in atto da un ‘pesce di cannuccia’, ma da una vera e propria organizzazione criminale strutturata. Di certo l’uomo armato è giunto sul posto, usando tutte le necessarie precauzioni, per non essere riconosciuto. Raggiunta la villetta di via Guido Dorso, una traversa di via Alcide De Gasperi,…

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Botte nella movida di Coroglio, coinvolti poliziotti municipali e giovani acerrani

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Era un noto quotidiano, in data 10.07.2022, attraverso apposito articolo, a pubblicare la seguente notizia, che riguarda alcuni agenti di Polizia Municipale in forza al locale Comando. “E’ stata appena confermata la voce, che serpeggiava da stamattina. Sono infatti tre poliziotti municipali, assunti di recente dal Comune di Acerra – esordiva l’articolo – i tre giovani coinvolti nella notte tra sabato 9 e domenica 10 luglio in una rissa, dalla quale sono usciti malconci. Sono stati picchiati, quando erano liberi dal servizio, mentre stavano trascorrendo una serata nella nota località di Coroglio, una zona del quartiere napoletano di Bagnoli, famosa da sempre per la sua movida notturna. Secondo una prima ricostruzione del fatto i tre Vigili Urbani, nella tarda serata di ieri, sabato, si sono recati in un locale di Coroglio, per andare a ballare. Ad un certo punto, però, qualcosa sarebbe andato storto, proprio all’interno della struttura, forse per una parola o uno sguardo di troppo. Fatto sta che, al termine della serata – proseguiva il quotidiano – i tre sono stati affrontati da un gruppo non meglio identificato di persone. La rissa è stata consumata all’esterno del locale, in mezzo alla strada, quando praticamente erano ormai le prime ore dell’alba. I tre caschi bianchi del Comune di Acerra sono stati pestati di brutto. Sono stati curati presso il Pronto Soccorso del vicino Ospedale San Paolo, a Fuorigrotta. Uno di loro, un 27enne, ha riportato la frattura del setto nasale ed è stato giudicato guaribile in tre settimane. Gli altri due, anche loro di età inferiore ai trent’anni, hanno riportato ferite guaribili in cinque giorni. Una vicenda davvero sconcertante. I Carabinieri che stanno svolgendo le indagini, hanno acquisito le immagini della videosorveglianza del locale di Coroglio, in cui sarebbe scoppiata la lite ed hanno iniziato ad ascoltare i primi testimoni. Secondo le voci che stanno girando ad Acerra – concludeva l’articolo – i tre giovani Vigili Urbani, che ieri hanno subito il pestaggio, sembrerebbe che non sarebbero nuovi a liti e discussioni, anche durante il servizio. Ma questa circostanza deve ancora essere verificata attentamente dalle autorità preposte alle indagini. Fatto sta, che si è trattato di un episodio, questo di stanotte, da più parti giudicato quantomeno imbarazzante per la stessa immagine del Comune di Acerra”. Un altro…

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Movida di Coroglio: la nota della Fp-Cigl che esprime solidarietà ai poliziotti municipali

