Edizione integrale del 20 giugno 2022

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Acerra sceglie Tito d’Errico alla guida della città. Flop dell’asse Piatto-Auriemma

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Niente ballottaggio per stabilire chi ricoprirà la carica di primo cittadino per i prossimi 5 anni. Come si evince dalla grafica, infatti, l’esito delle votazioni dello scorso 12 giugno ha sancito la larga e netta affermazione al primo turno del candidato a Sindaco Tito d’Errico, che ha ottenuto il 58,06% delle preferenze (voti 18.854), sbaragliando le compagini avversarie; vincendo in tutte le sezioni e succedendo a Raffaele Lettieri, non ricandidabile come primo cittadino poiché al termine del suo secondo mandato. Il neo primo cittadino ha battuto nettamente la coalizione guidata da Andrea Piatto, che ha ottenuto il 37,04 % delle preferenze (voti 12.029). Il primo è stato appoggiato dalla coalizione denominata Centro,Sinistra formata da 10 liste e 2 partiti: Acerra Cresce; Acerra Libera; Acerra Popolare; Movimento cittadino Fare; Siamo Acerra; Iniziativa Democratica Acerra; Azione Acerra; Acerra al Centro; Acerra Insieme; Acerra Europa Verde; Acerra Attiva e Lista Lettieri. Il secondo, candidato della coalizione denominata “X Acerra Unita”, è stato sostenuto da una coalizione formata 11 liste e da due partiti: Acerra Ecologisti cittadini; Piatto sindaco; Visione Comune; Democratici per Acerra; Acerra Terra Nostra; Noi ci Siamo; Patto con Acerra; Più Acerra; Movimento di Popolo; Movimento per Acerra; PD e M5S. Oltre che dalla lista Oblò Forum di Idee. Gli aventi diritto al voto erano 46.492. I votanti sono stati 33.157, di cui 16.169 maschi e 16.988 femmine, per una percentuale del 71,32%. I voti validi sono stati 32.473. Le schede bianche sono state 170 e quelle nulle 514. La formazione politica che ha ottenuto più voti di preferenza è la lista Lettieri con 4236, mentre il candidato al Consiglio comunale più votato è stato Raffaele Lettieri, che ha conseguito 2592 voti. Il candidato alla carica di Sindaco per il centrodestra, Vincenzo Crimaldi, ha ottenuto il 4,90% delle preferenze (voti 1.590) ed è stato appoggiato dalla coalizione “Il Cambiamento, davvero”, composta da “Fratelli d’Italia” e dalle due liste civiche “Cittadini X Acerra” e “Fare Comune”. Tali dati devono ritenersi ufficiali, anche se si è in attesa che vengano divulgati dal seggio centrale di controllo. Questo, dunque, è il quadro che è emerso dalle urne, sistemate nelle 56 sezioni elettorali, nelle quali erano inseriti i nominativi di 3 candidati alla poltrona di primo cittadino, supportati da 28 formazioni politiche, contenenti…

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Le dichiarazioni dei candidati a Sindaco dopo il voto del 12 giugno scorso

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A poche ore dall’esito delle urne che, nel pomeriggio di lunedì 13 giugno, davano come responso quale vincitore della competizione elettorale il candidato della coalizione Centro,Sinistra, Dott.Tito D’Errico, 59 anni, medico reumatologo, già Vicesindaco nella consiliatura 2012-2017 e che, di fatto, succede al Sindaco uscente Raffaele Lettieri, arrivavano le prime dichiarazioni alla stampa dai tre competitor alla poltrona di primo cittadino. “Vorrei poter incontrare ognuno di voi, per condividere l’emozione personalmente e per potervi ringraziare, guardandovi negli occhi – esordiva con una certa commozione il neo sindaco d’Errico -. Naturalmente siamo in attesa, che vengano confermati in via ufficiale i dati, che ci arrivano dai seggi. Oggi si scrive una nuova pagina per la città di Acerra ed abbiamo la possibilità, di poter continuare un progetto di trasformazione iniziato anni fa. La responsabilità della quale mi avete investito è, per me, un grande onore. Sono state settimane intense per tutti, durante le quali ho incontrato le persone, ho ricevuto attestati di stima ed affrontato critiche, sempre con umiltà, sensibilità e con il coraggio che le persone, che mi stanno accanto, mi hanno dato. Ringrazio mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e tutta la mia famiglia, che mi hanno sostenuto in queste settimane di duro lavoro. Ringrazio gli organi d’informazione per il loro impegno, la correttezza, la puntualità con la quale hanno riportato fatti inerenti questa campagna elettorale. Un grazie di cuore a tutti i candidati della mia coalizione, perché ci hanno messo la faccia, perché mi hanno supportato e motivato, per aver coinvolto tante persone, che hanno creduto nel nostro progetto. Gli impegni sono stati tanti – aggiungeva il professionista – gli appuntamenti serrati, ma abbiamo vissuto questi giorni insieme in serenità, anche divertendoci. Abbiamo portato avanti una campagna elettorale positiva, cercando di stare in mezzo alla gente il più possibile. Alla città di Acerra, a cui devo molto, auguro crescita e benessere”. Non mancava il commento del candidato della coalizione denominata “X Acerra Unita”, il 55enne Andrea Piatto il quale, nei giorni precedenti il voto, dopo aver più volte dichiarato pubblicamente di aver già vinto le elezioni e di essersi compiaciuto, di aver riempito piazzale Renella di fan per il concerto di Enzo Avitabile, diceva: “Accetto con serenità e senza rimpianti il responso delle urne,…

