Edizione integrale del 10 gennaio 2022

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La denuncia del Vescovo: “Altro che luminarie, qui c’è un popolo che cammina nelle tenebre”.

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Quelle pronunciate anche quest’anno dall’altare, durante l’omelia di Natale, dal Vescovo Antonio Di Donna, erano parole di speranza ma anche di monito. Parole di grande attualità che descrivono, con obiettività e puntualità, lo sprofondo socio-economico e culturale, in cui ormai è precipitata Acerra. “Siamo ancora un popolo che cammina nelle tenebre nonostante le luminarie accese. Vogliamo provare a fare un elenco delle tenebre nelle quali camminiamo, soprattutto nel nostro territorio”. Ed è così che l’alto prelato bacchettava la politica locale, insufficiente a perseguire il bene comune. La perdurante pandemia, che nessuno sa quando finirà, è in cima ai suoi pensieri. Ma a preoccupare il presule è soprattutto la deriva, a cui soggiacerebbe Acerra. “Le nostre città, seppure illuminate dalle luci natalizie, sono tutte un cantiere aperto. Si ripetono uno dopo l’altro i tentativi di portare impianti di trattamento dei rifiuti nel nostro territorio. La crisi economica costringe molte famiglie ad arrivare con fatica a fine mese ed il centro storico rischia la desertificazione” – ammoniva monsignor Di Donna. Ed infatti il centro storico da mesi è un cantiere aperto, dove sono in corso d’opera lavori di ripavimentazione di strade e marciapiedi. La stessa piazza Duomo è inaccessibile alle auto e ridotta ad un acquitrino quando piove, perché la posa dei basoli e della pietra lavica procede a rilento. Una situazione che ha spinto i commercianti della zona, di recente, a reiterate proteste, anche occupando per alcune ore i cantieri. E nel mirino del presule finiscono anche e soprattutto le continue richieste di localizzazione di aziende dedite allo stoccaggio ed al trattamento di rifiuti pericolosi e non, che la Regione non bloccherebbe in nome del principio di precauzione presente nel regolamento ASI, per tutelare le aree già pesantemente contaminate ed interessate dalla presenza di numerosi impianti inquinanti. “Ma soprattutto colpisce il sonno delle coscienze, sia di quelli che si fanno facilmente comprare sia di altri i quali, pur potendolo, si tirano indietro e non scendono in campo” – rincarava la dose il Presidente della Conferenza Episcopale campana. “Svegliatevi, svegliati tu che dormi, riconosci la tua dignità” – l’appello accorato del Vescovo ai troppi cristiani addormentati e prigionieri dell’inerzia e dell’apatia. E Di Donna non risparmiava critiche nemmeno alle luminarie natalizie, allestite dal Comune lungo le strade cittadine ispirate alla favola…

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Auriemma: “La verità è che la città non decolla, nonostante i tanti dati snocciolati dal sindaco”

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Il Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre vedeva partecipare alla seduta Consiglieri in presenza o collegati da remoto, ossia da casa o da un altro luogo. Un Consiglio che verteva quasi interamente su materie economico-finanziarie, con in particolare l’approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024. Illustrato, ovviamente, dal sindaco Lettieri (tanto illustra tutto lui), ricorrendo ai soliti toni propagandistici, al solito linguaggio offensivo ed inadeguato ad un luogo istituzionale (proprio di chi, da anni, non si confronta più con nessuno) ed assumendo, soprattutto in fase di replica, ‘coloriti al viso’ molto in sintonia con le festività natalizie. Ed affidandosi ad una frase boomerang, ossia: “Ci misuriamo sui servizi che offriamo”. Naturalmente era il Consigliere Carmela Auriemma (manco a dirlo) a dare fuoco alle polveri, pronunciando un duro intervento ed iniziando col dire: “In primis sul Bilancio segnalo, quello che rilevano i Revisori dei Conti, ossia una violazione della normativa sugli obblighi di pubblicazione e sugli articoli 29 e 33 del D.Lgs 33/2013, il Decreto che disciplina gli obblighi di trasparenza e pubblicazione in capo alla Pubblica Amministrazione. I documenti contabili non hanno i requisiti tecnici, non sono cosiddetti file open, che permettono l’analisi dei dati in esso contenuti. Questo significa, che non si rende possibile lo studio puntuale dei dati raccolti. Una situazione che spero gli Uffici preposti risolvano. Entrando nel merito del Bilancio – specificava Auriemma – rilevo un dato già denunciato l’anno scorso e ribadito anche quest’anno: l’amministrazione Lettieri ha aumentato l’esposizione debitoria del Comune. Infatti nel Documento Unico di Programmazione (Dup) vi è una previsione di 26 milioni e 124 mila euro per il 2022, a fronte di 21 milioni e 700 mila euro del 2021, con un aumento del 20% in più. Un trend in linea con quello degli ultimi anni. Quindi gli Acerrani devono sapere, che molti dei lavori pubblici realizzati in città e che spesso si rivelano di scarsa qualità e con tempi dilazionati oltre quelli previsti sono realizzati, ricorrendo a forme di mutui. E quindi con l’indebitamento del Comune. Un altro dato significativo – aggiungeva l’esponente pentastellata – è la volontà di esternalizzare sempre di più i servizi comunali di strutture di sua proprietà, come la piscina, lo stadio Arcoleo, il Parco urbano, la villa comunale. Compresi i servizi di valorizzazione…

