Edizione integrale del 21 dicembre 2020

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Mentre il politico studia, il commercio ed il tessuto economico della città muoiono

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Durante il Consiglio comunale dello scorso 3 dicembre fu votata all’unanimità dei presenti la Delibera di Giunta, avente ad oggetto “la Variazione di Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022”. E dopo che il sindaco aveva chiarito, che “si è riusciti a creare un fondo di 400 mila euro, rastrellando risorse comunali disponibili, in quanto non impiegate (compresi i 188.915,00 euro destinati alle luminarie natalizie e non più installate) e da mettere a disposizione delle categorie e degli individui maggiormente in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Commercianti compresi”. Ovviamente occorreva trovare un criterio, col quale ripartire tali risorse, attraverso un tavolo di concertazione comprendente il sindaco, l’Assessore al ramo, i Capigruppo ed i rappresentanti degli esercenti alle prese, in questi mesi, con fitti, costi di sanificazione, utenze e tasse varie da pagare. Commercianti che non solo, non hanno ricevuto alcun supporto dal Comune ma che, anzi, hanno ricevuto dallo stesso ulteriori tributi da pagare quali, ad esempio, quello per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (Cosap), quello sui diritti sulle pubbliche affissioni (D.P.A.), la tassa sui rifiuti (Ta.Ri), la tassa sul passo carraio, ecc. Eppure le forze di opposizione cittadine hanno, da tempo, presentato proposte fattibili a tutela delle partite Iva locali. Ma ad oggi, a poche ore da uno dei peggiori Natali che si ricordi, non c’è l’ombra di atti amministrativi, che vadano nella direzione di sostenere e di incentivare un settore trainante dell’economia acerrana. Eppure basta girare su internet, per trovare iniziative adottate in tal senso da varie Amministrazioni comunali. Oltre ad avervi già riferito della sospensione della sosta a pagamento nelle strisce blu, adottata dai Sindaci di alcuni Comuni per l’emergenza Covid; dell’iniziativa denominata “Ottazon”, promossa dal Comune di Ottaviano, che prevede una piattaforma digitale messa a disposizione gratuitamente dei commercianti della cittadina vesuviana, che così potranno vendere on line i loro prodotti in un periodo di profonda crisi economica, dovuta all’emergenza sanitaria in atto, sono tante le iniziative intraprese dagli Enti locali a favore delle politiche commerciali. A Boscoreale ‘scadrà il prossimo 30 dicembre il termine, per presentare le domande, per accedere all’intervento di sostegno di riduzione della Ta.Ri per l’anno 2020, disposto dall’Amministrazione comunale a favore dei titolari di attività commerciali e pubblici esercizi, che hanno dovuto sospendere l’attività a seguito dell’emergenza sanitaria. A Mugnano…

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Sostegno al commercio locale: Gioventù Nazionale propone gli sportelli digitali in ogni Comune

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La federazione di Napoli di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ha formalizzato ai Comuni della provincia una nuova proposta di sostegno al commercio locale. Alla base c’è la richiesta di sportelli digitali comunali, che supportino ed assistano, in modo gratuito, i commercianti nel presentare progetto e domanda per bandi di accesso per fondi statali o europei, per finanziare la digitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (ad esempio il voucher digitale, che rappresenta un investimento a fondo perduto per lo Stato rivolto all’adeguamento tecnologico). Tale sportello avrà l’ulteriore compito, di sollecitare il processo di digitalizzazione delle piccole partite IVA del Comune, dando la possibilità a molti commercianti, di entrare per la prima volta nel mondo e-commerce ed essere competitivi con le attuali condizioni di mercato. Vincenzo Riemma, presidente GN Napoli, dichiara: “Il commercio locale è un patrimonio inestimabile. Questo maledetto 2020 rischia di avviare un cortocircuito in un momento storico, in cui l’e-commerce sta vivendo una crescita esponenziale dei ricavi, mettendo sempre più ai margini i nostri negozi di quartiere. Va capito, che la digitalizzazione al Sud Italia e l’adeguamento tecnologico delle aziende è spesso carente. E – prosegue Riemma – in una situazione, come quella che stiamo vivendo, molte piccole imprese fanno fatica ad andare avanti più per la mancanza di applicativi informatici di supporto che per altro. La politica non può restare miope ed in questa fase diventa necessario per le amministrazioni locali, offrire soluzioni, che diano un chiaro valore aggiunto. I Comuni – conclude l’esponente di centrodestra – devono puntare ad offrire servizi, che portino benefici nel medio termine. E l’idea di sportelli digitali in ogni Comune va in questa definizione, perché oltre ad essere economicamente fattibile, supporta concretamente i nostri commercianti nel processo di digitalizzazione e li rende competitivi. Gioventù Nazionale presenterà tale proposta in tutti i territori della provincia di Napoli. Sostenere il commercio locale e difendere i sacrifici, di chi investe e sogna il futuro nelle nostre città, è un imperativo categorico”.