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M5S ai minimi storici: la Auriemma non dovrebbe abdicare alla carica di portavoce cittadina?

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L’esito della competizione elettorale appena conclusasi, ci porta a fare qualche breve riflessione. Innanzitutto, almeno per adesso, restano fuori dal Civico consesso personaggi politici famosi, che avevano nello stesso, ormai da anni, la loro ‘seconda residenza’. In molti casi ciò si è verificato, perché magari quella formazione politica, in cui si erano candidati, doveva servire per ‘blindarli’ da eventuali ‘brutte sorprese’. Compagini, però, che hanno magari conosciuto la determinazione e l’entusiasmo di giovani candidati, che sono riusciti a fare breccia negli storici blocchi monolitici locali presenti a tutte le elezioni comunali. Paradossalmente, invece, nonostante abbia ‘strappato’ un seggio nella Pubblica Assise, ritengo che a lunghi ed intensi momenti di riflessione dovrebbe ‘incatenarsi’ la co-sindaca mancata Carmela Auriemma, di cui certamente non voglio riproporre, quanto fino ad ora detto e scritto o il dazio pagato al voto d’opinione, a seguito della sua cocciuta, improduttiva ed inopportuna coabitazione con il suo ‘aguzzino politico’ più illustre di sempre. Alla luce degli imbarazzanti risultati conseguiti dal locale Movimento 5 Stelle notiamo che, rispetto a 5 anni fa, la forza politica pentastellata ha arretrato (e di molto) sia come voti di lista, che come preferenze riconosciute alla sua leader acerrana. E ciò, nonostante che l’ex fustigatrice delle accozzaglie politiche, rispetto alla sua candidatura del 2017, abbia condotto per un quinquennio tante battaglie a favore dei diritti dei cittadini. Che, soprattutto sui social, non le hanno però perdonato il patto d’acciaio (o di latta) stipulato tra lei e l’ex alter ego dello zar Lettieri. Notiamo anche, che alla giovane grillina poco o nulla hanno giovato la presenza in città del Presidente della Camera Roberto Fico (che ha addirittura bissato la sua visita) e del presidente Antonio Conte (giunto ad Acerra senza essere accompagnato dal senatore Ciampolillo) e che, davanti ad una folla gaudente, ha parlato pure di etica e di moralità. E più volte, proprio alla presenza di questi pezzi da ’90, Auriemma ha ricordato, che ad Acerra ben 3 mila famiglie percepiscono il reddito di cittadinanza. Se solo due membri di queste famiglie avessero dato la propria preferenza al Movimento stellato, oggi avremmo 6000 voti su cui poter ragionare!! Ed invece l’ex nemica della ‘Lettieri-Piatto spa’ si è fermata ad appena 698 voti di preferenza. Dinanzi a tali numeri, la ‘partner politica’ di…

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Pasquale Marangio si dimette dal coordinamento locale del Pd

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“La sconfitta subita dal Partito Democratico di Acerra ha una portata storica – dichiara Pasquale Marangio, ormai ex componente del coordinamento cittadino del Pd – e c’è il tempo, per capire e discutere. Per farlo con serenità è indispensabile, intanto, assumersi la responsabilità politica. Io lo faccio per quello che posso, cioè lasciando il Coordinamento cittadino. Avevo chiaro quello che sarebbe successo per diversi motivi, tutti ampiamente ed ossessivamente delineati. Per questo la sconfitta è per me dura e devastante. La politica non finisce. Avendo la necessità di fare sul serio, penso che sia il momento del pentimento, delle confessioni, delle opere buone, non delle “messe cantate”.