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Laudando: “Il Bilancio di Previsione approvato permette di programmare il futuro della città”.

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In merito al Consiglio comunale di martedì 28 dicembre, di cui si riferiva in precedenza, il Consigliere Carmela Auriemma, nel suo duro intervento, evidenziava anche “come fossero stati appostati zero euro per l’infanzia e la fascia di età da 0 a 6 anni o per la costruzione di asili nido o per gli anziani. Un Bilancio identico a quello di due e di tre anni fa, tant’è vero che vengono confermate tutte le tariffe degli anni scorsi. Come se la pandemia non avesse interessato le tante famiglie locali in difficoltà. Che, se ricevettero somme dal Comune, è solo perché giunsero i soldi dal Governo centrale, che ora non ha inviato più nulla. Ma se Lettieri – sbottava l’indomita Consigliera – non trova soldi, per sostenere le spese sanitarie delle famiglie acerrane che sono in fila, per effettuare i tamponi o i test rapidi, trovò i soldi, per ridurre del 60% la tassa sui rifiuti ai Vigili Urbani ed ha trovato 3700,00 euro di denaro pubblico per il buffet del 23 dicembre scorso per il tradizionale scambio di auguri tra l’amministrazione ed i dipendenti comunali. E ciò, nonostante una situazione sanitaria di emergenza. Ovviamente il mio voto ai punti all’ordine del giorno sarà contrario”. A sostenere l’intervento di Auriemma era il Consigliere Paola Montesarchio, secondo il quale “anche questa volta il Bilancio di Previsione non ha previsto somme per il rilancio del centro storico, per il sostegno agli esercenti ed alla cultura. Così come scarsa attenzione è stata riservata alle politiche ambientali, nonostante le continue denunce del Vescovo. Né vi sono fondi, per incentivare l’imprenditoria giovanile, né l’agricoltura, a favore della quale presentammo delle proposte già prima della pandemia. Sulla denuncia presentata nei confronti miei e della collega Auriemma dal Segretario generale – precisava l’esponente del Pd – mi unisco a quanto da essa dichiarato ed aggiungo, che nessun passo indietro sarà fatto a tal proposito”. Quasi morso da una tarantola, il sindaco delle video-apparizioni, visibilmente teso ed irritato, tirava fuori il decreto regionale ed altri atti amministrativi contabili, dai quali leggeva una serie di cifre, tese a rispondere agli interventi dei Consiglieri di opposizione rei, a suo dire, “di farsi scrivere da altri gli interventi, che leggono in aula o di essere disinformati o in cattiva fede”, invitandoli…

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Bilancio approvato in Consiglio comunale: la stampa quotidiana parla di spese e prestiti alle stelle