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In altri Comuni deliberata la sosta gratuita nelle strisce blu per i diversamente abili. Ad Acerra No!!

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Sullo scorso numero riferimmo del persistere (e talvolta dell’aumento) dei casi di contagio da Covid-19 anche sul nostro territorio comunale, nel quale si registra un trend significativo di persone positive, tra sintomatici ed asintomatici. Le stesse Ordinanze sindacali citano anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”. In questo contesto vanno collocate anche le iniziative intraprese dagli altri Comuni, in merito ai controlli operati dagli agenti della Polizia Municipale e relativi alla sosta a pagamento negli stalli delimitati dalle strisce blu. Che, attraverso apposite Ordinanze sindacali, è stata sospesa in vari Comuni, come a Marigliano (Ordinanza n.1006 del 17.11.2020 – Sindaco Giuseppe Iossa) o a San Giuseppe Vesuviano (Ordinanza n.531 del 30.11.2020 – Sindaco Vincenzo Catapano). Nella quale, tra l’altro, scrive: “Visto il DPCM del 7 ottobre 2020, con cui è stato prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario da Covid-19 fino al 21 gennaio 2021…Tenuto conto che tutti gli spostamenti individuali devono essere limitati a motivi indifferibili ed urgenti. Rilevato che, di conseguenza, la maggior parte della popolazione è costretta a permanere presso il proprio domicilio, non allontanandosene quotidianamente con i propri veicoli, vedendosi costretta a mantenerli in sosta anche in aree, in cui queste di norma sono soggette a pagamento…Ordina la sospensione del servizio di controllo della sosta a pagamento (c.d. strisce blu) sull’intero territorio comunale fino al 31 gennaio 2021”. Inutile evidenziare che gli stessi poteri, che hanno i suoi colleghi Sindaci, ce li ha anche il sindaco Lettieri. Che, però, non adotta gli stessi provvedimenti. Ma quello che adesso qui ci preme evidenziare, è un altro provvedimento, che il nostro intrattenitore mediatico non ha mai adottato e che ci è stato da più parti sollecitato. Ossia quello di permettere ai diversamente abili, muniti di regolare contrassegno automobilistico rilasciato dalle competenti autorità, di poter sostare gratuitamente i propri veicoli negli stalli di sosta a pagamento presenti sul territorio comunale, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati e delimitati dalle strisce gialle. Un provvedimento adottato, ad esempio, con apposita Ordinanza, già il 16 maggio del 2017 dal Sindaco di Caserta, Carlo Marino,…

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Assembramenti, niente dispositivi di protezione, venditori abusivi ed altro. Ecco il mercato del sabato