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Comizi di chiusura della campagna elettorale. D’Errico e Lettieri: “Acerra saprà scegliere la concretezza”.

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Nella serata di mercoledì 8 giugno la coalizione “Centro,Sinistra” chiudeva la sua campagna elettorale in una piazza Duomo gremita. Sul palco si alternavano il Sindaco uscente, Raffaele Lettieri, 52 anni, al termine del suo secondo mandato e candidato al Consiglio comunale, che salutava calorosamente il candidato Sindaco della coalizione, Tito D’Errico, 59 anni, medico reumatologo sostenuto da una compagine di 12 liste, 10 civiche e 2 di partito, Azione ed Europa Verde. “Acerra ha sempre saputo scegliere – le parole di Lettieri che davano il via al comizio – ed anche questa volta saprà cosa scegliere, perché sceglie la concretezza delle cose, che in questi anni sono state fatte, la concretezza di chi lavora. Perché Acerra sceglie sempre chi lavora. Tito D’Errico è già stato Vice-sindaco, con lui la città sarà in buone mani”. “Voglio ringraziare tutti voi – il discorso di d’Errico – e gli esponenti politici sovracomunali, che mi stanno appoggiando, Carlo Calenda, Matteo Richetti, Giuseppe Sommese e Francesco Emilio Borrelli. Per me questa è stata una bellissima esperienza. Ho visto gli Acerrani, che mi hanno raccontato le loro apprensioni e preoccupazioni. A voi tutti dico, che lavoreremo per una città vivibile. Abbiamo analizzato tutti i problemi, ai quali daremo seguito nel modo più giusto. Il nostro progetto è pronto, ma per realizzarlo, ci sarà bisogno di ogni singolo voto”. Sempre a piazza Duomo la sera successiva chiudeva la sua campagna elettorale anche Vincenzo Crimaldi, medico, 59 anni, candidato Sindaco del centrodestra sostenuto da Fratelli d’Italia e da due civiche. “Non faccio distinzioni, le coalizioni “Centro,Sinistra” e  “Centrosinistra” – il discorso di Crimaldi – sono due facce della stessa medaglia. E’ il centrosinistra che ha governato negli ultimi dieci anni e che vuole farci credere, che Acerra sia un’isola felice, l’isola che non c’è. Un’oligarchia che vuole riconquistare posti di potere con i suoi oligarchi e che per il proprio utile ha creato un sistema di difficoltà economiche, sociali e lavorative”. Venerdì 10 giugno a piazzale Renella chiudeva la campagna per la coalizione composta da Pd, M5S e 11 civiche in sostegno al candidato Sindaco Andrea Piatto, 55 anni, impiegato con un concerto di Enzo Avitabile. Intanto la stampa quotidiana, a poche ore dal voto, scriveva: “Segnali preoccupanti arrivano dai seggi elettorali in corso di allestimento…

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Piatto ed il Pd agitavano lo spauracchio del ‘voto inquinato’. Crimaldi: “Facessero i nomi alle Autorità”.