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L’onda lunga del Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre, che si svolgeva in un’aula consiliare dal clima non proprio idilliaco, carpiva anche l’attenzione dei quotidiani, di cui uno di essi, il giorno successivo, scriveva: “Approvato il Documento Unico di Programmazione (Dup) e lo schema di Bilancio preventivo, ma è scontro tra maggioranza ed opposizione. Oggetto del contendere l’aumento del volume di prestiti chiesti dal Comune, per finanziare opere pubbliche (quasi triplicati rispetto all’anno scorso); l’incremento sostanzioso di spesa in conto capitale (110 milioni di euro rispetto al 2020) ed il processo di esternalizzazione di alcuni servizi pubblici (parchi pubblici, piscina comunale, stadio Arcoleo ed alcune attività museali nel Castello baronale). In pratica – proseguiva l’articolo – secondo quanto previsto dal documento unico di programmazione, ammonterebbe ad oltre 21 milioni e 700 mila euro il volume dei prestiti chiesti dal Comune per l’anno corrente (erano circa 6 milioni e mezzo nel 2020) e, secondo le previsioni, ad oltre 26 milioni di euro nel 2022 con un ulteriore incremento del 20% in punti percentuali. Mentre invece le spese in conto capitale programmate, quelle cioè che serviranno per l’acquisto di immobili o la realizzazione di infrastrutture e progetti a lungo termine sul territorio comunale, ammontano ad oltre 118 milioni di euro quest’anno e più di 134 milioni di euro l’anno prossimo (rispetto agli 8 milioni di euro impiegati nel 2020). Quest’incremento delle spese costerà, secondo quanto riportato sempre dal Dup, ad ogni singolo cittadino, mediamente 1752,00 euro per il 2021 e circa 2200,00 euro per l’anno prossimo. “Abbiamo abbassato la Tarsu e l’IMU in questi anni, perché siamo un Comune virtuoso, che può procedere all’accensione di mutui, per realizzare i programmi previsti dal piano delle opere pubbliche. Non ci possiamo fermare e lavoreremo fino all’ultimo giorno del mandato” – spiega durante il Civico consesso il sindaco Lettieri. “Quest’amministrazione ha aumentato del 37% rispetto all’anno scorso l’esposizione debitoria del Comune, per finanziare lavori di pessima qualità e fattura. Ed in Bilancio non ci sono fondi, per combattere l’inquinamento dell’aria, nonostante che anche quest’anno Acerra abbia un bilancio ambientale nero, con oltre 84 sforamenti delle PM10 registrati dalla centralina posta vicino alla scuola Capasso e per sostenere le famiglie ed i bambini” – ribatte la Capogruppo del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma. Secondo la…

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Migliaia di cartucce e bossoli nascosti in casa, denunciato

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Gli agenti del locale Commissariato di Polizia, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare lungo Corso Vittorio Emanuele rinvenivano, nascoste in una busta nei pressi di un negozio, circa 1000 cartucce di vario calibro, che venivano sequestrate. I poliziotti, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, riuscivano ad identificare l’uomo, che aveva abbandonato la busta e lo rintracciavano presso la sua abitazione, dove rinvenivano 4,3 Kg circa di bossoli di vario calibro, 4,2 Kg circa di ogive, un bilancino di precisione, una macchinetta per il riempimento dei bossoli e 1400 inneschi per cartucce. V.E., 69enne acerrano con precedenti di polizia, veniva denunciato per detenzione illegale di munizionamento e parti di essi.

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Il mistero delle dimissioni (non dimissioni) del Consigliere comunale Salvatore Di Balsamo