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Il persistere (e talvolta l’aumento) dei casi di contagio da Covid-19 anche sul nostro territorio, nel quale si registra un trend significativo di persone positive, tra sintomatici ed asintomatici, è desumibile dalle stesse Ordinanze sindacali tutt’ora in vigore che citano, tra l’altro, anche “il rapido diffondersi dell’epidemia ed il progressivo aumento degli incrementi giornalieri dei contagi sul territorio nazionale e regionale ed il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi anche sul territorio comunale…”. Ed il numero dei contagi potrebbe essere anche di gran lunga più elevato, secondo i medici di famiglia, da cui partono le segnalazioni verso l’Asl Napoli 2 Nord. In questo contesto andava collocata l’Ordinanza sindacale n.56 del 4.11.2020, con la quale Lettieri ordinò la sospensione del mercato settimanale del sabato fino al 30.11.2020, allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del contagio da Covid-19 sul territorio comunale. Provvedimento che provocava le forti proteste dei commercianti, con tanto di blocco del traffico veicolare e di incontro serale (infruttuoso), tenutosi in Comune tra i commercianti, determinati a far valere le loro ragioni ed il primo cittadino. Eppure il sindaco, appena il 24 ottobre, aveva scritto con fierezza sulla sua pagina facebook: “Da questa mattina i nostri Vigili Urbani stanno controllando tutta l’area di vendita al dettaglio del mercato, con l’obiettivo di garantire la sicurezza per chi lo frequenta e per non bloccare chi ci lavora: gli Acerrani si stanno dimostrando responsabili. Non sono state accertate violazioni delle norme anti-covid; si stanno evitando assembramenti; è stato verificato l’uso dei dispositivi di protezione individuale ed il rispetto del distanziamento interpersonale. Questa è la strada giusta, per mantenere un equilibrio tra la salute di tutti e la necessità di continuare a lavorare”. Meno male!! Terminata la valenza dell’Ordinanza, riprendeva il mercato a piazzale Calipari. E pur sapendo che il virus circola ancora, queste erano le scene, di cui abbiamo redatto un rilievo fotografico, relative a quello di sabato 12 dicembre. Una situazione del tutto contraria, a quella illustrata via social dall’intrattenitore mediatico!! Che intanto, però, impedisce ai titolari dei locali, fino all’11 gennaio prossimo, di far accomodare all’esterno i loro clienti! E tanto per sostenere il commercio locale, non mancavano lungo via Madonnelle (ma questo è un classico), scene come questa. Ossia: venditori abusivi (magari privi del…

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La società “Banca Farmafactoring” cita in giudizio il Comune. Chiesta la corresponsione di 577 mila euro!

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Era con la Determina n.1537 del 16.12.2020 a firma del Dirigente al Contenzioso legale e tributario del Comune, Maria Piscopo, che veniva affidato l’incarico di patrocinio legale all’avvocato Antonio Sasso, nel giudizio promosso contro l’Ente comunale dalla società “Banca Farmafactoring spa (BFF)”, che ha sede a Milano, a seguito dell’atto di citazione proposto dinanzi al Tribunale di Nola e notificato al Comune in data 28.10.2020, per “accertare e dichiarare, in via principale, il diritto di Banca Farmafactoring ad ottenere il pagamento, da parte del Comune di Acerra, dei seguenti crediti (segue l’elenco analitico dei crediti ndr) e, per l’effetto, di condannare il Comune al relativo pagamento in favore di Banca Farmafactoring s.p.a. della somma pari a 576.993,47 euro per sorta capitale. Si citano anche gli interessi moratori maturati e maturandi sulla predetta sorte capitale e la somma di 117.949,00 euro, a titolo di interessi di mora maturati a causa del tardivo pagamento, da parte dell’Ente, di crediti diversi da quelli costituenti la sorte capitale. Ed in via subordinata, la società chiede al Tribunale di condannare il Comune al pagamento, in suo favore, di ogni diversa somma, che fosse ritenuta ad essa dovuta. “Ritenuto, allo scopo, di garantire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della difesa in giudizio, di affidare la stessa a procuratori esperti in materia – si legge, tra l’altro, nella Determina dirigenziale – e considerato, che veniva richiesto al Dirigente della III Direzione chiarimenti in merito al contenuto del credito e che questi, con nota del 30.11.2020, “richiedeva la costituzione in giudizio”. E così determina di affidare direttamente l’incarico di assistenza e di patrocinio legale all’avv.Sasso per la rappresentanza dell’Ente nel giudizio, corrispondendogli una somma pari a 6.000,00 euro. Ovviamente seguiremo tale vicenda, sulla quale null’altro è dato sapere dalla lettura dell’atto amministrativo. Fermo restando che, molto probabilmente, l’atto potrebbe riferirsi a fatture non pagate e relative all’esercizio degli impianti di Pubblica Illuminazione urbana, alla fornitura dell’energia elettrica occorrente per l’alimentazione degli stessi, alla manutenzione ordinaria degli impianti, nonché ad un piano di interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria a richiesta dell’Amministrazione comunale. Va da sé che non è da escludere, che il Consigliere comunale Carmela Auriemma avrà già indirizzato e protocollato (o lo farà a breve) una nota ai Dirigenti competenti, tesa all’acquisizione dell’intera documentazione, per conoscere…