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La vicenda relativa ad alcuni agenti di Polizia Municipale in forza al locale Comando coinvolti in una rissa nella nota località di Coroglio, famosa da sempre per la sua movida notturna, unitamente ad altre persone di Acerra, di cui si riferiva in precedenza, trovava vasta eco non solo sugli organi di stampa e sui social, dove in tanti si scatenavano a scrivere i propri commenti, ma anche presso qualche sigla sindacale. Come la Fp-Cigl di Napoli che inviava una nota al Sindaco di Acerra, al Comandante della Polizia Municipale ed agli organi di stampa, recante la firma del Segretario Salvatore Tinto e del Rappresentante sindacale Territoriale Ciro Serino ed avente ad oggetto “la vile aggressione ai lavoratori della Polizia Municipale di Acerra. Solidarietà senza strumentalizzazioni”. “La scrivente Organizzazione sindacale – esordisce la nota – esprime la propria convinta e totale solidarietà ai colleghi della Polizia Municipale e a tutte le altre persone coinvolte nella vile e violenta aggressione, avvenuta nei giorni scorsi durante un’occasione privata di festeggiamento e fuori dal servizio. Non si è capito il motivo, per cui si è scatenata una squallida corsa alla strumentalizzazione, dando rilevanza al fatto, che alcuni dei protagonisti dell’evento violento rivestissero il ruolo di agenti della Polizia Municipale di Acerra. Non occorre ancora sottolineare, che l’aggressione è avvenuta fuori dal territorio comunale, in un contesto amicale e di festa ed è stata provocata dall’azione violenta di gruppi organizzati e malavitosi. Ogni considerazione e strumentalizzazione circa connessioni inventate tra il ruolo ricoperto e la circostanza specifica la rispediamo al mittente – prosegue l’organizzazione sindacale – definendola come uno squallido e criminale tentativo, di infangare a mezzo stampa persone non solo vittime di violenza, ma costrette a subire diffamazioni ed offese. Tutto ciò è inaccettabile. Nella società della violenza o si sta dalla parte dei criminali o si sta dalla parte degli aggrediti. E notare, che si offre la sponda ad azioni camorristiche e delinquenziali, provoca in noi profondo disgusto e la considerazione, che la cattiva immagine alla città di Acerra la fornisce, chi strizza l’occhio agli aggressori. Non vi siano tentennamenti – conclude la nota stampa – la solidarietà dev’essere piena e totale e senza alcun dubbio su colleghi, che vestono la divisa, ogni giorno, ad Acerra, con onore e dedizione”. Intanto…

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Il prete “fugge” con la moglie del collaboratore. Ma la notizia sarebbe stata una “bufala”

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Era un noto quotidiano, in un’afosa e caldissima domenica dello scorso 17 luglio a riferire, attraverso apposito articolo, di una vicenda a dir poco imbarazzante. Vicenda che aveva già avuto la propria “visibilità” via social, attraverso messaggi scambiati tra cittadini-curiosi sui loro cellulari. Ecco di seguito il testo. “Sarebbe del tutto falsa e priva di riscontri la notizia di un amore proibito, sbocciato all’ombra di ostensori e confessionali che ha messo in subbuglio, per quasi una settimana, la comunità parrocchiale acerrana. La vittima del gossip – esordiva l’articolo – è il parroco della Chiesa del Cristo Redentore, don Luca, un prete pieno di iniziative, che nel suo trascorso sembra avere anche un passato da frate. La ‘lei’ finita nel mirino delle maldicenze sarebbe la moglie del ‘parrocchiano’ d’eccezione, molto vicino al sacerdote, anzi un uomo del suo ‘staff’. La fuga, secondo la vox populi, ci sarebbe stata la settimana scorsa, tra giovedì e venerdì. Ieri comunque il parroco era in città ed è stato visto sereno e tranquillo, parlare in strada con altre persone, come se quelle voci calunniose neppure l’avessero sfiorato. Fonti ugualmente non ufficiali, ma abbastanza attendibili e qualificate, molto vicine alla Curia – proseguiva il quotidiano – riferiscono che ufficialmente il parroco era in ferie, forse in gita con i suoi fedeli e forse, nel gruppo di vacanza, poteva esserci anche la donna indicata in virtù della sua vicinanza alle attività della parrocchia. Comunque sia andata chiacchiere e pettegolezzi si sono sprecati ed accavallati per l’intera settimana, tanto da spingere molti alla corsa al bancolotto, per cercare il terno giusto. In tanti, favoleggiando, hanno raccontato, che l’amicizia tra i due risale a diversi anni prima. Forse è vero, forse no. Ma di certo, a distanza di una settimana, la grottesca vicenda sembra essere giunta al capolinea. Secondo altre ‘autorevoli fonti’, si tratta di una vera e propria ‘bufala’. Andando a ritroso nei particolari raccontati, la coppia si sarebbe allontanata lo scorso fine settimana, senza lasciare traccia. Ad alzare il coperchio, facendo trapelare voci, che ora sembrano destituite di fondamento, sarebbero stati i familiari del ‘tradito’, sentitisi ingannati dalla loro ‘donna’. Tenuto conto che le maldicenze sono arrivate anche dentro la Curia – aggiungeva l’articolo – non è da escludere che il Vescovo Antonio Di Donna,…

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