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Mancavano praticamente pochi giorni a Natale quando un mistero, degno di quelli del mitico professor Bellavista, magistralmente interpretato da Luciano De Crescenzo, interessava il mondo politico locale. Infatti, in data 18.12.2021, circolava la notizia delle dimissioni, rassegnate per motivi personali, da parte del Consigliere comunale di opposizione Salvatore Di Balsamo, eletto alle ultime amministrative in quota alla lista civica “Movimento di Popolo”. A seguito di tali dimissioni avrebbe fatto il suo ingresso tra gli scranni del Civico consesso il primo non eletto di detta lista, ossia Vincenzo Castaldo. Dai social si leggeva anche il commento del fondatore di “Movimento di Popolo”, l’ex Consigliere Vincenzo De Maria, il quale dichiarava: “Prendiamo atto delle dimissioni. Probabilmente l’amico Di Balsamo non si sentiva più in sintonia con il nostro progetto politico e pertanto ha rassegnato le sue dimissioni. A noi non resta che prenderne atto”. Per la cronaca, sempre sui social, circolava anche la foto della lettera di 12 righe, recante la data, ossia il 17 dicembre 2021; il numero di protocollo ed in allegato la fotocopia del documento di riconoscimento e del codice fiscale, con la quale Di Balsamo si sarebbe dimesso. Ed il condizionale è d’obbligo! Infatti, a stretto giro, veniva pubblicato un post dal diretto interessato, con il quale lo stesso Consigliere smentiva tale notizia, inviando una pec al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale Andrea Piatto. “Apprendo dagli organi di stampa locali – scriveva Di Balsamo – che stamani avrei protocollato le mie dimissioni dalla carica di Consigliere comunale. Con la presente comunico, di non essermi mai recato al protocollo dell’Ente in data odierna; di non aver inviato pec con dimissioni dalla carica di Consigliere comunale. Confermo la mia volontà a proseguire il mio mandato elettorale di Consigliere comunale e difenderò in ogni sede questo mio diritto”. Finito? Per niente! Infatti poche ore più tardi i Consiglieri comunali di opposizione Paola Montesarchio, Carmela Auriemma e Domenico Zito, nell’intento di fare chiarezza, protocollavano una nota al Presidente del Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti e, al contempo, l’immediata convocazione della Conferenza dei Capigruppo. “La vicenda è grave e fumosa e noi chiediamo chiarezza in merito – scrivevano i tre Consiglieri – e segnaliamo l’inaudita gravità della vicenda. Non si tratta di un caso personale, ma ci troviamo di fronte…

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I sindacati denunciano la mancata consegna di mascherine FFP2 ai dipendenti Tekra

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Riflettori di nuovo accesi sulla Tekra, la società che effettua per conto del Comune il servizio cittadino di igiene urbana. Questa volta erano i rappresentanti di due sigle sindacali (Uil Trasporti e Fiadel) a sollecitare anche per iscritto l’impresa salernitana, ad adottare idonee misure di contrasto alla dilagante pandemia. Nello specifico i sindacati trasmettevano, nei giorni scorsi, ai vertici dell’azienda di Angri una nota, avente ad oggetto “la prevenzione del contagio Covid e della sua variante Omicron”. “Alla luce della nuova ondata di contagi da Covid-19 e della sua variante Omicron – esordisce lo scritto – sono stati adottati provvedimenti restrittivi da parte del Consiglio dei Ministri. Tali provvedimenti ci portano ad alzare il livello di guardia per la tutela e la sicurezza dello stato di salute e, in primis, una maggiore frequenza della sanificazione nei luoghi di lavoro ed in tutte le aree, in cui sono presenti i lavoratori e le lavoratrici. La sanificazione è ovviamente estesa anche all’abitacolo di tutti gli automezzi di ogni turno di lavoro e, poichè in ogni automezzo è presente più di un lavoratore, dev’essere attivato con maggior frequenza il lavaggio degli stessi automezzi. Altresì si chiede all’azienda – prosegue la nota sindacale – di distribuire le mascherine FFP2, come dettato dal Consiglio dei Ministri, dato che l’abitacolo degli automezzi è considerato un ‘luogo chiuso’. Oltre a ciò occorre prestare molta attenzione, nell’evitare che si formino assembramenti nei luoghi di lavoro, soprattutto negli spogliatoi, avendo in questo modo cura di tutelare se stessi e gli altri. Si chiede inoltre di poter attivare lo smart working per gli amministrativi. Per quanto riguarda gli addetti alla raccolta ed allo spazzamento, si chiede di poter attivare lo stesso metodo adottato durante il periodo della prima quarantena, al fine di evitare assembramenti e, qualora sia presente il biometrico, si chiede di sospendere l’utilizzo dello stesso, per evitare eventuali contagi attraverso il contatto, dato che tale strumento è utilizzato da tutti i dipendenti. Allo stesso modo – termina la nota – si deve attivare il controllo della temperatura corporea e del green pass o, in alternativa, in assenza di quest’ultimo, il controllo del tampone, di chi non è ancora vaccinato”.   J.F.