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Sorpreso dai poliziotti municipali, viene denunciato per traffico illecito di rifiuti

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Erano gli agenti del locale Comando della Polizia Municipale, agli ordini del Capitano Clemente Cimmino a sorprendere, durante un’operazione di controllo del territorio, un uomo di circa 30 anni che, alla guida del suo furgone pieno di rifiuti speciali, stava transitando lungo le strade cittadine. Ma veniva bloccato dai caschi bianchi ad un posto di controllo. Il 30enne, residente in un Comune limitrofo, era alla guida di un Citroen “Canguro” privo della necessaria copertura assicurativa. Sul lato passeggeri era seduto un ragazzo, che aveva tra le mani alcuni pneumatici. Ed è così che scattavano i controlli all’automezzo, all’interno del quale venivano rinvenuti una cinquantina di copertoni usati. Secondo quanto è stato possibile sapere, l’uomo avrebbe detto, che destinatari di tali pneumatici erano alcune officine della zona, che li avrebbero acquistati per pochi euro, affidandogliene altri destinati allo smaltimento. Ai poliziotti municipali non restava altro da fare, che denunciarlo alla Procura della Repubblica di Nola per traffico illecito di rifiuti e sanzionarlo anche per la mancata copertura assicurativa. Dopo aver sottoposto a sequestro giudiziario il mezzo, i Vigili Urbani redigevano e trasmettevano alla Procura della Repubblica di Nola, unitamente ad un rilievo fotografico, una dettagliata informativa di reato. Intanto secondo un dossier di Legambiente, la Campania è ancora sul podio per i reati contro l’ambiente, con 5.549 reati accertati di illegalità ambientale nel 2019, segnando un’impennata senza precedenti nell’attacco delle ecomafie, ossia + 44% rispetto all’anno precedente. E sono ben 4.231 le denunce e 24 le persone arrestate, a cui si aggiungono 1.777 sequestri. Secondo il rapporto “Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia”, realizzato da Legambiente per il 26esimo anno consecutivo, la Campania è maglia nera nell’illegalità ambientale, nel ciclo dei rifiuti e del cemento. Napoli si conferma prima provincia d’Italia per numero di reati ambientali (2.207), seguita da Salerno, che scala ben sei posizioni rispetto al 2018, con 1.161 reati, più del doppio rispetto al 2018. «I numeri e le storie raccolte nel rapporto – dichiara Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania – dimostrano inequivocabilmente, come il crimine ambientale sia essenzialmente un crimine d’impresa. Se le mafie continuano ad essere una minaccia per l’ambiente e per gli ecosistemi, una parte rilevante la giocano, come sempre, imprese, imprenditori e professionisti spregiudicati e senza scrupoli…

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Incendiate due auto della Polizia Municipale in sosta nei pressi del Comune