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A pochi giorni dalle elezioni comunali dello scorso 12 giugno il Pd lanciava l’allarme sul “pericolo voto inquinato”. A questo proposito i Democrat annunciavano che la senatrice Valeria Valente, componente della direzione nazionale del partito, era stata ricevuta dal Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, per riferire sulla situazione, che stava attraversando Acerra durante i giorni della campagna elettorale. “Le voci le raccogliamo – diceva il segretario del Partito Democratico Carmine Siracusa durante una conferenza stampa – e la gente ci dice le cose. Naturalmente le voci devono essere sostanziate da atti formali, anche di denuncia. Posso dire che il contatto tra la nostra parlamentare ed il Prefetto è stato relativo al clima, che si è creato nella campagna elettorale acerrana. E la Valente ha trovato da parte del Prefetto grande attenzione. Credo che adesso la città sia molto monitorata. Poi è evidente, che sarà l’autorità giudiziaria, a valutare il peso e gli eventuali effetti e le conseguenze sul voto di fatti penali”. Di “Comuni sciolti in provincia di Napoli per infiltrazioni mafiose e di infiltrazioni, che si possono verificare sia dopo le elezioni ma anche durante il voto, perchè il fenomeno c’è” – parlava invece Mario Casillo, capogruppo regionale del Pd. Dal canto suo il candidato a sindaco della coalizione ‘X Acerra Unita’, Andrea Piatto, affermava: “Che il clima sia pesante, è evidente. Perciò rinnovo l’invito al Sindaco, a sorteggiare i Presidenti di seggio, che sabato 11 giugno dovranno essere sostituiti, perché il voto dovrà essere trasparente, senza condizionamenti. Se Lettieri non interverrà, assumeremo iniziative”. Non ravvisava i pericoli avanzati dal Pd il candidato Sindaco della coalizione Centro,Sinistra il dott.Tito d’Errico, il quale replicava con la consueta pacatezza: “Voto inquinato? Non ho alcun segnale in questa direzione. Abbiamo fatto una campagna elettorale serena, tra la gente e, peraltro, non ho mai risposto a nessuna provocazione. Evidentemente loro hanno elementi, che sono diversi dai miei. Lo ripeto: la mia campagna elettorale è stata all’insegna della serenità e del confronto sano e ragionato con i cittadini”. Molto duro era invece il dott.Vincenzo Crimaldi, il candidato della coalizione di centrodestra, che diceva: “Sarebbe intellettualmente e giuridicamente più onesto se Piatto, Siracusa ed i 5 Stelle, invece di fare tutte queste chiacchiere, consegnassero alle autorità preposte i nomi, di chi sta inquinando…

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Tensioni alle urne: voti in ritardo dei positivi al Covid ed il giallo delle schede bianche

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Non appena iniziate le operazioni di voto domenica 12 giugno, ecco accendersi le polemiche. Ed era un noto quotidiano, in data 13.06.2022, a scrivere: “Caos nella notte al plesso del IV Circolo Didattico nello Spiniello. Alcuni candidati e rappresentanti di lista evidenziavano modus operandi, a detta loro, non lineari nella sezione 17. Ad un certo punto gli animi si sono surriscaldati ed è dovuta intervenire la Polizia di Stato, per consentire il normale svolgimento dello spoglio delle schede del referendum. Subito dopo le 23 al plesso si è presentata una dottoressa, probabilmente dell’Asl, che voleva consegnare alcune schede di persone della sezione 17 che, essendo contagiate dal Covid, avevano votato da casa. All’arrivo della dottoressa alcuni rappresentanti di lista si sono ribellati – riportava l’articolo – affermando che le schede dovevano essere consegnate entro le 23, orario di chiusura dei seggi e non oltre. La dottoressa avrebbe detto che i cittadini contagiati, che avevano manifestato la volontà di votare, erano 26 e che 10 schede le aveva appena consegnate. Ma avrebbe dovuto raccogliere il voto di altre 16 persone. A questo punto un rappresentante di lista, nonché candidato affermava, che era stata superata la mezzanotte e non si poteva far votare le persone il giorno 13 giugno. La discussione stava degenerando ed intervenivano le Forze dell’Ordine. Stando alla ricostruzione di alcuni presenti, il presidente della sezione 17 non si sarebbe sentito bene, probabilmente per la pressione generata. E non si riusciva a trovare una quadra, tra coloro che sostenevano che il «seggio volante», istituito per consentire ai contagiati Covid di votare da casa, non aveva il vincolo dell’orario ed altri, che pensavano il contrario. Alla fine è stata verbalizzata la contestazione nata sulle schede dei contagiati Covid, sono state accettate le 10 schede consegnate dalla dottoressa, ma è stato messo a verbale, che le 10 schede sono state portate al seggio dopo le 23, mentre le altre 16 non sono state accettate. Un’altra anomalia segnalata riguarda le schede bianche, vidimate e non utilizzate che, a detta di alcuni rappresentanti di lista, dovevano rimanere nei plessi, sorvegliati dalla Polizia e dovevano essere inviate al Comune solo a conclusione dello spoglio. Di diverso avviso era qualche presidente di seggio. Se nel plesso del IV circolo è stato impedito che i plichi di schede bianche,…

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Aggredito uno dei custodi della villa comunale. Ha riportato un trauma facciale