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Auriemma: “Se Acerra è il paese delle meraviglie, il Comune è la corte dei miracoli…”.

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“Se Acerra è il paese delle meraviglie, ma per pochi, il Comune allora è la corte dei miracoli”. E’ con queste parole, che il Consigliere comunale Carmela Auriemma (M5S) tracciava, nei giorni scorsi, un bilancio di fine anno dell’operato dell’amministrazione comunale targata Lettieri. Un bilancio ovviamente pessimo, che dovrebbe essere tenuto sempre a memoria, proprio per non ripeterlo più. “Nel paese delle meraviglie – esordiva Auriemma – accade che il Sindaco organizzi al Comune, in piena pandemia, un brindisi augurale con i dipendenti per 200 persone alla modica cifra 3.700,00 euro, finanziandolo con i fondi di tutti i cittadini e beffeggiando l’Ordinanza regionale del Presidente De Luca. Nel paese delle meraviglie accade, che si spendano 40 mila euro per una statua commemorativa di Maradona, da allocare nello stadio, dove il campione argentino giocò una memorabile partita di beneficenza. Solo che lo stadio non c’è più, distrutto proprio da chi ha commissionato la statua! Nel paese delle meraviglie vengono spesi circa 200.000,00 euro, per acquistare in pieno centro storico un immobile privato abbandonato e per demolirlo, onde realizzarvi un parcheggio per i veicoli. E questo, dopo aver reso quasi del tutto pedonale l’intero centro cittadino, in nome della mobilità sostenibile. Nel paese delle meraviglie vengono spesi 240.000,00 euro in luminarie, allo scopo dichiarato di ravvivare il commercio locale. Ma poi durante tutto l’anno non vi sono politiche idonee al suo rilancio. Nel paese delle meraviglie accade, che siano stati persi, nel 2019, i fondi europei per la valorizzazione delle politiche agricole, perchè il Comune non presentò progetti, in partenariato con aziende o associazioni agricole che, se approvati, avrebbero fruttato all’Ente comunale fino a 5 milioni di euro. Proprio Acerra, che è tra i Comuni del napoletano a maggior vocazione agricola. Nel paese delle meraviglie sono stati eliminati gli sgravi fiscali a beneficio di categorie fragili, per darli a chi di benefici non ha bisogno, come nel caso della tassa dei rifiuti. Sono queste le priorità della nostra Città? Un anno fa – proseguiva l’esponente pentastellata – chiedemmo al Sindaco ed alla Giunta, di rivedere il piano triennale delle Opere Pubbliche, di rivedere la programmazione anche alla luce della pandemia e delle conseguenze, che aveva avuto e avrebbe avuto su tutti noi. Per non parlare, poi, di cosa accade alla Corte…

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Premio al Vescovo Di Donna come acerrano dell’anno

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Veniva assegnato lo scorso 30 dicembre al Vescovo Antonio Di Donna il premio acerrano dell’anno, ideato da Michele Paolella in unione con un giornale locale, con le seguenti motivazioni: “Per il ruolo di guida della comunità in un anno di transizione difficoltoso contrassegnato dalla lotta al virus, alle diseguaglianze sociali e per il diritto alla vita nella battaglia ambientale”. Durante la cerimonia di consegna trasmessa in diretta streaming l’alto prelato si soffermava soprattutto sulle problematiche ambientali, che affliggono il nostro territorio e sulle parole di elogio dell’On.Calenda sull’inceneritore di Acerra. Non mancava, però, di evidenziare e di complimentarsi con l’impegno socio-politico profuso da anni in città dalla Consigliera comunale Carmela Auriemma. Di lei il Vescovo, in sintesi, diceva che “è l’unica esponente dell’opposizione consiliare, a contrastare le scelte non sempre ortodosse della maggioranza e che la restante parte della minoranza dovrebbe attivarsi maggiormente. Il suo spirito combattivo e la sua costante attenzione e dedizione alle problematiche cittadine vanno pubblicamente riconosciute”. Parole che qui andavano riportate, visto che improvvisi ed anomali ‘problemi tecnici’, verificatisi durante la diretta streaming, privavano le persone proprio delle frasi pronunciate dal presule sulla suddetta Consigliera e professionista.   

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