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Era praticamente dallo scorso mese di marzo, ossia da quando era stato riaperto, con tanto di Ordinanza dirigenziale, il parcheggio comunale di via Palatucci, antistante il Comune, a seguito dei lavori di riqualificazione dello stesso, che le vetture in uso al Comando della Polizia Municipale venivano lasciate in sosta ed incustodite, anche durante le ore notturne, negli stalli riservati ai detti veicoli. Una disposizione adottata, nonostante che la Casa comunale disponga, al suo interno, di un’autorimessa (composta da un garage coperto e da un’area scoperta), dove sono state sempre lasciate le auto alla fine del servizio. Con il rischio, però, che potesse accadere qualcosa di grave. Che, puntualmente, si verificava alle 23.30 circa di sabato 12 dicembre. Infatti, da quanto è stato possibile ricostruire, anche dalla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza installati presso il Comune due individui, con il volto travisato, avrebbero raggiunto il parcheggio e, armati di una bottiglia contenente del liquido infiammabile, lo avrebbero cosparso su una delle auto di servizio dei caschi bianchi, una Fiat Panda, ivi lasciata in sosta. I due, poi, dopo aver attivato l’innesco, si sarebbero allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce. In pochi minuti le fiamme avvolgevano la vettura, propagandandosi anche a quella accanto, anch’essa una Panda alimentata a metano. Allertati da alcuni residenti del quartiere, svegliati di soprassalto dalle fiamme, sul posto giungevano i Vigili del Fuoco di Afragola, che provvedevano a spegnere le fiamme, gli agenti della Polizia Locale e quelli del Commissariato di Polizia, diretti dal Vice-questore Stefano Iuorio, che avviavano le dovute indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, per dare un volto ed un’identità agli autori del raid. Sul posto anche gli agenti della sezione Scientifica per i rilievi del caso. Ovviamente l’area interessata dall’incendio veniva transennata e delimitata con del nastro e le vetture sottoposte a sequestro. Già dai primi accertamenti, comunque, si propendeva per l’origine dolosa dell’incendio, visto che nei pressi delle vetture venivano rinvenuti una bottiglia ed un accendino. Naturalmente nessuna pista investigativa veniva esclusa dagli inquirenti, che provvedevano a redigere una dettagliata informativa di reato. In breve la notizia faceva il giro della città ed apparivano sui social foto e filmati dell’atto delinquenziale. “E’ un attacco alla…

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L’incendio delle due auto dei Vigili Urbani: le reazioni ed i commenti

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Relativamente al raid incendiario perpetrato ai danni delle due vetture della Polizia Municipale lo scorso 12 dicembre poco prima di mezzanotte; di cui, al momento, si cerca di comprendere il movente e di cui si riferiva in precedenza, giungeva anche la presa di posizione della locale sezione del Partito Democratico che, in un comunicato stampa, scriveva: “Sembra ormai confermato, che l’incendio di due veicoli della Polizia Municipale sia un fatto doloso. Siamo di fronte ad un atto intimidatorio grave, per tanti versi. Oltre alle dovute e necessarie manifestazioni di solidarietà, è il momento, in cui tutte le istituzioni si assumano le responsabilità richieste dalla situazione. Le forze dell’ordine e la Procura di Nola facciano chiarezza. Se addirittura si tratta di un atto ordito dalla criminalità organizzata e non, il Partito Democratico confida nel lavoro della Direzione Distrettuale Antimafia. Sono mesi – proseguiva il partito – che si moltiplicano i segnali di una recrudescenza del fenomeno camorristico ad Acerra. Sono stati sottovalutati. Per questo il Partito Democratico chiede l’immediata convocazione della Conferenza dei Capigruppo, congiuntamente al Sindaco, per valutare le iniziative e le azioni, che deve assumere il Comune, destinatario evidente di un messaggio inquietante, allo stato di difficile interpretazione”. Sull’episodio interveniva anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale annunciava che sarà la Regione, attraverso l’Assessore alla Legalità Mario Morcone, a provvedere alla sostituzione delle auto distrutte. “Esprimo ferma condanna del gravissimo episodio intimidatorio – diceva De Luca – e piena solidarietà all’amministrazione comunale ed alla Polizia Locale”. Il gesto veniva condannato anche dal sindaco Lettieri, che diceva: “La città non indietreggia e se l’episodio è l’effetto dei controlli effettuati sul territorio dai nostri vigili, allora mi sento di mandare un messaggio chiaro. Acerra proclama il diritto e la legalità a qualunque costo”. Non mancava di esprimere la propria solidarietà il Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, il quale diceva: “Vogliamo esprimere la nostra solidarietà al corpo di Polizia Municipale di Acerra per il vile attentato subito e a tutte le vittime di questa nuova ondata di violenza e di azioni criminali. Coloro che hanno dato alle fiamme le auto della Municipale sono dei vigliacchi, oltre che dei criminali che, senza alcun timore, colpiscono direttamente le forze dell’ordine. Il vero problema – proseguiva…