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Aggredito e malmenato da un minore, nei giorni scorsi, un addetto alla sorveglianza della villa comunale di via Manzoni, che aveva “osato” invitare il ragazzo a portare all’esterno della villa la sua bici elettrica. La vittima riportava un trauma facciale, tant’è che si rendeva necessario l’intervento di ambulanza del 118, che provvedeva a trasportare il malcapitato presso la clinica Villa dei Fiori, dove i sanitari gli prestavano le cure del caso. L’episodio si verificava poco dopo le ore 21:00. Sul luogo della vile aggressione si portavano gli agenti del locale Commissariato di Polizia, che raccoglievano le prime notizie utili alle indagini, volte a dare un’identità al giovane aggressore il quale, dopo aver colpito fortemente al volto l’addetto alla sorveglianza, si allontanava, facendo perdere le proprie tracce. Da quanto è trapelato, sembra che non sia la prima volta, che nella struttura accadono simili episodi. A seguito della denuncia presentata dal dipendente comunale, il minore (che sarebbe stato già identificato) potrebbe dover rispondere di lesione in danno di un addetto ad un pubblico servizio. Secondo il racconto reso dalla vittima il giovane girava nei viali della villa a bordo della sua bici elettrica, recando pericolo ai pedoni. Dopo averlo invitato con garbo e cortesia a scendere dal mezzo e a portarlo all’esterno, visto che è proibito introdurre nella villa le biciclette, il ragazzo di circa 16 anni reagiva con un pesante pugno al volto, procurando all’addetto il suddetto trauma facciale. Scena consumatasi tra l’indifferenza di quanti avevano assistito all’aggressione. Un episodio inquietante, che dovrebbe indurre gli amministratori locali, a predisporre un servizio di vigilanza della struttura attraverso la presenza del personale della Polizia Municipale.

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Vandalizzato il monumento bronzeo simbolo della Resistenza contro il nazi-fascismo

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Con una cerimonia che coinvolgeva il primo cittadino Lettieri, la banda musicale, le Autorità Militari, Civili e religiose e gli alunni degli istituti scolastici, Acerra commemorava gli eroi che, nell’ottobre del 1943, morirono per la Libertà, con un glorioso monumento bronzeo, inaugurato il 26 maggio scorso in piazza San Pietro. Ad uno degli alunni della scuola media “Caporale”, che drammatizzavano le scene rappresentate dal monumento, veniva consegnata simbolicamente la Medaglia d’Oro. Nell’ottobre del 1943 gli Acerrani resistettero alle violenze nazifasciste e, per questo, Acerra ha ottenuto la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il monumento celebrativo è stato realizzato con il contributo economico di una serie di aziende ed imprese presenti ed operanti sul nostro territorio. Lo scorso 25 aprile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso onore alla città con la sua presenza. Purtroppo nei primi giorni di giugno, durante le ore notturne, qualche balordo faceva scempio del monumento, danneggiandolo. Infatti ad essere vandalizzate erano alcune parti significative della scultura, come il tridente o il fucile. “Noi di Europa Verde Acerra condanniamo il gesto vile – diceva il portavoce cittadino di Europa Verde Rosario Visone – perché non è possibile, che con la presenza degli impianti di videosorveglianza e le Forze dell’Ordine, che controllano il territorio, dei veri teppisti si impadroniscano della città! Nelle prossime ore ci attiveremo, per ripristinare l’opera di così importante significato civico”. “Vandalizzare questo monumento significa offendere la memoria e la gloriosa storia di Acerra e delle vittime di un’ignobile strage nazista. Chi ha commesso questo scempio, ha ucciso una seconda volta il popolo acerrano e si dovrebbe solo vergognare” – dichiarava il Consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Non una parola di condanna del becero gesto veniva espressa invece dal candidato a sindaco Andrea Piatto e dalla sua ‘alter ego politica’, la co-sindaca Carmela Auriemma che pure, in piena campagna elettorale, avevano trovato il tempo ed il coraggio, di criticare una manifestazione pregna di valori e di significato, strumentalizzandola. “I valori della Resistenza non si portano avanti solo con le manifestazioni ma soprattutto con gli esempi pratici giorno dopo giorno. La coalizione X Acerra Unita risponde coi fatti all’utilizzo elettorale dei simboli della Resistenza e della Repubblica che, in queste ore, ha fatto registrare un ennesimo scivolone da parte delle istituzioni…

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