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Consorzio di Bonifica, il Consigliere Montesarchio si è astenuta sull’approvazione della Delibera

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Sullo scorso numero riferimmo che il Consiglio comunale di giovedì 3 dicembre, convocato a porte chiuse ed in diretta streaming, tra i punti all’ordine del giorno aveva anche la Delibera n.105 del 4.11.2020, con la quale la Giunta, capeggiata dal sindaco Lettieri, proponeva al Civico consesso di votare tale atto amministrativo, con il quale approvare lo schema di convenzione, da stipulare col Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno al quale il Comune, per le annualità 2008-2016, deve versare la ‘modica somma’ di 710 mila euro!! E ciò, nonostante che lo stesso proponente la Delibera (unitamente al Dirigente ai Servizi Finanziari, Gennaro Cascone), ossia il Dirigente ai Lavori Pubblici, Giovanni Soria, abbia attestato per iscritto, che “agli atti, non risultano documentazione di opere effettuate sul territorio comunale da parte del Consorzio di Bonifica del Bacino dal 2010 al 2018”!! Alla fine la Delibera otteneva 13 voti favorevoli, in quanto votata dallo stesso Lettieri e dai Consiglieri comunali A.Piatto, A.Gallo, G.Tufano, F.La Montagna, V.Piscitelli, G.Ottaviano, N.D’Onofrio, F.Di Marco, E.De Rosa, P.Puopolo, D.Tardi e S.Di Balsamo. E 2 voti contrari: C.Auriemma e D.Zito. Astenuta Paola Montesarchio. E già riportammo l’intervento puntuale e “rivelatore” del Consigliere Carmela Auriemma la quale, a conclusione dello stesso, diceva: “Quindi, alla luce di tutti questi miei dubbi e perplessità, chiedo che il tutto venga trasmesso alla Procura della Corte dei Conti, per la verifica di eventuali responsabilità per l’omesso versamento per gli anni in questione”. Sull’atto amministrativo interveniva anche l’esponente del Partito Democratico Montesarchio, la quale dichiarava: “La Delibera ha di certo una sua fondatezza giuridica, perché in assenza della costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, a dirimere la vicenda c’è la legge regionale di riferimento, la n.4/2003, che prevede l’obbligatorietà della convenzione, che vada a disciplinare i rapporti tra i consorziati e gli Enti locali. Ma volevo anche leggere, qual è la superficie, sulla quale viene applicata la contribuzione riferita allo smaltimento delle acque meteoriche. E’ chiaro che si tratta di un contributo virtuale, perché si basa su una quantità di acqua che ricade sul nostro territorio. Ed il contributo da pagare va analizzato bene – proseguiva Montesarchio – anche per vedere, se tali acque potevano magari essere riutilizzate. Ma non mi sembra che l’attività di convogliamento delle acque piovane verso la destinazione finale,…

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